<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613</id><updated>2012-02-08T23:14:00.851+01:00</updated><category term='SIRIA - SYRIA'/><category term='VENDITA - SALE'/><category term='HONG KONG'/><category term='SAN MARINO'/><category term='MONACO'/><category term='SINGAPORE'/><category term='GERMANIA EST - EAST GERMANY'/><category term='MONGOLIA'/><category term='ARABIA SAUDITA - SAUDI ARABIA'/><category term='SWAZILAND'/><category term='NEWS'/><category term='FRANCIA - FRANCE'/><category term='FIREHELMETCOLLECTION'/><category term='CANADA'/><category term='SVIZZERA - SWITZERLAND'/><category term='GIAPPONE - JAPAN'/><category term='LIBANO - LEBANON'/><category term='TURCHIA - TURKEY'/><category term='EUROPA - EUROPE'/><category term='OLANDA - HOLLAND'/><category term='TRINIDAD E TOBAGO'/><category term='MAROCCO - MOROCCO'/><category term='UCRAINA - UKRAINE'/><category term='BRASILE - BRAZIL'/><category term='PORTOGALLO - PORTUGAL'/><category term='GERMANIA - GERMANY'/><category term='ALGERIA'/><category term='STATI UNITI - U.S.A.'/><category term='INDIA'/><category term='BELGIO - BELGIUM'/><category term='MESSICO - MEXICO'/><category term='BREAKING NEWS'/><category term='REPUBBLICA CECA - CZECH REPUBLIC'/><category term='CUBA'/><category term='GALLET F1'/><category term='GRECIA - GREECE'/><category term='CINA - CHINA'/><category term='FILIPPINE - PHILIPPINES'/><category term='ANDORRA'/><category term='THAILANDIA - THAILAND'/><category term='INDONESIA'/><category term='SPAGNA - SPAIN'/><category term='NUOVA ZELANDA - NEW ZEALAND'/><category term='NORVEGIA - NORWAY'/><category term='COREA - KOREA'/><category term='GIBILTERRA - GIBRALTAR'/><category term='MALTA'/><category term='BARBADOS'/><category term='AUSTRALIA'/><category term='IRLANDA - IRELAND'/><category term='ITALIA - ITALY'/><category term='DANIMARCA - DENMARK'/><category term='GRAN BRETAGNA - GREAT BRITAIN'/><title type='text'>caschi da pompiere fire fireman firefighter helmet collection casque pompier feuerwehrhelm sammlung</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>80</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-5004252535543038360</id><published>2011-12-29T23:29:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T23:29:40.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TRINIDAD E TOBAGO'/><title type='text'>Il casco aziendale Hendry di Trinidad e Tobago</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8ldVYja4jUo/TvzoSl1gO1I/AAAAAAAAA_s/Xno_F66OuEE/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-8ldVYja4jUo/TvzoSl1gO1I/AAAAAAAAA_s/Xno_F66OuEE/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Km3zDBcoas0/TvzoV7oX7yI/AAAAAAAAA_0/yHtNaUCVlac/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Km3zDBcoas0/TvzoV7oX7yI/AAAAAAAAA_0/yHtNaUCVlac/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vxM76134f_o/TvzoY9K8-EI/AAAAAAAAA_8/7jCMZcYoCF8/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rea="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-vxM76134f_o/TvzoY9K8-EI/AAAAAAAAA_8/7jCMZcYoCF8/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KbCPTJB9frQ/TvzodJ8_hFI/AAAAAAAABAE/vu8spvN8xWk/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rea="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-KbCPTJB9frQ/TvzodJ8_hFI/AAAAAAAABAE/vu8spvN8xWk/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rLbqmqz_Z7Q/TvzonHKYRDI/AAAAAAAABAM/oxWKxGwjJIw/s1600/landrover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="218" rea="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-rLbqmqz_Z7Q/TvzonHKYRDI/AAAAAAAABAM/oxWKxGwjJIw/s320/landrover.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Trinidad e Tobago è uno stato insulare a statuto repubblicano dell'America centrale caraibica, popolato da poco più di un milione di abitanti: la sua capitale è Port of Spain. Situata a nord-est del Venezuela nell'arcipelago delle Piccole Antille, è bagnata a nord dal Mar dei Caraibi, a est dall'Oceano Atlantico, a sud il Canale di Colombo la separa dal Venezuela mentre a ovest si affaccia sul golfo di Paria. Le due isole principali sono Trinidad (sulla quale risiede il 96% della popolazione) e Tobago, alle quali si aggiungono una ventina di isole minori; qui si alternano zone pianeggianti con aree più montuose: infatti, il punto più elevato del paese è El Cerro del Aripo, che misura 940 m. s.l.m. Le isole furono scoperte da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio: egli diede il nome spagnolo "Trinidad" all'isola più grande (in omaggio alla Santissima Trinità) mentre probabilmente il nome Tobago viene dalla forma di sigaro dell'isola minore (per cui fu chiamata in spagnolo "tobaco"). Possedimenti spagnoli fino al 1797, le due isole furono occupate dagli Inglesi ai tempi della conquista francese della Spagna e fino al 1962 sono state una colonia dell'Impero Britannico: ancora oggi la lingua parlata è l’inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifattura cartiera “John Dickinson Stationery Limited” era una compagnia di primaria importanza fondata nel 1804 da John Dickinson, che brevettò il sistema meccanizzato di produzione continua della carta, progenitrice delle odierne bobine lunghe centinaia di metri. La zona in cui nacque, l’Hertfordshire, era ricca di corsi d’acqua in grado di fornire forza motrice ai mulini destinati alla macerazione e battitura della polpa di cellulosa, ed in seguito alle laminatrici che progressivamente la riducevano allo spessore desiderato. Lo stesso reticolo di canali e fiumi poteva successivamente provvedere al trasporto dei prodotti lavorati fino ai mercati di vendita e ai porti per essere esportati in tutto il mondo. Il mulino di Nash Mill, uno dei primi convertiti a questo utilizzo, in origine era un mulino medievale di cereali: qui i Dickinson stabilirono la loro casa prima che nel 1813 un incendio molto grave lo radesse al suolo; questo episodio fu determinante nella decisione di organizzare in maniera molto efficace il servizio antincendi nelle sedi aziendali da allora in poi. Grazie al rimborso dell’assicurazione antincendi la compagnia poté ulteriormente espandersi ed aumentare la scala di produzione anche grazie alle innovazioni introdotte: nel 1850 venne brevettata la busta gommata, vera rivoluzione nel settore, nel 1929 vennero create le buste con la finestra trasparente. La compagnia nel 1910 cominciò la sua espansione in tutto il mondo, giungendo a possedere sedi in tredici nazioni tra cui Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda e altre colonie tra cui appunto Trinidad e Tobago. Nel 1966 giunse ad essere la più grande compagnia al mondo nel settore della cartoleria ed imballaggi; nel 1999 iniziò il suo declino e nel 2007 sono stati pubblicati dei piani per tentare il suo rilancio. La John Dickinson &amp;amp; Co West Indies venne fondata nel 1945 ed oggi è la maggiore dei Caraibi nel settore cancelleria ed articoli da ufficio. La sua sede è a Trinidad ed esporta in tutto il sud e centro America, tra cui Haiti, Repubblica Dominicana, Porto Rico, Panama e Costa Rica; opera in un grande stabilimento in cui vi lavorano oggi circa 300 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un modello “Metro” realizzato in cuoio dalla “James Hendry” di Glasgow, in Scozia; porta sulla fronte il fregio del servizio antincendi aziendale della John Dickinson. La forma molto svasata sui lati lo fa ascrivere ai primi anni ’40, mentre dopo il 1950 le parti laterali si presentavano molto più pronunciate. La fabbrica Hendry, a dimensione familiare, fornì buona parte dei pompieri inglesi dei loro elmi protettivi in cuoio cotto e pressato a partire dalla fine del XIX secolo fino alla metà degli anni ’70; i suoi caschi erano reperibili con la cresta rinforzata in metallo bianco od ottone senza variazione di prezzo. Prima di allora i caschi, della Merryweather, erano in ottone con vistosa cresta; in seguito la Cromwell introdusse i modelli in sughero pressato e ricoperto inizialmente in cuoio e poi in tessuto resinato. I cambiamenti nella normativa sulla sicurezza sul lavoro della fine degli anni ‘60 fecero diventare inadeguato il casco in cuoio, che aveva l’interno collegato al guscio esterno grazie a soli due punti di fissaggio; i modelli in vetroresina che la Hendry cercò di proporre vennero adottati da alcune Brigate ma non in misura sufficiente da giustificare il mantenimento in attività della fabbrica, che chiuse i battenti intorno al 1975. Il casco, nonostante i molti anni, è praticamente nuovo: la sua vita operativa si è svolta in gran parte in qualche armadietto di pompiere di fabbrica al caldo sole dei Tropici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio per le informazioni a proposito del casco Hendry l'autore del blog inglese &lt;a href="http://www.spanglefish.com/firehelmetcollection/index.asp?pageid=265140"&gt;Barry&lt;/a&gt;; invece &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/16797800@N07/5356185821/in/photostream/"&gt;qui&lt;/a&gt; si trova la foto della mitica Land Rover del servizio antincendi aziendale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-5004252535543038360?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/5004252535543038360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=5004252535543038360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5004252535543038360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5004252535543038360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/12/il-casco-aziendale-hendry-di-trinidad-e.html' title='Il casco aziendale Hendry di Trinidad e Tobago'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8ldVYja4jUo/TvzoSl1gO1I/AAAAAAAAA_s/Xno_F66OuEE/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-232621061064818628</id><published>2011-11-25T23:49:00.002+01:00</published><updated>2011-11-27T23:03:41.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CUBA'/><title type='text'>Il casco cubano Cairns 770 dell'Avana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BsQx3vtkmFk/TtAaeJf6IpI/AAAAAAAAA_A/Oqm5GerVzE0/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-BsQx3vtkmFk/TtAaeJf6IpI/AAAAAAAAA_A/Oqm5GerVzE0/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qqx8_dR6vh0/TtAaf03j2EI/AAAAAAAAA_I/WwAOAvTICVI/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-qqx8_dR6vh0/TtAaf03j2EI/AAAAAAAAA_I/WwAOAvTICVI/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hjXrugFQ9t0/TtAahSOZlUI/AAAAAAAAA_Q/LDdhCujt8nQ/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-hjXrugFQ9t0/TtAahSOZlUI/AAAAAAAAA_Q/LDdhCujt8nQ/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aYwWPeov_jE/TtAajRhoOkI/AAAAAAAAA_Y/yjwITCXEDX4/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-aYwWPeov_jE/TtAajRhoOkI/AAAAAAAAA_Y/yjwITCXEDX4/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9FtFLaBUDes/TtAamVImiKI/AAAAAAAAA_g/o6O0QYbHr9Q/s1600/comando+bomberos+de+l%2527havana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="256" src="http://2.bp.blogspot.com/-9FtFLaBUDes/TtAamVImiKI/AAAAAAAAA_g/o6O0QYbHr9Q/s320/comando+bomberos+de+l%2527havana.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il casco che sto per descrivere&amp;nbsp;viene da un Paese che racchiude in sé molte sfaccettature. Cuba è sole dei tropici, gente sorridente dentro macchine scassate e radio a tutto volume, case diroccate un tempo splendide; Cuba è&amp;nbsp;un sogno, un’utopia, la speranza che tutto sia possibile calata dentro una povertà endemica ed un livello di libertà di opinione purtroppo ridotto, il tutto condito con il sorriso: sempre e comunque. Cuba è il posto dove i bambini studiano da 5 a 16 anni e spesso vanno all’Università; il sistema scolastico è eccellente e richiama studenti dall'estero.&amp;nbsp;A Cuba&amp;nbsp;le persone&amp;nbsp;si ammalano pochissimo: ogni cubano infatti ha accesso gratuito a medici, infermieri, specialisti (chi ha visto il film “&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7ncoFQdBIvU"&gt;Sicko&lt;/a&gt;” di Michael Moore ricorderà la parte in cui si parla di questo Paese). A Cuba nessuno soffre la fame: il governo garantisce casa, lavoro e cibo a tutti i cittadini oltre ad un salario sociale minimo. Per alcuni è il rifugio del Demonio, luogo che ospita una dittatura molto severa, dove l'accesso a Internet è ristretto per molti, dove dire che non si è d'accordo con papà Fidel può costare caro, mentre&amp;nbsp;per altri è il Paradiso dove le persone vivono molto bene con molto poco. Io&amp;nbsp;questo non lo posso giudicare, non essendoci purtroppo mai stato:&amp;nbsp;del resto questo blog si occupa di parlare dei caschi dei pompieri e di chi li indossa. Onore quindi ai Bomberos cubani!&lt;br /&gt;La Repubblica di Cuba è un arcipelago che comprende quasi 4200 isole e isolette dette "cayos" che circondano l'isola principale; è posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti. Dopo gli anni coloniali alle dipendenze della Spagna Cuba passò di fatto sotto il controllo degli Stati Uniti che durò fino al 1958, quando l'avvocato Fidel Castro riorganizzò dal Messico la lotta contro la dittatura insieme ad alcuni volontari, tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto 'Che', "piccolino". Nel 1959 assunsero il potere, forti di un alto consenso popolare: in conseguenza della perdita del loro controllo sull’isola nel 1961 gli Stati Uniti per rappresaglia decretarono un embargo totale verso Cuba, costringendo l'isola a dipendere economicamente dall'Unione Sovietica e condannandola, di fatto,&amp;nbsp;a vivere in povertà&amp;nbsp;e ristrettezze. Il fallimento del sistema sovietico nei primi anni novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica di riflesso, ribattezzata “Periodo especial”, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere sostenuta e che tuttora non risulta completamente&amp;nbsp;superata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Bomberos di Cuba nacquero nel 1696 a Santa Clara e qui iniziarono a controllare ed estinguere gli incendi, primo embrione di un ottimo servizio antincendi che nel corso degli anni si diffuse in tutto il resto del Paese fino a giungere ai primi anni del secolo XIX; nel 1770 si ha il primo editto in cui il governo coloniale spagnolo descrive come impedire il divampare di un incendio, come evitare che si propaghi, come spegnerlo e con quali attrezzature, di cui deve essere dotato il locale Corpo dei pompieri. Queste sono ramponi. corde, asce, scale e pompe: nel 1795 troviamo la prima pompa a mano, spinta da schiavi provenienti dall’Africa. Da allora molto è cambiato, tranne che la sostanza qualitativa d'eccezione, anche visti&amp;nbsp;i pochi mezzi&amp;nbsp;a disposizione.&amp;nbsp;Oggi il Corpo è militare e dipende dal Ministero dell’Interno; pompieri militari svolgono il periodo di ferma pluriennale nel Corpo, uscendone al termine della leva o raffermandosi per scalarne la gerarchia: anche qui vale la sostanziale parità con le donne che fanno questo mestiere senza problemi. Il CBC - Cuerpo Bomberos de Cuba -&amp;nbsp;nel 2010 ha effettuato 2.700 servizi "speciali": il soccorso ad animali, il trasporto di malati molto pesanti, il soccorso ad alienati, l’apertura di porte e la bonifica dai nidi di imenotteri. In totale sono state 24.333 le prestazioni, tutte&amp;nbsp;gratuite, che principalmente riguardano gli incendi e gli incidenti, percentualmente più frequenti nelle province de L’Avana, Santiago di Cuba, Villa Clara e Holguín. Gli effettivi del servizio costiero del&amp;nbsp;Destacamento Especial de Rescate y Salvamento del CBC (Distaccamento Speciale di Soccorso e Salvamento) hanno salvato oltre 10 persone che stavano annegando nelle calde e trasparenti acque cubane. Il servizio di Prevenzione degli incendi del CBC ha parimenti effettuato 47.000 ispezioni in attività ed edifici a rischio di incendio contribuendo ad affrontare in anticipo i rischi pianificandone le soluzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il Cairns modello 770 detto “Philadelphia” dalla prima città che l’ha commissionato nel 1974 ed indossato fino agli anni scorsi; attualmente è fuori produzione soppiantato dai nuovi modelli. Questo&amp;nbsp;è in plastica rossa e porta sul frontale lo stemma adesivo del Minint, Comando Rescate e Salvamento de l’Avana mentre sul retro in lettere adesive verdi c’è scritto “Comando”. Se il guscio è&amp;nbsp;originale l’autarchia imposta dall'embargo&amp;nbsp;ha fatto sì che al suo interno&amp;nbsp;il casco abbia subito varie riparazioni artigianali.&amp;nbsp;come la visiera che è rattoppata dove si aggancia ai sostegni; il sottogola è stato risistemato negli agganci;&amp;nbsp;l’interno pimigenio è stato sostituito ed ora ne ospita uno preso chiaramente&amp;nbsp;da un casco del blocco sovietico e fissato con filo di rame. Cionostante, anzi&amp;nbsp;proprio per questo,&amp;nbsp;è uno dei caschi più importanti che io possegga, dovuto alla sua estrema rarità, all'intensa vita operativa che ha passato ed a ciò che rappresenta per me&amp;nbsp;il Paese da cui arriva. Hasta siempre!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-232621061064818628?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/232621061064818628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=232621061064818628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/232621061064818628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/232621061064818628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/11/il-casco-cubano-cairns-770-dellavana.html' title='Il casco cubano Cairns 770 dell&apos;Avana'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BsQx3vtkmFk/TtAaeJf6IpI/AAAAAAAAA_A/Oqm5GerVzE0/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3324624590322131132</id><published>2011-11-10T16:43:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T16:43:43.604+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>In questi giorni registro l'arrivo dei caschi dal Regno di Giordania, dagli Emirati Arabi Uniti - Dubai, dal Senegal e dalla Costa d'Avorio: con un po' di tempo e grazie anche alla fitta rete di informatori in giro per il mondo troverò informazioni su questi particolari Servizi anticendi. Prossimamente verrà illustrato&amp;nbsp;il casco di un Paese che amo moltissimo e che mi onora ospitare nella mia collezione, manca solo il tempo di riordinare le informazioni raccolte, trovarne ancora qualcuna e confezionare il post: siate pazienti! &lt;br /&gt;L'ultimo aggiornamento della lista di caschi ne segna 94 da 78 Paesi, e fino ad oggi ne sono stati descritti 46.&lt;br /&gt;Consultate l'elenco aggiornato dei caschi in vendita e scambio e contattatemi per qualsiasi domanda, suggerimento o commento desideriate fare. Buona navigazione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3324624590322131132?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3324624590322131132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3324624590322131132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3324624590322131132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3324624590322131132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/11/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1128485316606288280</id><published>2011-10-26T17:00:00.004+02:00</published><updated>2011-11-27T23:11:14.050+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MALTA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><title type='text'>Il casco Gallet F1S di Malta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1KXWK14OMAM/TqgfoNcZyXI/AAAAAAAAA9I/TSrRKUDCMfA/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-1KXWK14OMAM/TqgfoNcZyXI/AAAAAAAAA9I/TSrRKUDCMfA/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-H3XvF2rhzpc/TqgfponC8qI/AAAAAAAAA9Q/4LZCjXSAp2o/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-H3XvF2rhzpc/TqgfponC8qI/AAAAAAAAA9Q/4LZCjXSAp2o/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RflzLPNAwYw/TqgfrOsX6yI/AAAAAAAAA9Y/RUGiAtwmd2s/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-RflzLPNAwYw/TqgfrOsX6yI/AAAAAAAAA9Y/RUGiAtwmd2s/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IPuBM9mDwEM/Tqgfs0Bf7OI/AAAAAAAAA9g/jZXl5mvIV6M/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ida="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-IPuBM9mDwEM/Tqgfs0Bf7OI/AAAAAAAAA9g/jZXl5mvIV6M/s320/4.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DPwGU6jFE30/TqgfvP1ncVI/AAAAAAAAA9o/hKoaiWBI__U/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-DPwGU6jFE30/TqgfvP1ncVI/AAAAAAAAA9o/hKoaiWBI__U/s320/5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FHF5wFoRj5s/TqgfxYBAlxI/AAAAAAAAA9w/POQUeyYI0Bk/s1600/6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" ida="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-FHF5wFoRj5s/TqgfxYBAlxI/AAAAAAAAA9w/POQUeyYI0Bk/s320/6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Malta è una repubblica insulare dell'Europa meridionale ed è membro dell'Unione Europea. Il territorio della Repubblica di Malta è situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, tra la Sicilia e la Libia; è composto da un arcipelago di 316 km² che comprende, oltre all'isola di Malta, l'isola con estensione territoriale maggiore, le isole di Gozo, Comino, Cominotto e Filfola. Lingue ufficiali sono il maltese e l'inglese, essendo Malta appartenuta all’Impero britannico dal 1814 al 1964 e facendo tuttora parte del Commonwealth. C’è un legame molto forte con l’Italia: fa parte della regione fisica italiana, l'italiano è stato la lingua ufficiale fino al 1934 ed è tuttora molto diffuso e viene correttamente&amp;nbsp;compreso da circa due terzi dei maltesi, in particolare delle nuove generazioni che riscoprono le radici latine. La popolazione nel 2007 ha raggiunto i 410.290 abitanti; tuttavia l'esiguità del territorio è tale che la densità demografica è di ben 1.297 abitanti per km², una delle più alte d'Europa. Questo dato fa sì che Malta sia inserita fra i sette microstati d’Europa, che sono: &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/08/il-casco-andorrano-msa-firecap-di.html"&gt;Andorra&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/02/il-casco-mispa-di-san-marino.html"&gt;San Marino&lt;/a&gt;, Città del Vaticano, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta appunto ed il &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/05/il-casco-monegasco-gallet-f1-di-monte.html"&gt;Principato di Monaco&lt;/a&gt;; diventano otto considerando anche l’Islanda in virtù dell’esigua popolazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il servizio antincendi dell’isola di Malta era in origine appannaggio della Polizia; il 9 febbraio 1989 venne istituito il Direttorato della Protezione Civile sotto l’egida del Ministero della Giustizia e dell’Interno, ed iniziò la sua attività nel forte di S.Elmo a La Valletta; nel 1995 venne promosso da Direttorato a Dipartimento autonomo: il Dipartiment Tal-Protezzjoni Civili. Uno dei suoi compiti, oltre alla gestione delle emergenze, è quello di organizzare corsi e simulazioni per preparare la popolazione ad eventi accidentali, oltre a coordinare le attività di differenti ministeri e settori, come la Polizia, le Forze armate e le autorità sanitarie. Nel 1994 venne stipulato un accordo di collaborazione con il Ministero dell'Interno italiano&amp;nbsp;con la fondazione di un consorzio misto di previsione, prevenzione e protezione dagli incidenti tecnologici e naturali, primo embrione dell’attuale Dipartimento da crearsi entro il 1996. Parimenti venne deciso di creare una struttura marina di gestione degli incidenti in mare, cioè la dispersione di sostanze inquinanti, gli incendi di natanti e un sistema di barche di salvataggio persone. Il centro di Ta’ Kandia venne scelto come quartier generale di coordinamento; nel 1996 venne inaugurata la nuova caserma di Xemxija nella baia di St. Paul per proteggere la parte Nord dell’isola; in seguito si edificò la caserma di Hal Far in grado di svolgere anche la funzione di scuola antincendi e di magazzino di protezione civile. Nel 1999 venne completato il passaggio delle competenze dalla Polizia, con l’acquisto di nuovi mezzi antincendio dall’Italia. Oggi ci sono cinque distaccamenti a Malta: la centrale di Corradino – Ta' Kandia (Sierra 4), poi Floriana (Sierra 2), Kordin (Sierra 7), Xemxija (Sierra 3), e Hal Far (Sierra 1 oltre a Sierra 8 che sono i cinofili e Sierra 9 che sono i volontari S.A.F. (“Spider section USAR Team”) e uno nell’isola di Gozo (la città di&amp;nbsp;Victoria ospita l’unità Sierra 6), oltre al centro marino di Marsa (Sierra 5) con quattro natanti di soccorso. Il Dipartimento dispone di 34 mezzi pesanti che comprendono tre autoscale (una da 37 metri), un tridimensionale da 33 metri, autobotti, APS e polisoccorso, che l’anno scorso hanno svolto oltre 5.000 interventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il casco in collezione è&amp;nbsp;un Gallet F1S in condizioni eccellenti; questo modello è&amp;nbsp;ancora in uso alla maggior parte dei componenti del Dipartimento maltese; via via che si sostituiscono anche qui vengono soppiantati dal modello successivo, l’F1SF visto nel post su &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/12/il-casco-belga-gallet-f1sf-di-bruxelles.html"&gt;Bruxelles&lt;/a&gt;. Le differenziazioni cromatiche indicano i gradi e le qualifiche di appartenenza: il Capo dipartimento ha il casco bianco; gli ufficiali l’hanno nero, mentre i capireparto lo portano rosso, i capisquadra giallo, i vigili cromato ed i volontari nel particolare colore blu, come il casco in collezione. Nella quinta&amp;nbsp;fotografia si possono apprezzare&amp;nbsp;i pompieri maltesi in intervento durante un crollo, in cui sono presenti tutte le declinazioni del casco, oltre al particolare che i due volontari effigiati che portano appunto il casco blu indossano il Sicor Amber VF2 che venne testato al posto del Gallet. Nell’ultima immagine si notano tre vigili volontari impegnati in una esercitazione di soccorso persona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.mjha.gov.mt/page.aspx?pageid=131"&gt;Qui&lt;/a&gt; si trova il sito ufficiale del Ministero; purtroppo il sito ufficiale&amp;nbsp;precedente, molto accattivante, ricco di foto e notizie, non è più attivo; &lt;a href="http://steno.webs.com/112/cpd/cpdorg.htm"&gt;qui&lt;/a&gt; c'è il riferimento ad un altro&amp;nbsp;sito, non ufficiale,&amp;nbsp;ricco di informazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1128485316606288280?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1128485316606288280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1128485316606288280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1128485316606288280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1128485316606288280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/10/il-casco-gallet-f1s-di-malta.html' title='Il casco Gallet F1S di Malta'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1KXWK14OMAM/TqgfoNcZyXI/AAAAAAAAA9I/TSrRKUDCMfA/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-435939381685992498</id><published>2011-10-04T21:55:00.004+02:00</published><updated>2011-11-10T16:11:08.853+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VENDITA - SALE'/><title type='text'>Scambi o vendita caschi - swap or sale list - liste des échanges ou ventes</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1K4GgQLDQk4/TotlOq37sdI/AAAAAAAAA84/w_NJuCuFFBc/s1600/Gal_sale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-1K4GgQLDQk4/TotlOq37sdI/AAAAAAAAA84/w_NJuCuFFBc/s320/Gal_sale.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ecco descrizione e foto dei caschi disponibili per la vendita o lo scambio (sempre preferito!). Qui trovate la lista dei caschi che cerco, se potete aiutarmi... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Here there are the helmets to be sold or (preferably) traded. Here are the Countries I am looking for, if you could help me...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voici la liste des casques&amp;nbsp;à vendre ou (je le prefere) échanger. Ici vous trouvez la liste des casques je recherche, si vous pouvez m'aider...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ITALIA - ITALIAN HELMETS&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8r1u6XQU7yg/TothXbHKCkI/AAAAAAAAA8E/IAi2sJnbz9Y/s1600/Mispa+Fiat+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-8r1u6XQU7yg/TothXbHKCkI/AAAAAAAAA8E/IAi2sJnbz9Y/s320/Mispa+Fiat+%2528Medium%2529.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mispa black FIAT factory fire service 1970/2000 VGC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GEVCRU9jIYo/TothsUDN1xI/AAAAAAAAA8I/34M568WkX3Q/s1600/Mispa+Marina.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-GEVCRU9jIYo/TothsUDN1xI/AAAAAAAAA8I/34M568WkX3Q/s320/Mispa+Marina.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Mispa black Italian Navy fire rescue service 1970/2000 VGC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ibjFZ3M77g8/Toth72CtmkI/AAAAAAAAA8M/70Qo4uACBqg/s1600/Italia+Pirelli+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-ibjFZ3M77g8/Toth72CtmkI/AAAAAAAAA8M/70Qo4uACBqg/s320/Italia+Pirelli+%2528Medium%2529.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Pirelli black Italian national fire service 1950/1970 GC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;INTERNAZIONALI - INTERNATIONAL HELMETS&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nRuMzAv21iQ/Tpg7wCsl4VI/AAAAAAAAA9A/0aWV5tY3f0E/s1600/Pilipinas.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-nRuMzAv21iQ/Tpg7wCsl4VI/AAAAAAAAA9A/0aWV5tY3f0E/s320/Pilipinas.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Philippines Quezon Cairns 770 - VGC, Very rare!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e2oXOKR0tqE/Toti7YGeSqI/AAAAAAAAA8Y/CWZwFZY1x6k/s1600/Sweden+Brissman+Uppsala.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-e2oXOKR0tqE/Toti7YGeSqI/AAAAAAAAA8Y/CWZwFZY1x6k/s320/Sweden+Brissman+Uppsala.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Sweden Brissman Uppsala fire service - VGC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IB5-QeYzNZs/Totid3j-CmI/AAAAAAAAA8U/1PZf7ksI6PU/s1600/Bangkok.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-IB5-QeYzNZs/Totid3j-CmI/AAAAAAAAA8U/1PZf7ksI6PU/s320/Bangkok.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Thailand Bangkok - VGC, Excellent and rare!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FeFL1Nx83Xg/TotjF-7U2nI/AAAAAAAAA8c/iOABvosB7Ak/s1600/France+officier.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-FeFL1Nx83Xg/TotjF-7U2nI/AAAAAAAAA8c/iOABvosB7Ak/s320/France+officier.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;France Adrian model, chrome plate Officier Pompiers RARE!!! - VGC, very nice!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MhY2MyXw0mc/TotjNdj5UwI/AAAAAAAAA8g/ozq6EJ3BTGA/s1600/France+pompier.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-MhY2MyXw0mc/TotjNdj5UwI/AAAAAAAAA8g/ozq6EJ3BTGA/s320/France+pompier.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;France Adrian model firefighter, brass plate Pompiers - VGC, very nice!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kxODqjZaPg8/TotjWerQVFI/AAAAAAAAA8k/n_-5SssNk5k/s1600/Rosenbauer+Heros.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-kxODqjZaPg8/TotjWerQVFI/AAAAAAAAA8k/n_-5SssNk5k/s320/Rosenbauer+Heros.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Austria Rosenbauer Heros II photoluminescent - VGC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q9tdhqKBMpw/Totjl2aNP5I/AAAAAAAAA8s/IyRAyR5WzJw/s1600/ORA+Ongevals+Ramp+Auto+NED+Spoorwegen.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-q9tdhqKBMpw/Totjl2aNP5I/AAAAAAAAA8s/IyRAyR5WzJw/s320/ORA+Ongevals+Ramp+Auto+NED+Spoorwegen.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MSA yellow Holland from ORA Spoorwegen, Railways Fire Service - VGC&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F4DPhSqPh0U/Totj457vgDI/AAAAAAAAA8w/LLR4td53a1c/s1600/Yugo.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-F4DPhSqPh0U/Totj457vgDI/AAAAAAAAA8w/LLR4td53a1c/s320/Yugo.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Yugoslawia aluminium National Fire Service - GC&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q6Zzsq2JP_4/TotkBqoesgI/AAAAAAAAA80/Ssbpoa5sxzg/s1600/GB+Officer.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-q6Zzsq2JP_4/TotkBqoesgI/AAAAAAAAA80/Ssbpoa5sxzg/s320/GB+Officer.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Great Britain Officer Cromell F600 helmet - VGC Rare! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lT7KT7UFJiA/Trvoy8KWh_I/AAAAAAAAA-4/odXe8wLHyoY/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-lT7KT7UFJiA/Trvoy8KWh_I/AAAAAAAAA-4/odXe8wLHyoY/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;New Zealand Pacific F7 Leading Firefighter -&amp;nbsp;VGC, very rare! &lt;/div&gt;To contact me write to: firehelmetcollection@gmail.com Any proposal will be evaluated and will have an answer! Just&amp;nbsp;give me some time...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notes: &lt;br /&gt;N: New &lt;br /&gt;LN: Like New, no or few light marks on surface&lt;br /&gt;VGC: Very good conditions&lt;br /&gt;GC: Good conditions w/signs of wear, tears but complete&lt;br /&gt;U: Used with deep signs or broken shell&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-435939381685992498?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/435939381685992498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=435939381685992498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/435939381685992498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/435939381685992498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/10/scambi-o-vendita-caschi-swap-or-sale.html' title='Scambi o vendita caschi - swap or sale list - liste des échanges ou ventes'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1K4GgQLDQk4/TotlOq37sdI/AAAAAAAAA84/w_NJuCuFFBc/s72-c/Gal_sale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2289206658994188458</id><published>2011-09-26T00:08:00.006+02:00</published><updated>2011-11-17T18:06:15.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INDIA'/><title type='text'>Il casco industriale indiano di Mumbai</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EcdH90vUpps/Tn-l-SNA33I/AAAAAAAAA7g/etu-wRbi0n8/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-EcdH90vUpps/Tn-l-SNA33I/AAAAAAAAA7g/etu-wRbi0n8/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-N8oo7OBQkcs/Tn-l_xRqBmI/AAAAAAAAA7k/cIhTjYvGYnM/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-N8oo7OBQkcs/Tn-l_xRqBmI/AAAAAAAAA7k/cIhTjYvGYnM/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IoALuiiTT50/Tn-mBY6HMiI/AAAAAAAAA7o/qn_vw7wrR3c/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-IoALuiiTT50/Tn-mBY6HMiI/AAAAAAAAA7o/qn_vw7wrR3c/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DAvvazdQUe0/Tn-mCzCy6SI/AAAAAAAAA7s/c4ghTXUxuY4/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-DAvvazdQUe0/Tn-mCzCy6SI/AAAAAAAAA7s/c4ghTXUxuY4/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P_S4O7Ah_C0/Tn-mFW_xzKI/AAAAAAAAA7w/yriFpZqn2Rk/s1600/Fire+Agency+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-P_S4O7Ah_C0/Tn-mFW_xzKI/AAAAAAAAA7w/yriFpZqn2Rk/s320/Fire+Agency+1.jpg" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uXsiRYCLEkg/Tn-mHP2k-3I/AAAAAAAAA70/em449gneS04/s1600/Bombay2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="232" src="http://4.bp.blogspot.com/-uXsiRYCLEkg/Tn-mHP2k-3I/AAAAAAAAA70/em449gneS04/s320/Bombay2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L’incredibile India è una repubblica federale dell'Asia meridionale formata dall’unione di 28 stati e 7 territori, fra cui quello della capitale, Nuova Delhi; settimo paese per estensione geografica al mondo e secondo più popolato dopo la &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/06/il-casco-cinese-di-pechino.html"&gt;Cina&lt;/a&gt; con più di un miliardo di abitanti, l’India possiede una linea costiera che si snoda per 7.500 km dall'Oceano Indiano a sud, al Mar Arabico a ovest. Confina con Pakistan (con cui intrattiene rapporti burrascosi), Cina, Nepal, Bhutan, Bangladesh (che ai tempi della dominazione britannica faceva parte del suo territorio con il nome di Bengala) ed infine la Birmania ad est. E’ stata annessa gradualmente alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali dai primi decenni del XVIII secolo e successivamente colonizzata dal Regno Unito dalla metà del XIX secolo; l'India è diventata un moderno Stato nazionale nel 1947, dopo una lotta per l'indipendenza che è stata caratterizzata da una diffusa resistenza non violenta il cui protagonista principale fu il Mahatma Gandhi, fautore della disobbedienza civile in opposizione all’occupazione britannica. L'India è la dodicesima più grande economia del mondo in termini nominali, e la quarta in termini di potere d'acquisto. Riforme economiche hanno trasformato il paese nella seconda economia a più rapida crescita (è uno dei quattro paesi emergenti con &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/07/il-casco-brasiliano-di-belo-horizonte.html"&gt;Brasile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/06/il-casco-cinese-di-pechino.html"&gt;Cina&lt;/a&gt; e Russia a cui ci si riferisce con l'acronimo BRIC), ma nonostante ciò il Paese soffre ancora di alti livelli di povertà, analfabetismo e malnutrizione: oltre 300 milioni di persone fanno parte della casta dei Dalit, gli “intoccabili”, condannati per nascita a svolgere i lavori più umili e degradanti. Mumbai (nota fino al 1995 come Bombay) è la capitale dello stato del Maharashtra; il suo agglomerato urbano conta più di 21 milioni di abitanti, rendendola la sesta più popolosa area metropolitana del pianeta (&lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/11/il-casco-giapponese-sashiko-di-tokyo.html"&gt;Tokyo&lt;/a&gt; è la prima di quest’elenco con oltre 30 milioni di abitanti). Mumbai si trova sulla costa occidentale dell'India e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà del traffico marittimo merci dell'India. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge indiana impone ad ogni municipalità di dotarsi di una brigata antincendi, e a partecipare al servizio antincendi della regione di appartenenza; il lavoro, svolto da 200.000 uomini nell’intero Paese, è quello classico dei pompieri di tutto il mondo consistente essenzialmente nel soccorso tecnico. Le principali compagnie industriali hanno il loro servizio antincendi privato, come lo hanno tutti i porti e gli aeroporti. Il servizio antincendi della città di Bombay, il Mumbai Fire Brigade, è il maggiore di tutta l’India, ed è composto di 2.700 vigili del fuoco distribuiti su 33 caserme nel territorio della Greater Mumbai; trae le sue linee-guida direttamente dalla London Fire Brigade da quando, nel 1890, il Chief W. Nicholls prese il comando provenendo direttamente dalla capitale britannica e plasmando il servizio antincendi sulle consuetudini della madrepatria, mai mutate anche dopo l’indipendenza del 1948 (inclusa la pausa per il tè delle cinque, tuttora in vigore). Il quartier generale è a Byculla, ed i quattro settori in cui è suddiviso il territorio vengono denominati Divisions; tutte rispondono al Deputy Chief, il Capo Dipartimento. I turni, inizialmente di 24 ore consecutive, ora durano otto ore scandite dalla campanella che suona alle 5:45 per la sveglia mattutina. Il prode pompiere di Bombay era dotato fino a quest’anno di una divisa in lana blu e casco in sughero pressato identico a quelli che si utilizzavano in Gran Bretagna negli anni ’50, rendendo incredule le persone che assistevano a salvataggi ed estinzione di incendi anche impegnativi da parte di vigili del fuoco usciti da una pagina di un libro di storia; nel 2008 tale inadeguatezza si è palesata in occasione di un trucido attacco terroristico che ha comportato incendi massivi a seguito di esplosioni ed appicca menti dolosi nei luoghi interessati da questi episodi; da qui è partita la ricerca di un nuovo kit che è attualmente in fornitura, con divisa da intervento in Nomex e moderno casco con visiera retrattile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è uno dei più rari e difficili da ottenere, stante la difficoltà di approvvigionamento da un Paese in cui difficilmente si manda al macero un’attrezzatura ed in cui i caschi da pompiere vengono tramandati da collega a collega. E’ realizzato localmente sul modello del britannico Merryweather da abili artigiani del cuoio, contornato da bande di ottone con la grande cresta sulla sommità, similarmente al modello &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/MESSICO%20-%20MEXICO"&gt;messicano&lt;/a&gt;, il cui scopo è l’irrobustimento dell’elmo e la ventilazione del capo dell’utilizzatore, con un improbabile interno in finta pelle azzurra; porta un grande fregio metallico che lo fa ascrivere al servizio antincendi di una primaria azienda cittadina, che per legge ha dotazione di un proprio celere servizio di estinzione altrettanto pronto ad essere dislocato fuori dalle mura aziendali per fornire supporto ai pompieri comunali in caso di necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2289206658994188458?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2289206658994188458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2289206658994188458' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2289206658994188458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2289206658994188458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/09/il-casco-indiano-di-mumbai.html' title='Il casco industriale indiano di Mumbai'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EcdH90vUpps/Tn-l-SNA33I/AAAAAAAAA7g/etu-wRbi0n8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1177172679661723397</id><published>2011-09-02T23:13:00.003+02:00</published><updated>2011-09-12T00:36:31.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>XVIII Raduno Nazionale dei Vigili del Fuoco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0Lf3Li_uZkw/TmFEQIgUubI/AAAAAAAAA68/pnIoDM1Z3VQ/s1600/Raduno+VVF+2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://2.bp.blogspot.com/-0Lf3Li_uZkw/TmFEQIgUubI/AAAAAAAAA68/pnIoDM1Z3VQ/s320/Raduno+VVF+2011.jpg" width="226px" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La mia amata città, Torino, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ospiterà il Raduno Nazionale dei Vigili del Fuoco, che dall'8 all'11 settembre saranno qui per festeggiare la loro appartenenza a questo meraviglioso Corpo. Ultimo della sequenza dei raduni che si sono tenuti qui quest'anno, atipico proprio perchè i pompieri non sono un'Arma ma un Corpo, sarà un modo per chi appartiene a questo mondo di dimostrare la sua partecipazione, e per chi lo vive dall'esterno per manifestare la sua simpatia per questo&amp;nbsp;meraviglioso mestiere. Insomma bisogna esserci! Ed oltretutto è un'ottima occasione per scoprire tutte le cose belle (e buone) Torino sa offrire a chi la viene a trovare.&lt;br /&gt;Per chi volesse maggiori dettagli provi su &lt;a href="http://www.anvvf.com/"&gt;questo sito&lt;/a&gt;. Questo invece è il sito &lt;a href="http://www.turismotorino.org/"&gt;Ente turismo&lt;/a&gt; di Torino.&lt;br /&gt;Ci vediamo alla sfilata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a9n6y18q_tk/Tm0yVyvHXYI/AAAAAAAAA7A/TuWxK-4aNc0/s1600/IMG_8252+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-a9n6y18q_tk/Tm0yVyvHXYI/AAAAAAAAA7A/TuWxK-4aNc0/s400/IMG_8252+%2528Medium%2529.JPG" width="300px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E come mi ero ripromesso oggi ho visto molti amici, e molti di più li ho persi nella confusione di questa giornata incredibile: a loro chiedo scusa se non ci siamo stretti la mano in questa giornata speciale, tutta per noi.&amp;nbsp;Nelle vie del centro c'è stata una vera festa: centinaia di pompieri, mezzi storici, la banda musicale, decine di migliaia di persone festanti hanno reso questo Raduno un evento veramente speciale. Delegazioni di tutti i Comandi regionali, dei distaccamenti volontari della provincia, delle Regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, sezioni dell'Associazione nazionale Vigili del Fuoco provenienti da tutta Italia hanno reso l'evento veramente "nazionale". A seguire una sfilata di mezzi storici, un vero museo viaggiante incredibile ed impossibile da visitare normalmente, con tanti pompieri in divisa storica addosso a bordo dei mezzi in movimento: e quando mai? Tutto attorno, famiglie, giovani e pensionati, turisti increduli e passanti inconsapevoli, catturati dalla casualità di trovarsi in quel momento davanti a tutto questo, altri invece arrivati anche&amp;nbsp;da lontano per esserci, per battere le mani&amp;nbsp;e dire "bravi, grazie di tutto!" ai pompieri in corteo. Che dire d'altro? Bellissimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VNYKfLEIyrA/Tm01Ula5xLI/AAAAAAAAA7I/gjHW0FdH-T8/s1600/IMG_8261+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-VNYKfLEIyrA/Tm01Ula5xLI/AAAAAAAAA7I/gjHW0FdH-T8/s320/IMG_8261+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;I colleghi della Valle d'Aosta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ClTO1ymhc4g/Tm01O-Fpt-I/AAAAAAAAA7E/r7RDRpQBD6w/s1600/IMG_8258+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-ClTO1ymhc4g/Tm01O-Fpt-I/AAAAAAAAA7E/r7RDRpQBD6w/s320/IMG_8258+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;La delegazione del Trentino Alto Adige&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ClTO1ymhc4g/Tm01O-Fpt-I/AAAAAAAAA7E/r7RDRpQBD6w/s1600/IMG_8258+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kL8v2JRsmEo/Tm01aroz1RI/AAAAAAAAA7M/7mL3eU0xA_o/s1600/IMG_8268+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-kL8v2JRsmEo/Tm01aroz1RI/AAAAAAAAA7M/7mL3eU0xA_o/s320/IMG_8268+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il Tricolore lungo decine di metri in via Roma&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9EeHA3S5Urw/Tm01fablRzI/AAAAAAAAA7Q/3P3zl6lTLZA/s1600/IMG_8280+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" nba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-9EeHA3S5Urw/Tm01fablRzI/AAAAAAAAA7Q/3P3zl6lTLZA/s320/IMG_8280+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;La mitica SPA del Comando di Torino&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G1nrG4BG-4M/Tm01hPTWL1I/AAAAAAAAA7U/Z8ShvxTzQsY/s1600/IMG_8274+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-G1nrG4BG-4M/Tm01hPTWL1I/AAAAAAAAA7U/Z8ShvxTzQsY/s320/IMG_8274+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il pompiere ciclista. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1177172679661723397?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1177172679661723397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1177172679661723397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1177172679661723397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1177172679661723397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/09/xviii-raduno-nazionale-dei-vigili-del.html' title='XVIII Raduno Nazionale dei Vigili del Fuoco'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0Lf3Li_uZkw/TmFEQIgUubI/AAAAAAAAA68/pnIoDM1Z3VQ/s72-c/Raduno+VVF+2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-5992983743715931859</id><published>2011-08-20T23:04:00.005+02:00</published><updated>2011-08-30T09:40:17.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano DNA Helma dell'Ente Foreste della Sardegna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NyuLfPm7KQk/TlAgbsE98QI/AAAAAAAAA6Y/4OwWFC-XvRU/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-NyuLfPm7KQk/TlAgbsE98QI/AAAAAAAAA6Y/4OwWFC-XvRU/s320/1.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ig5eJVwMY2E/TlAgdLbRe_I/AAAAAAAAA6c/QP2A2rUc-bE/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-ig5eJVwMY2E/TlAgdLbRe_I/AAAAAAAAA6c/QP2A2rUc-bE/s320/2.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nd7VZlbdGZI/TlAgejBHU7I/AAAAAAAAA6g/iDx7jVhfIjg/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-nd7VZlbdGZI/TlAgejBHU7I/AAAAAAAAA6g/iDx7jVhfIjg/s320/3.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CAcTZ26NqOc/TlAggWn9NYI/AAAAAAAAA6k/aJpbETTvMmo/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" qaa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-CAcTZ26NqOc/TlAggWn9NYI/AAAAAAAAA6k/aJpbETTvMmo/s320/4.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vr3Vj6jbVSw/TlAgiRs7sDI/AAAAAAAAA6o/04pRTZuQ10I/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-vr3Vj6jbVSw/TlAgiRs7sDI/AAAAAAAAA6o/04pRTZuQ10I/s320/5.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iAbcJx2zLyI/TlAgnXSwJZI/AAAAAAAAA6s/VOWwA3dg2nI/s1600/800px-Canadair_CL-415_-_Verbania_-_0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-iAbcJx2zLyI/TlAgnXSwJZI/AAAAAAAAA6s/VOWwA3dg2nI/s320/800px-Canadair_CL-415_-_Verbania_-_0.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se la &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/10/il-casco-americano-cairns-660-di-san.html"&gt;California&lt;/a&gt; ha dato i natali alla metà paterna della famiglia, da un piccolo paese della&amp;nbsp;Sardegna, Bolotana,&amp;nbsp;arrivava il mio adorato nonno Nino, bersagliere del 4° reggimento ciclisti, eroico combattente delle guerre d’Africa e mai dimenticato narratore di storie di terre lontane, battaglie epiche e amicizie profonde. Ancora sorride sornione da una foto che lo ritrae in posa accanto al suo ghepardo addomesticato degli&amp;nbsp;anni passati&amp;nbsp;in Abissinia; grande cuore dentro armatura d’acciaio che solo i suoi nipotini adorati erano riusciti a fare aprire incondizionatamente. Per questo la Sardegna è dentro al mio DNA, con tutte le sue contraddizioni, il suo paesaggio che toglie il fiato, i profumi che ti entrano nelle narici quando all’alba il traghetto si avvicina ad Ichnusa, l’antico nome che i Fenici avevano dato a quest’isola. E’ tutta nel suo popolo fiero e ostico, che prima di concedersi deve conoscere il suo interlocutore, senza mai dimenticare che in tasca c’è la “resolza”, il coltello pastorale affilatissimo che i barbari continentali continuano a chiamare Pattada… &lt;br /&gt;Le statistiche dicono che la Sardegna è la seconda isola più estesa del Mar Mediterraneo dopo la Sicilia, ottava in Europa e quarantottesima nel mondo, ed è popolata da poco meno di 1.700.000 persone. E’ denominata Regione Autonoma della Sardegna in forza dello Statuto Speciale, sancito nella Costituzione del 1948, che le garantisce autonomia amministrativa come avviene nelle altre quattro regioni autonome: la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia. Il cantautore Fabrizio De André, sardo di adozione, disse: «La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo Paradiso ha il compito di occuparsi l'Ente Foreste della Sardegna, che in forza della sua autonomia cura le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, oltre a tutto ciò che attiene alla gestione del patrimonio naturale dell’isola in senso molto ampio. L’attività antincendio impegna gran parte del personale per circa sei mesi l’anno e assorbe ingenti risorse finanziarie; è svolta in collaborazione con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna. Nel 2009 la Regione Sardegna ha messo in campo 11 elicotteri, schierati nelle basi operative del Corpo Forestale di Fenosu, Pula, Villasalto, Alà dei Sardi, Bosa, Anela, Farcana, Sorgono, Limbara, San Cosimo e Marganai. Il Dipartimento della Protezione civile schierava nell'isola 3 aerei Canadair CL415 all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, un Helitanker alla base di Fenosu e un elicottero AB 205 dell'Aeronautica Militare all'aeroporto di Cagliari Elmas. Impegnati su più turni si trovavano ad operare 1.482 uomini appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 3.344 appartenenti dell'Ente Foreste della Sardegna, 1.700 volontari A.I.B, oltre a 1.000 componenti delle 120 compagnie barracellari,&amp;nbsp;corpi comunali che hanno il compito di vigilare sulle proprietà loro affidate con attribuzioni simili alle guardie ecologiche volontarie. Sparsi nel territorio ci sono 340 vasconi e punti di pescaggio per mezzi aerei e terrestri, e 237 postazioni di vedetta per il tempestivo allarme; il parco mezzi impegnato in totale è di circa 600 unità comprendenti autobotti e mezzi fuoristrada di varia capacità di estinguente (da 400 a 8.000 litri d’acqua e ritardante), impiegati per il pattugliamento, per il primo intervento di spegnimento e per la lotta attiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ente Foreste della Sardegna dal 2011 si è dotato del sorprendente casco raffigurato in queste foto, il casco modello “Helma” fabbricato da una ditta italiana, la DNA Safety First di Ravenna. E’ un casco per operazioni boschive ben congegnato, disegnato e realizzato, dotato di un pratico sistema di regolazione della bardatura interna tramite perno posteriore similarmente al &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/05/il-casco-rosenbauer-heros-ii-del.html"&gt;Rosenbauer Heros II&lt;/a&gt;, doppia visiera retrattile e a maschera oculare, ottimo interno che grazie all’attacco trapezoidale ed alla coppa nucale assicura una calzata confortevole e priva di movimenti indesiderati; ha la possibilità di applicare parecchi accessori tra cui differenti visiere, protezioni del collo, sistemi di illuminazione e comunicazione: sicuramente è in grado di competere con i cugini MSA Gallet F2 X-trem, Rosenbauer Heros Smart o il nuovo Sicor EOM. Qui è effigiato nella variante arancione e paracollo in nomex,&amp;nbsp;con il bel fregio frontale applicato sotto vernice che raffigura il simbolo della Regione: quattro mori bendati che rimandano alle lotte di liberazione dai Saraceni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sardegnaambiente.it/foreste/"&gt;Questo&lt;/a&gt; è l'ottimo sito dell'Ente;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0pt;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Canadair_CL-415_-_Verbania_-_0.jpg"&gt;Qui&lt;/a&gt; si trova il link alla foto del Canadair in azione, opera di Pier Luigi Rocco;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0pt;"&gt;&lt;a href="http://dnasafetyfirst.it/"&gt;Questo&lt;/a&gt; è il sito della DNA, il produttore del casco.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-5992983743715931859?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/5992983743715931859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=5992983743715931859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5992983743715931859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5992983743715931859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/08/il-casco-italiano-dna-helma-dellente.html' title='Il casco italiano DNA Helma dell&apos;Ente Foreste della Sardegna'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NyuLfPm7KQk/TlAgbsE98QI/AAAAAAAAA6Y/4OwWFC-XvRU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6424264266686689324</id><published>2011-07-25T01:37:00.003+02:00</published><updated>2011-07-25T17:30:37.776+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BRASILE - BRAZIL'/><title type='text'>Il casco brasiliano di Belo Horizonte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_sFrZ0tjb2o/TiyrRKY41SI/AAAAAAAAA50/f5e7gBFE1bs/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-_sFrZ0tjb2o/TiyrRKY41SI/AAAAAAAAA50/f5e7gBFE1bs/s320/1.JPG" t$="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C9nhqw4QaFk/TiyrSge8PNI/AAAAAAAAA54/6fLoRpqh0m0/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-C9nhqw4QaFk/TiyrSge8PNI/AAAAAAAAA54/6fLoRpqh0m0/s320/2.JPG" t$="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1gRUnYYwhc4/TiyrUMHZZII/AAAAAAAAA58/uHxVWQP4Duc/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://1.bp.blogspot.com/-1gRUnYYwhc4/TiyrUMHZZII/AAAAAAAAA58/uHxVWQP4Duc/s320/3.JPG" t$="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-f9ySqk9iPzQ/TiyrVjkGMfI/AAAAAAAAA6A/MUMxctMEzUU/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-f9ySqk9iPzQ/TiyrVjkGMfI/AAAAAAAAA6A/MUMxctMEzUU/s320/4.JPG" t$="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qTpKJ3EHigs/TiyrXw1q-KI/AAAAAAAAA6E/3mSIBflSsjs/s1600/CBMMG.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-qTpKJ3EHigs/TiyrXw1q-KI/AAAAAAAAA6E/3mSIBflSsjs/s320/CBMMG.jpg" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cHPkOJKcKK0/TiyrjeRQg3I/AAAAAAAAA6M/fKT6V1y8b4U/s1600/Oficial+%2528Medium%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" src="http://2.bp.blogspot.com/-cHPkOJKcKK0/TiyrjeRQg3I/AAAAAAAAA6M/fKT6V1y8b4U/s320/Oficial+%2528Medium%2529.jpg" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-X3FiqlRpz8w/TiyrtHuPw1I/AAAAAAAAA6U/6sD7LLnUI7c/s1600/acidente-em-bh%255B1%255D+%2528Medium%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-X3FiqlRpz8w/TiyrtHuPw1I/AAAAAAAAA6U/6sD7LLnUI7c/s320/acidente-em-bh%255B1%255D+%2528Medium%2529.jpg" t$="true" width="213px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Brasile è una repubblica federale dell'America meridionale. Stanti le sue enormi dimensioni territoriali confina con una moltitudine di Paesi:&amp;nbsp;a nord con Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana Francese, a sud con l'Uruguay e ad ovest con Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù; ad est si trova invece l’Oceano Atlantico.&amp;nbsp;Il meraviglioso Brasile nell’ultimo decennio&amp;nbsp;è stato protagonista di un fortissimo e veloce sviluppo economico, principalmente sotto la guida del suo ex&amp;nbsp;Presidente Luiz Ignacio&amp;nbsp;Lula da Silva, grazie alla ricchezza delle sue risosrse, il carattere solare e positivo della sua gente, e la sua posizione centrale e preponderante nel Sudamerica;&amp;nbsp;sta affrontando invece più lentamente i suoi problemi legati alla povertà (che ancora affligge ampie fasce della popolazione) e all’ecologia (è in territorio brasiliano buona parte dell’Amazzonia, polmone verde planetario oggetto di sfruttamento bieco e miope delle sue risorse). Oggi è un membro del raggruppamento non ufficiale chiamato BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ovvero l'insieme dei quattro grandi Paesi emergenti a maggior crescita economica, ed è la nona potenza economica nel mondo. Il Minas Gerais è il secondo stato del Brasile in termini di popolazione e ricchezza, ed è situato nella regione geografica del Sudeste; la sua capitale è la città di Belo Horizonte. Questo stato oltre ad essere il principale produttore di caffè e di latte ed avere una forte vocazione industriale e di terziario, è ricchissimo di splendide cittadine coloniali: le loro chiese barocche e le opere d’arte sacra rappresentano oltre la metà del patrimonio artistico nazionale del Brasile. Fra il 1892 e il 1910, 70.000 italiani emigrarono nel Minas Gerais. La maggioranza erano contadini dell'Emilia-Romagna, Veneto, Calabria e Campania. Oggi gli oriundi italiani in Minas Gerais sono 2 milioni di persone (10,6% della popolazione), di cui 1 milione vive nella città di Belo Horizonte e il resto soprattutto nel sud dello stato. Negli anni ’60 la Fiat ha installato qui alcuni dei suoi stabilimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vigili del fuoco dello Stato di Minas Gerais fanno parte, come nel resto del Paese, della polizia militare dell’Esercito brasiliano. La loro missione è la stessa di tutti gli altri pompieri del mondo, cioè il soccorso pubblico di tipo tecnico: la protezione della popolazione e dei beni da incidenti, eventi catastrofici, incendi e sciagure e la ricerca ed il soccorso di persone in pericolo. Nascono nel 1911: divengono Companhia de Bombeiros nel 1913, Sapadores Bombeiros nel 1926 (come i Sapeurs Pompiers francesi),&amp;nbsp;Bombeiros da Força Pública nel 1931, Bombeiros do Estado nel 1934, Bombeiros da Polícia Militar nel 1966 per assumere la denominazione attuale di Corpo de Bombeiros Militar de Minas Gerais nel 1999. Sono inquadrati in dieci battaglioni (Batalhão de Bombeiro Militar) dislocati nei punti nevralgici del territorio statale, più quello deputato alle operazioni aeree, con sede a Belo Orizonte (il B.O.A. - Batalhão de Operações Aéreas). I suoi uomini iniziano la loro carriera come “recruta” con il grado di “soldado de segunda classe” per arrivare fino al massimo grado che è il Coronel, comandante del Corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un singolare esemplare da parata in fibra di vetro verniciata in nero,&amp;nbsp;mentre è&amp;nbsp;in bianco per gli ufficiali; ha cresta, fregio frontale e sottogola ornamentale in ottone, con un cinghietto in pelle lucida per l’uso in parata. Tre fori di aerazione per ciascun lato permettono di utilizzarlo sotto il cocente sole brasiliano, insieme all’interno in pelle improntato alla massima semplicità. Deriva storicamente dal tedesco Pickelhaube in cuoio del periodo ottocentesco, per intenderci il casco a punta dell’esercito prussiano, che equipaggiava i pompieri brasiliani dell’inizio del secolo; negli anni è stato rivisto ed adattato fino ad assumere questa forma attuale. Viene prodotto da ditte locali che lo inseriscono in catalogo senza specificarne il produttore che mi resta tuttora sconosciuto: se qualche amico brasiliano fosse in grado di aiutarmi... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella penultima foto si vede il casco da ufficiale e, nell’ultima, due bomberos motociclisti di Belo Horizonte in azione sulla vittima di un incidente stradale. La foto, scattata da Alessandre Pimenta, è tratta da &lt;a href="http://jacaremoto.com.br/colunajacare/"&gt;questo sito&lt;/a&gt;. Qui invece si trova il portale dei &lt;a href="http://www.portal.cbmmg.mg.gov.br/"&gt;pompieri di Minas Gerais&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6424264266686689324?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6424264266686689324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6424264266686689324' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6424264266686689324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6424264266686689324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/07/il-casco-brasiliano-di-belo-horizonte.html' title='Il casco brasiliano di Belo Horizonte'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_sFrZ0tjb2o/TiyrRKY41SI/AAAAAAAAA50/f5e7gBFE1bs/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-488501291090301653</id><published>2011-06-27T18:49:00.003+02:00</published><updated>2011-06-29T23:58:49.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FIREHELMETCOLLECTION'/><title type='text'>Attenzione alle truffe!</title><content type='html'>Ho ricevuto da un utente del blog questa&amp;nbsp;mail e&amp;nbsp;la&amp;nbsp;pubblico qui perchè tutti siano avvisati.&lt;br /&gt;"ciao, ho contattato un tuo collaboratore (cosi' dice) &lt;strong&gt;giuseppe coppola&lt;/strong&gt; di napoli x acquistare 2 elmi 1 questo in foto (allegata foto del casco americano in cuoio) e l'altro vfr2000 dicendo che è un vigile discontinuo... gli ho inviato 60 euro da 2 settimane ma non ho piu' notizie nemmeno al telefono" &lt;br /&gt;A quanto pare gira per la rete questo truffatore che, spacciando per suoi dei miei caschi, li propone in vendita a prezzi stracciati per spillare un anticipo a persone in buona fede. Ho anche&amp;nbsp;ricevuto la segnalazione di un caro amico che mi chiedeva stupito se avessi venduto il mitico Cairns&amp;nbsp;di New York, dato che lo aveva&amp;nbsp;visto su un sito di annunci. Ecco l'annuncio (Grazie Claudio!); in alto a sinistra per le informazioni di contatto compare un certo Giuseppe... Eccolo lì, ancora lui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kC3irj5cD7U/Tguek85cnuI/AAAAAAAAA5s/ok6HRrP2zFI/s1600/Untitled-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-kC3irj5cD7U/Tguek85cnuI/AAAAAAAAA5s/ok6HRrP2zFI/s320/Untitled-1.jpg" width="207px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Riepilogo alcune informazioni importanti.&lt;br /&gt;- Questo blog NON è un sito&amp;nbsp;di vendita di caschi da pompiere, ma presenta una collezione ed il mondo che le sta intorno. &lt;br /&gt;- Vendere caschi da pompiere NON è la mia professione, lo&amp;nbsp;faccio solo a livello hobbystico, cercando innanzitutto lo scambio con colleghi collezionisti.&lt;br /&gt;- I caschi che vendo o scambio&amp;nbsp;si trovano&amp;nbsp;SOLO sulla pagina del presente sito.&lt;br /&gt;- E' assolutamente fuori&amp;nbsp;discussione quindi&amp;nbsp;che io mi avvalga di collaboratori o terzi, che NON mi rappresentano a nessun titolo. &lt;br /&gt;- Chiunque si presenti a nome mio&amp;nbsp;senza essere&amp;nbsp;presentato dal sottoscritto è nella migliore delle ipotesi un megalomane quando non un &lt;strong&gt;TRUFFATORE&lt;/strong&gt; di cui&amp;nbsp;diffidare. &lt;br /&gt;La Polizia Postale è già stata avvisata di questo fatto increscioso e spero possa agire concretamente per reprimere questo fenomeno. Questo Giuseppe Coppola a quanto pare ha questo vizio e in Rete circolano &lt;a href="http://www.google.it/search?q=3891529735&amp;amp;ie=utf-8&amp;amp;oe=utf-8&amp;amp;aq=t&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;client=firefox-a"&gt;pagine e pagine&lt;/a&gt; che ne parlano, prima o poi dovrà rispondere delle sue azioni, o almeno lo spero.&lt;br /&gt;Come difendersi? Innanzitutto DIFFIDARE di chi propone materiale a prezzi stracciati: un casco come quello americano di cuoio vale ben più degli 80 euro chiesti all'ignaro utente, ed altrettanto dicasi per il Sicor VFR2000 proposto allo stesso prezzo. Rivolgetevi direttamente al sottoscritto una volta riscontrato interesse per qualcuno dei caschi in scambio o vendita, ricordando che NON ESISTONO miei intermediari. Per chi vuole iniziare la collezione, oltre a sottolineare il fatto che sono sempre felice di dare qualche dritta via mail, in linea generale è bene passare da canali collaudati come ad esempio Ebay, ed effettuare pagamenti con PayPal, che in caso di truffa provata ha dei meccanismi di risarcimento. &lt;br /&gt;Cosa ben più importante, comunque, è che una volta prese le necessarie precauzioni e, se del caso, chiedendo a degli esperti prima di procedere ad acquisti, è importante NON PERDERE LA FIDUCIA nel genere umano: in questi anni di collezione sono infinitamente maggiori le soddisfazioni che ho avuto dal dare e ricevere fiducia rispetto alle poche trombate subite. Certo che&amp;nbsp;ci&amp;nbsp;sono stati&amp;nbsp;caschi scambiati senza ricevere nulla in cambio o&amp;nbsp;oggetti inviati senza ricevere nemmeno una mail di ringraziamento,&amp;nbsp;ai cui destinatari ovviamente vanno i miei auguri per la loro salute e prosperità. Ma Claudio, Hionkook, Greg, Sven, Gheorgios, Mario, Guy,&amp;nbsp;Norri, Gabri&amp;nbsp;e decine di altri colleghi ed amici con cui abbiamo stabilito un contatto mi ripagano mille volte delle poche delusioni. &lt;br /&gt;Detto questo, però... OCCHIO, EH?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS, ricordo a tutte le persone che apprezzano le foto dei miei caschi che nella parte destra del blog, in fondo, si trova il tipo di licenza che permette loro di usarle liberamente, ci mancherebbe, con alcune accortezze che andrebbero tenute presenti. Tra queste&amp;nbsp;il fatto che DEVE essere citato l'autore ed il sito da cui sono tratte; poi le stesse NON DEVONO essere utilizzate per fini commerciali. Ovviamente il sig. Coppola o presunto tale non rientra in questa precisazione essendo andato&amp;nbsp;oltre il semplice utilizzo di immagini senza permesso fino a sconfinare nel reato penale, materia di interesse per le forze dell'ordine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-488501291090301653?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/488501291090301653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=488501291090301653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/488501291090301653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/488501291090301653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/06/attenzione-alle-truffe.html' title='Attenzione alle truffe!'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kC3irj5cD7U/Tguek85cnuI/AAAAAAAAA5s/ok6HRrP2zFI/s72-c/Untitled-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7240370776897811141</id><published>2011-06-07T00:30:00.001+02:00</published><updated>2011-06-07T00:31:46.632+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INDONESIA'/><title type='text'>Il casco indonesiano Kobayashi di Jakarta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tUrC83ErwyQ/Te1TnuvWI1I/AAAAAAAAA5Y/n1DvEQOPyg0/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://2.bp.blogspot.com/-tUrC83ErwyQ/Te1TnuvWI1I/AAAAAAAAA5Y/n1DvEQOPyg0/s320/1.JPG" t8="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-x9F7ix1JtGs/Te1TpHX-r0I/AAAAAAAAA5c/ArmwpFbGTn8/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://1.bp.blogspot.com/-x9F7ix1JtGs/Te1TpHX-r0I/AAAAAAAAA5c/ArmwpFbGTn8/s320/2.JPG" t8="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mKL4ZyT4Rdg/Te1TqrkQeFI/AAAAAAAAA5g/JJdhebjkl9U/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://1.bp.blogspot.com/-mKL4ZyT4Rdg/Te1TqrkQeFI/AAAAAAAAA5g/JJdhebjkl9U/s320/3.JPG" t8="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-o4h16FY5Onw/Te1TscW3ecI/AAAAAAAAA5k/fLcNTYKTP4E/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-o4h16FY5Onw/Te1TscW3ecI/AAAAAAAAA5k/fLcNTYKTP4E/s320/4.JPG" t8="true" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WMbkVw9cuKE/Te1TuBpkcuI/AAAAAAAAA5o/6k8MRFehY0I/s1600/kebakaran.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://2.bp.blogspot.com/-WMbkVw9cuKE/Te1TuBpkcuI/AAAAAAAAA5o/6k8MRFehY0I/s320/kebakaran.jpg" t8="true" width="256px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'Indonesia è uno Stato del sud-est asiatico, è il più grande Stato-arcipelago del mondo, composto da oltre 16.000 isole, ed abitato da una popolazione di 222 milioni di abitanti nel 2006: questo ne fa il quarto paese più popoloso della Terra ed il più popoloso a maggioranza musulmana. L'Indonesia è una repubblica laica presidenziale la cui capitale nazionale è la città di Giacarta, in realtà provincia a sé retta da un governatore invece che da un sindaco. Confina con la Malesia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea nell'isola di Nuova Guinea e con Timor Est nell'isola di Timor. Gli altri paesi confinanti sul mare sono Singapore, le Filippine, l’Australia ed il territorio indiano delle Isole Andamane e Nicobare. Fin dal 1600 è stata colonia olandese, ma l'interesse commerciale verso la regione dell'arcipelago indonesiano risale almeno dal VII secolo, quando il Regno Srivijaya già commerciava con la Cina e l'India. Dopo tre secoli e mezzo di colonialismo olandese, l’Indonesia si assicurò la propria indipendenza, dopo la Seconda guerra mondiale. Attraverso le sue numerose isole, l’Indonesia si compone di svariati gruppi etnici, linguistici, religiosi, a volta in rapporti turbolenti fra loro. L'Indonesia possiede ancora vaste aree disabitate e selvagge con grandi risorse naturali, in parte non ancora sviluppate. Giacarta (in indonesiano Djakarta o DKI Jakarta, già Batavia o Jayakarta) come detto poco fa è la capitale e la principale città dell'Indonesia: situata sulla costa nordoccidentale dell'isola di Giava, ha una superficie di 661.52 km² e una popolazione di 9.580.000 (2010).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dominazione olandese ha portato all’organizzazione, nel 1873, del BRANDWEER Batavia DKI JAKARTA: "Reglement op de Brandweer in de stad Vorsteden Afdeeling Van Batavia"; oggi il Jakarta Fire Service è un servizio su base provinciale con circa 2.351 addetti su 90 stazioni. Ad essi si aggiungono 162 addetti al soccorso speciale, 230 addetti alla prevenzione degli incendi, 25 istruttori professionali, 47 addetti ai laboratori, 450 meccanici ed addetti al parco mezzi e 493 addetti all’amministrazione ed alla logistica. Qui operano circa 300 mezzi di soccorso: il servizio antincendi soffre del problema di proteggere una città dal traffico congestionato e con mezzi insufficienti; in una città densamente affollata di grattacieli, ad esempio, troviamo solo due Snorkel da 42 metri ed uno da 55 metri in fase di acquisto. Per il resto i piani alti dei palazzi in fiamme sono ben lontani dalla portata delle normali autoscale in dotazione, alte da 12 a 27 metri: così il soccorso si affida alle scale antincendio ed alle buone gambe dei pompieri. Per permettere alla brigata di compiere missioni anche al di fuori dei confini provinciali, all’interno dello sterminato arcipelago indonesiano o al di fuori dei suoi confini è nato, in concomitanza con il disastroso terremoto di Sumatra del 2008, il ‘Jakarta Fire and Disaster Service’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco ritratto è il kabuto giapponese “Kobayashi” in grigio metallizzato, in uso a tutti i Dipartimenti prima del terremoto del 2009, ed ora progressivamente in fase di sostituzione con il modello “Casco” di concezione moderna; quello raffigurato è costituito da un guscio in termoplastica ed un interno povero ma efficace. I pompieri indonesiani spesso lo portano in “battaglia” con una vistosa visiera trasparente applicata. Sul fonte un meraviglioso fregio artigianale che porta le parole: “Yudha” significa lotta, “Brama” indica il fuoco e "Jaya" significa vittorioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://kebakaran.jakarta.go.id/"&gt;Questo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è il sito del servizio antincendi di Jakarta, e &lt;a href="http://ri32.files.wordpress.com/2010/06/kebakaran.jpg"&gt;Qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;si trova la foto del pompiere indonesiano in azione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7240370776897811141?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7240370776897811141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7240370776897811141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7240370776897811141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7240370776897811141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/06/il-casco-indonesiano-kobayashi-di.html' title='Il casco indonesiano Kobayashi di Jakarta'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tUrC83ErwyQ/Te1TnuvWI1I/AAAAAAAAA5Y/n1DvEQOPyg0/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-409860626137095268</id><published>2011-05-01T23:53:00.002+02:00</published><updated>2011-05-01T23:59:13.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EUROPA - EUROPE'/><title type='text'>Il casco Rosenbauer Heros II del Parlamento Europeo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Zh5KQzInurQ/Tb3VDHCGQGI/AAAAAAAAA40/oxpX6upmMrw/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zh5KQzInurQ/Tb3VDHCGQGI/AAAAAAAAA40/oxpX6upmMrw/s320/1.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ej2e5cGYayg/Tb3VE-9l8BI/AAAAAAAAA44/r3RDy-TxLaU/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-ej2e5cGYayg/Tb3VE-9l8BI/AAAAAAAAA44/r3RDy-TxLaU/s320/2.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ogQW3mSKn6Y/Tb3VGZEci5I/AAAAAAAAA48/QWrNHhUDqQo/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-ogQW3mSKn6Y/Tb3VGZEci5I/AAAAAAAAA48/QWrNHhUDqQo/s320/3.JPG" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vE5BYuElIk0/Tb3VHxmwqYI/AAAAAAAAA5A/PQ5xFEmXoYk/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-vE5BYuElIk0/Tb3VHxmwqYI/AAAAAAAAA5A/PQ5xFEmXoYk/s320/4.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CmSXwyQzooo/Tb3VJUp83wI/AAAAAAAAA5E/irbrYNiF33Y/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="261px" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-CmSXwyQzooo/Tb3VJUp83wI/AAAAAAAAA5E/irbrYNiF33Y/s320/5.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'Europa geograficamente&amp;nbsp;è un subcontinente che comprende la penisola situata nella parte occidente del continente Eurasia e le isole ad essa prossime. La sua superficie si estende per soli 10.400.000 km², estensione soltanto di poco superiore all'Oceania ed all'Antartide, i due continenti più piccoli della Terra; però è popolata da 800.000.000 di abitanti, che la portano ad essere il terzo continente per numero di abitanti dopo Asia ed Africa. Il toponimo "Europa" viene dalla lingua greca (in greco: Ευρώπη) che significa "occidente" ed è&amp;nbsp;figura della mitologia classica&amp;nbsp;greca. Nel 1950, il 9 maggio viene siglata la Dichiarazione di Schuman, che porterà alla nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca), primo passo per la ratifica, il 25 marzo 1957 a Roma degli omonimi Trattati, istitutivi della CEE, a firma di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi che vi aderiranno dal 1º gennaio 1958. Da allora il suo nome è diventato Unione Europea e 27 Paesi sono entrati a farne parte. Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione eletto direttamente dai cittadini. I suoi 736 deputati sono scelti ogni cinque anni dagli elettori dei 27 Stati membri dell'Unione europea quali portavoce di 500 milioni di cittadini: per numero di votanti, più di 388 milioni, esso è la seconda più grande assemblea parlamentare al mondo tra quelle scelte tramite elezioni democratiche, dopo la Camera del Popolo dell'India. Il Parlamento svolge un ruolo attivo nell'elaborazione di provvedimenti legislativi che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, ad esempio in materia di protezione dell'ambiente, diritti dei consumatori, pari opportunità, trasporti e libera circolazione dei lavoratori, dei capitali, dei servizi e delle merci. Inoltre il Parlamento condivide con il Consiglio il potere di adottare il bilancio annuale dell'Unione europea. Il Parlamento ha la propria sede a Strasburgo, ove avvengono quasi tutte le sessioni plenarie, ma si riunisce anche a Bruxelles e in Lussemburgo. Quest’ultima è sede degli uffici amministrativi, ovvero del “Segretariato generale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sicurezza antincendi del Parlamento Europeo in Lussemburgo è assicurata da una società privata, che copre gli otto edifici (sette operativi più un deposito)&amp;nbsp;che lo compongono con due addetti per ciascuno di essi, su turni di otto ore a copertura delle 24 ore in tutti i giorni dell’anno; a coordinare gli interventi ci sono due funzionari per turno che coprono le otto squadre di servizio. Gli agenti antincendio si occupano di varie mansioni: la prevenzione incendi, la sorveglianza dei lavori parlamentari, il rilascio dei permessi di esecuzione di lavori di manutenzione a rischio incendio (per l’uso di gas, o la formazione di vapori infiammabili o scintille), il controllo dei mezzi, dei presidi e degli approntamenti antincendio (come lance, estintori, uscite, impianti sprinkler, ventilazioni, luci d'emergenza, allarmi eccetera), interventi di soccorso a persone e la formazione; oltre naturalmente all’intervento diretto e precoce in caso di emergenza incendio, in attesa e supporto ai pompieri statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il Rosenbauer Heros II, in poliamide ricoperto da uno strato fotoluminescente con visiera trasparente integrata, paracollo in cuoio, ottimo sottogola ed interno confortevole; la regolazione della taglia avviene attraverso un singolare comando localizzato nella regione nucale, attraverso la cui rotazione si regola la&amp;nbsp;conformazione dell'interno&amp;nbsp;del casco assicurando la perfetta coesione con il capo dell’utilizzatore. Presenta la particolarità di avere un doppio attacco per la maschera respiratoria, che unisce alle classiche asole laterali per l’attacco tipo “ARI”, due bande dentellate ad attacco rapido che, se non utilizzate, vengono ripiegate lateralmente e non sono di impiccio e non riducono la visibilità: si possono vedre nella quarta foto. Sulla fronte si trova la predisposizione per la lampada. E’ un casco di grande diffusione nei paesi di lingua tedesca, essendo la Rosenbauer una ditta austriaca di materiali antincendio (si occupa tra l’altro di allestimenti di mezzi VV.F.), ma si trova sul capo di pompieri di tutto il mondo, per il suo scarso peso e l’ottimo confort, oltre alla rispondenza alla EN 443.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si trova il sito dell'&lt;a href="http://europa.eu/"&gt;Unione Europea&lt;/a&gt;, di cui sono orgoglioso cittadino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-409860626137095268?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/409860626137095268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=409860626137095268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/409860626137095268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/409860626137095268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/05/il-casco-rosenbauer-heros-ii-del.html' title='Il casco Rosenbauer Heros II del Parlamento Europeo'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Zh5KQzInurQ/Tb3VDHCGQGI/AAAAAAAAA40/oxpX6upmMrw/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2281339563252664309</id><published>2011-04-17T22:18:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T22:18:42.117+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FIREHELMETCOLLECTION'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>Wrapped&amp;nbsp;in a package from a german friend has just arrived the most wanted helmet coming from wonderful India, that will be displayed&amp;nbsp;in the next future as soon as I get enough informations about it.&amp;nbsp;In the same time the helmets from Kuwait, Indonesia and&amp;nbsp;the fire&amp;nbsp;protection service of the&amp;nbsp;European Parliament joined the collection, with a total number of 85 helmets coming from 70 countries. Collection is improving so fast! &lt;br /&gt;Thanks to all of the friends and fellows that are helping to make it bigger and bigger, and thanks to people coming to pay a visit: thousands of pages viewed give me strength to keep on with my work to describe the helmets, the&amp;nbsp;fire services in the world and the people working in there. Stay tuned!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2281339563252664309?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2281339563252664309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2281339563252664309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2281339563252664309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2281339563252664309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/04/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6889989981631147168</id><published>2011-03-30T00:47:00.004+02:00</published><updated>2011-10-03T12:09:36.259+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano CGF Gallet F1S del GEF</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bGT6VaQtzYA/TZJevkucE0I/AAAAAAAAA4g/Ffur-6s69S4/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-bGT6VaQtzYA/TZJevkucE0I/AAAAAAAAA4g/Ffur-6s69S4/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hywEM03sUNU/TZJexIyWCuI/AAAAAAAAA4k/J43pYpOA_Nw/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-hywEM03sUNU/TZJexIyWCuI/AAAAAAAAA4k/J43pYpOA_Nw/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Wbnz5Nxzv-c/TZJeyqSsiRI/AAAAAAAAA4o/SouFDm96Cgk/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-Wbnz5Nxzv-c/TZJeyqSsiRI/AAAAAAAAA4o/SouFDm96Cgk/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gCi_J7lB8v4/TZJe0Ne9jXI/AAAAAAAAA4s/i9uuTPi6UFU/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-gCi_J7lB8v4/TZJe0Ne9jXI/AAAAAAAAA4s/i9uuTPi6UFU/s320/4.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FzYeMuLYVdY/TZJe2M-eLTI/AAAAAAAAA4w/9XQwDvWrnFY/s1600/Titan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-FzYeMuLYVdY/TZJe2M-eLTI/AAAAAAAAA4w/9XQwDvWrnFY/s320/Titan.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il traforo stradale del Frejus è un tunnel che collega la Francia con l'Italia e si snoda fra le città di Modane e Bardonecchia; è uno dei principali collegamenti transalpini&amp;nbsp;insieme al tunnel del Monte Bianco, in &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/04/il-casco-italiano-sicor-vfr-2000-di.html"&gt;Valle d’Aosta&lt;/a&gt;. Parallelamente corre l’omonimo traforo ferroviario.&amp;nbsp;Ha un'estensione pari a&amp;nbsp;12,870 km (di cui 6,8 km in territorio italiano) ed è entrato in servizio il 12 luglio 1980 (mentre la galleria ferroviaria fu aperta al traffico quasi un secolo prima, nel 1871). È gestito da due società, una francese (SFTRF) ed una italiana (SITAF) che insieme formano un Gruppo Europeo di Interesse Economico e sono incaricate della logistica del suo funzionamento, tra cui la garanzia di un presidio antincendio aziendale permanente. Il tunnel è collegato alla viabilità ordinaria tramite l’autostrada Torino - Bardonecchia (A32) e la statale 335 che sale da Oulx dal versante italiano, mentre sul lato francese è raggiungibile tramite Route Nationale o tramite l’Autoroute de la Maurienne, collegata all'autostrada per Lione e da qui a tutto il sud est della Francia e alla vicina Svizzera. Nei primi 20 anni di esercizio ha visto il passaggio di oltre 20 milioni di veicoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito al tragico incidente occorso nel traforo del Monte Bianco nel 1999 la sicurezza della galleria del Frejus è stata grandemente rinforzata, dotandola dei più moderni mezzi di segnalazione di fumi e fiamme, tra cui il sistema D.A.I. (che rileva attraverso videocamere poste all'interno del tunnel il rallentamento dei veicoli, il bagliore di fiamme e la presenza di fumi) e sensori di&amp;nbsp;temperatura&amp;nbsp;posti ad intervalli ravvicinati&amp;nbsp;lungo tutto&amp;nbsp;il percorso. È installato anche un sistema di idranti (uno ogni circa&amp;nbsp;130 metri) alimentato da serbatoi d’acqua. Sono inoltre&amp;nbsp;presenti lungo il percorso ben&amp;nbsp;11 rifugi dotati di collegamenti telefonici ed altoparlanti e serviti da un condotto di ventilazione di aria pura, separati ciascuno da due porte tagliafuoco collegate a sensori di temperatura. Sono stati infine realizzati due avveniristici portali termografici ai rispettivi ingressi, in grado di segnalare se nei mezzi pesanti in transito sono presenti fonti di calore anomale. Tutti i segnali ed allarmi vengono monitorati da una sala comandi unificata, detta Posto di Controllo Centralizzato, deputata anche alla gestione dei soccorsi, coordinando le squadre aziendali con i servizi nazionali (115 e 118). Il servizio antincendio è composto da quattro squadre di intervento, di cui due dislocate&amp;nbsp;sui piazzali di ingresso&amp;nbsp;in territorio italiano e francese; altre due sono all'interno della galleria, entrambe a circa quattromila metri dagli imbocchi (ognuna a circa un terzo della lunghezza). Vi sono in servizio, suddivisi in turni di otto ore, 55 vigili del fuoco aziendali per la parte francese e 50 sul versante italiano, oltre a 3 formatori nella struttura di addestramento in incendio tunnel, all’avanguardia in Europa, realizzata a fianco del piazzale di Modane sul lato francese. Hanno in dotazione mezzi appositamente strutturati per la particolarità dell’eventuale intervento che sono chiamati a svolgere. Le punte di diamante del servizio sono i “Titan”, localizzati nei presidi all’interno del Tunnel: equipaggiati con termocamere fisse, cabine pressurizzate, alimentazioni d’aria per il motore, 4 ruote sterzanti con pneumatici pieni antiforatura, lama d’acqua sui cristalli per renderli resistenti alle temperature, autoprotettori collegati a impianto aria centralizzato, lancia schiuma sul tetto brandeggiabile dalla cabina; hanno un equipaggio di 2 vigili (la fotografia del mezzo Titan è tratta da &lt;a href="http://forum.norev.com/viewtopic.php?t=949&amp;amp;sid=e167cad3a99a76865371f76042ddcc76"&gt;qui&lt;/a&gt;). Sui piazzali esterni operano due APS anch’essi modificati per il servizio in galleria e in grado di ospitare fino a 6 vigili, due mezzi “Orthros” dedicati all’evacuazione con doppia cabina e cellula pressurizzata, altri due veicoli di evacuazione leggeri del tipo Iveco Daily cabinato lungo con maschere di auto protezione e due quad con autoprotettore e riserva estinguente (tipo F500 ad alto potenziale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vigili aziendali del GEF, Groupe d’Exploitation du Tunnel du Fréjus (Gruppo di sviluppo del Tunnel del Frejus) utilizzano il casco Gallet F1 già visto in molti altri post; quelli italiani nel raro e singolare colore arancione fluo, mentre quelli francesi nella variante classica in cromo. Entrambi hanno la placca tradizionale dei pompieri d’Oltralpe, con la scritta Sapeurs Pompiers e i rami di alloro (scienza) e quercia (forza), simboli delle virtù dei Vigili del fuoco; su questa si trova applicato il meraviglioso fregio della sicurezza del Tunnel, realizzato in fusione metallica smaltata con il simbolo del Traforo, una stella alpina stilizzata e la scritta “GEF Securité Sicurezza”, rara variante che contraddistingue questi pochi, ultra specializzati pompieri addetti a proteggere un’attività cruciale e ad alto rischio. Qui è raffigurato con i suoi due principali strumenti di intervento, vale a dire la maschera ARI e la torcia di illuminazione, visto l'ambiente buio e potenzialmente saturo di fumo in cui si può trovare ad operare il vigile che lo indossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro di addestramento alle tecniche di&amp;nbsp;spegnimento in tunnel&amp;nbsp;ha un ottimo sito, che si trova &lt;a href="http://www.cfetit.com/situation-it.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6889989981631147168?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6889989981631147168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6889989981631147168' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6889989981631147168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6889989981631147168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/03/il-casco-aziendale-cgf-gallet-f1s.html' title='Il casco italiano CGF Gallet F1S del GEF'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bGT6VaQtzYA/TZJevkucE0I/AAAAAAAAA4g/Ffur-6s69S4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-417252127243521693</id><published>2011-03-11T16:38:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T16:38:47.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BREAKING NEWS'/><title type='text'>Earthquake in Japan</title><content type='html'>A tremendous earthquake hit Japan this morning, one of the strongest and&amp;nbsp;most&amp;nbsp;devastating ever since. I want to express to all of the Japanese firefighters, rescuers, policemen friends and fellows my support. When running, working, extricating, extinguishing, simply bringing help to people asking for it. When digging to try to save, and sometimes giving up to a dead corpse. When feeling tired, desperate, burnt out: all of the world is with you! Don't give up!&lt;br /&gt;As soon as possible will try to give informations on how to help those brave people. United we stand!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-417252127243521693?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/417252127243521693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=417252127243521693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/417252127243521693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/417252127243521693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/03/earthquake-in-japan.html' title='Earthquake in Japan'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-5669055731692349591</id><published>2011-03-08T01:14:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T01:19:56.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='THAILANDIA - THAILAND'/><title type='text'>Il casco thailandese di Bangkok</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-Wkgz8V6CGyk/TXVzAOAmUoI/AAAAAAAAA34/eHYuCZ3s7sY/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-Wkgz8V6CGyk/TXVzAOAmUoI/AAAAAAAAA34/eHYuCZ3s7sY/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-Qnn62AD0Zlk/TXVzDSKDJ8I/AAAAAAAAA38/6dI6agSTmmc/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-Qnn62AD0Zlk/TXVzDSKDJ8I/AAAAAAAAA38/6dI6agSTmmc/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-ifDfoi18oHs/TXVzGqi7DdI/AAAAAAAAA4A/Fhpr09aBLME/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ifDfoi18oHs/TXVzGqi7DdI/AAAAAAAAA4A/Fhpr09aBLME/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-uTRlR-l1JFg/TXVzL01IDgI/AAAAAAAAA4E/vN7LEEw3sXQ/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-uTRlR-l1JFg/TXVzL01IDgI/AAAAAAAAA4E/vN7LEEw3sXQ/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-ivu2bEGJLW8/TXVzgPmAICI/AAAAAAAAA4I/qqwg42_VQpg/s1600/Coat_of_Arms_of_Siam_%25281873-1910%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-ivu2bEGJLW8/TXVzgPmAICI/AAAAAAAAA4I/qqwg42_VQpg/s320/Coat_of_Arms_of_Siam_%25281873-1910%2529.jpg" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-r5RORJiFpEw/TXVzkBA2zZI/AAAAAAAAA4M/jHSt3tOZMIM/s1600/BFRD_thai+%2528Large%2529.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-r5RORJiFpEw/TXVzkBA2zZI/AAAAAAAAA4M/jHSt3tOZMIM/s320/BFRD_thai+%2528Large%2529.jpeg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-hdjvNVQcwaE/TXVzmI-50PI/AAAAAAAAA4Q/QZDdWa2tuec/s1600/Thonburi3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" q6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-hdjvNVQcwaE/TXVzmI-50PI/AAAAAAAAA4Q/QZDdWa2tuec/s320/Thonburi3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Regno di Thailandia è uno Stato del sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia ad est, golfo di Thailandia e Malesia a sud, e con il mare delle Andamane ed il Myanmar (la ex Birmania) ad ovest. La Thailandia è nota anche come Siam, che è stato il nome ufficiale della nazione fino al 1939; la parola “Thailandia” deriva da Thai, aggettivo che significa "libero" nella lingua thailandese: a riprova di ciò va detto che, a differenza di tutti gli stati circostanti come la Birmania, il Laos, la Cambogia, la Malesia e il Vietnam che furono oggetto nei secoli passati della colonizzazione europea, la Thailandia non ne fu mai interessata. Con i suoi 514.000 km² di superficie, la Thailandia è il 49º stato del mondo per estensione: è paragonabile per dimensioni alla Spagna. Bangkok (Anche detta Krung Thep, che significa "città degli angeli, grande città") è la capitale e più grande città del Paese ed è situata lungo il fiume Chao Phraya che, malgrado la relativa lunghezza (372 km) è molto ampio e navigabile, e sfocia nel pressi del Golfo della Thailandia. E’ il centro economico della Thailandia, sede delle maggiori banche e delle maggiori istituzioni finanziarie del paese, ed ha conosciuto negli ultimi anni un rapidissimo sviluppo industriale e rappresenta una delle città economicamente più dinamiche del Sud-est asiatico, ancora però sfavorita da infrastrutture precarie e imponenti questioni sociali dovute alla sua rapida crescita. E’ anche una delle destinazioni preferite del turismo mondiale: una città bellissima, ricca di fascino e di mete da visitare, che ho avuto la fortuna di conoscere in ben due occasioni riportandone un’esperienza indimenticabile, lontana anni luce dallo stereotipo di meta di turismo sessuale e luogo di trasgressione sfrenata. Dal punto di vista amministrativo, Bangkok è una delle due zone a statuto speciale della Thailandia (l'altra è Pattaya): è suddivisa in 50 distretti (chiamati khet), che sono a loro volta suddivisi in 154 quartieri, o khwaeng. La provincia di Bangkok è quasi interamente coperta dalla città, e si estende per 1568,7 km², facendo di Bangkok una delle più grandi città del mondo, con 9.100.000 abitanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bangkok Fire and Rescue Department (motto: “Integrity, Courage, Innovation, Teamwork” integrità, coraggio, innovazione e lavoro di squdra) è stato traferito dal 2003 nelle sue competenze dalla Reale Polizia thailandese (Royal Thai Police, Fire Brigade Division) alla Amministrazione Metropolitana di Bangkok, il Municipio (Bangkok Metropolitan Administration – B.M.A.). Questa ha creato un nuovo dipartimento dalla fusione dei due esistenti, la Protezione Civile e la sezione Calamità Naturali. Da allora il BFRD coordina attraverso 78 stazioni e distaccamenti&amp;nbsp;la prevenzione, la gestione e la soluzione di tutte le situazioni di pericolo che si vengono a creare per la popolazione di Bangkok. Ciò avviene attraverso la sezione logistica, la sezione tecnica e progettuale, la direzione della divisione Incendio ed Emergenza attraverso le quattro Fire Brigades che costituiscono il Corpo: - Fire Brigade 1: 7 caserme permamenti- Fire Brigade 2 : 8 caserme permanenti - Fire Brigade 3 : 9 caserme permamenti - Fire Brigade 4 : 11 caserme permanenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caserma 11 della Seconda Brigata antincendio è a Bang Khen, al numero 8 di Phaholyothin Road, e da qui viene il casco in collezione. E’ un casco di produzione Thai di cui non conosco la marca, di foggia “americana” in colore giallo; è il casco attualmente in uso insieme ad altri di tipologia assai variegata, al cui acquisto provvede direttamente il vigile che vuole dotarsi di un elmo maggiormente efficiente. In origine portava una visiera trasparente che nell’esemplare in collezione è andata persa, presumibilmente rotta nel corso del duro lavoro a cui è stato sottoposto questo elmetto. Sul davanti reca, apposto su uno scudo in spesso cuoio nero, l’emblema in metallo argentato della monarchia thai che è lo stemma araldico di Re Chulalongkorn o Rama V, vissuto tra il 1868 e il 1910 e tuttora considerato uno dei più grandi sovrani della longeva dinastia Rama, ancora oggi al potere. Dal 2003 il nuovo logo del BFRD è quello in basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultima posizione si trova la foto di quattro pompieri della stazione di Thonburi, tratta dall'ottimo sito &lt;a href="http://www.fire2rescue.net/news.php"&gt;fire2rescue&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-5669055731692349591?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/5669055731692349591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=5669055731692349591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5669055731692349591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5669055731692349591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/03/il-casco-thailandese-di-bangkok.html' title='Il casco thailandese di Bangkok'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-Wkgz8V6CGyk/TXVzAOAmUoI/AAAAAAAAA34/eHYuCZ3s7sY/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-720661178054524101</id><published>2011-02-09T23:34:00.003+01:00</published><updated>2011-02-09T23:40:42.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SAN MARINO'/><title type='text'>Il casco Mispa di San Marino</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVAwucGtI/AAAAAAAAA3I/HRF08cKa8S4/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVAwucGtI/AAAAAAAAA3I/HRF08cKa8S4/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVCeI-hfI/AAAAAAAAA3M/hhl0HJQZNUs/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVCeI-hfI/AAAAAAAAA3M/hhl0HJQZNUs/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVD_B2-6I/AAAAAAAAA3Q/3FAcZaERV8E/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVD_B2-6I/AAAAAAAAA3Q/3FAcZaERV8E/s320/3.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVFpW78dI/AAAAAAAAA3U/bg69vCD3yNs/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVFpW78dI/AAAAAAAAA3U/bg69vCD3yNs/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVHgxJsHI/AAAAAAAAA3Y/bgdXk1b01fM/s1600/MAN_TGE_POLIZIA_CIVILE.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="183" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVHgxJsHI/AAAAAAAAA3Y/bgdXk1b01fM/s320/MAN_TGE_POLIZIA_CIVILE.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel cuore dell’Italia centro-settentrionale, a pochi passi dalla costiera romagnola si trova San Marino, la cui denominazione completa&amp;nbsp;è in realtà “Serenissima Repubblica di San Marino”; è uno dei sei microstati d’Europa, il terzo più piccolo prima del Vaticano e di Monaco. E’ un’enclave situata all’interno della Repubblica Italiana compresa tra le regioni Emilia-Romagna (provincia di Rimini) e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino) ed è la più antica repubblica del mondo, membro del Consiglio d’Europa e, dal 1992, anche delle Nazioni Unite. Ha una superficie di appena 61,5 Km² ed una popolazione di poco più di trentamila abitanti: il suo centro storico con la Rocca ed il monte Titano fanno parte da poco tempo dei patrimoni dell’Umanità tutelati dall’Unesco. A livello istituzionale è una Repubblica Parlamentare retta da due “Capitani Reggenti”, i due Capi di Stato, che durano in carica solo per 6 mesi: il più breve mandato di un Capo di Stato a livello mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Marino è dotata di numerosi Corpi Militari: la Milizia, che si occupa della difesa del territorio e delle istituzioni; la Guardia di Rocca che svolge attività di polizia giudiziaria, controllo ai confini e doganale; la Gendarmeria che ha funzioni di polizia e tutela dell’ordine pubblico; la Guardia del Consiglio che tutela la sicurezza dei Capitani Reggenti e del Consiglio (il nostro Parlamento); la Compagnia d’Artiglieria che protegge il Castello; la Compagnia Uniformata delle Milizie che svolge servizio nelle cerimonie ufficiali; in ultimo troviamo la Polizia Civile (assimilabile ai vigili urbani) che fa controllo, tutela e prevenzione commerciale, turistica, annonaria, circolazione stradale e soprattutto si occupa di protezione civile e servizio antincendio. Fino al 2009 questo servizio era sbalorditivamente trascurato: alcuni uomini della Polizia Civile erano adibiti a questo servizio, uno per turno da affiancare ad un altro in caso di emergenza, distaccato dalle pattuglie in servizio, a chiamata. Non esisteva un vero e proprio distaccamento di Vigili del Fuoco, ma dei membri della Polizia Civile, in tutto 5 uomini raddoppiabili a 10, una coppia per turno di 6 ore di servizio, con pochi mezzi a disposizione: un APS polivalente, un modulo boschivo Iveco ed una campagnola per svolgere circa 500 interventi annui in un territorio densamente abitato e che ospita attività a rischio anche rilevante. Dall’anno scorso la squadra è diventata di 25 persone (16 membri con 9 addetti ad eventuale rinforzo) con copertura sulle 24 ore ed è stato acquistato un insolito ma valido e moderno&amp;nbsp;APS della MAN che si trova raffigurato nella fotografia in ultima posizione; va detto che in caso di emergenza vige tuttora un accordo di tutela da parte dei distaccamenti italiani limitrofi, vale a dire Rimini e Macerata, entrambi distanti alcune decine di chilometri da San Marino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pompieri di San Marino, oggi dotati di anonimi Gallet F1 rossi con placca dorata, in passato utilizzavano i medesimi elmi dei colleghi italiani, vale a dire i gloriosi Mispa di Torino con bande rifrangenti e sul frontale uno dei fregi più belli che mi sia capitato di vedere, l’emblema metallico&amp;nbsp;della Serenissima: raffigura il Monte Titano con le tre rocche della capitale San Marino dette&amp;nbsp;Cesta, Guaita e Montale. Ciascuna delle tre è sormontata da una torre d'argento merlata con in cima una penna di struzzo di colore argento (simbolo di libertà da vincoli) esternamente ci sono fronde d'alloro&amp;nbsp;(a simobleggiare la saggezza)&amp;nbsp;a destra e di quercia (a rappresentare la forza) a sinistra, allacciate da un cartiglio con il motto nazionale che in sé stesso è meraviglioso nella sua semplicità lapidaria: “Libertas”; in sommità reca una corona che rappresenta la Sovranità dello Stato,&amp;nbsp;senza&amp;nbsp;riferimenti monarchici dato&amp;nbsp;che San Marino è&amp;nbsp;da sempre repubblica. Il casco esce da un magazzino e non è mai stato utilizzato, porta ancora all’interno dell’imbottitura la fascia di cartoncino destinata a tenere la stessa in posizione; è sicuramente uno dei più rari in collezione perché appartiene ad un corpo così esiguo ed è stato prodotto in pochissimi esemplari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-720661178054524101?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/720661178054524101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=720661178054524101' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/720661178054524101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/720661178054524101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/02/il-casco-mispa-di-san-marino.html' title='Il casco Mispa di San Marino'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TVMVAwucGtI/AAAAAAAAA3I/HRF08cKa8S4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1879254207973823870</id><published>2011-01-13T15:36:00.008+01:00</published><updated>2011-01-14T12:10:43.510+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BARBADOS'/><title type='text'>Il casco National Plastics di Barbados</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mnit3CvI/AAAAAAAAA2k/VsxqRcf_-jI/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mnit3CvI/AAAAAAAAA2k/VsxqRcf_-jI/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mo5hUKoI/AAAAAAAAA2o/VcNruU3Ac10/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mo5hUKoI/AAAAAAAAA2o/VcNruU3Ac10/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mqt2ZuFI/AAAAAAAAA2s/pg4Apcttk-E/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mqt2ZuFI/AAAAAAAAA2s/pg4Apcttk-E/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8MsOJBjMI/AAAAAAAAA2w/fTvFi_oLPyM/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8MsOJBjMI/AAAAAAAAA2w/fTvFi_oLPyM/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8MtmVm2RI/AAAAAAAAA20/XY3rR4STmSM/s1600/Henderson+Nicholls.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8MtmVm2RI/AAAAAAAAA20/XY3rR4STmSM/s320/Henderson+Nicholls.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo dico spesso, questa collezione mi permette di allacciare contatti con pompieri di tutto il mondo, ben prima di raccogliere i caschi che usano nel loro lavoro. E' vero, l'elmo è il simbolo per eccellenza di questa missione: io però trovo ancora più interessante scoprire chi c'è sotto, e in quali condizioni lavora. Per questo ringrazio l'amico Glyne, prode Fire Officer del Barbados Fire Service e gentile fornitore delle preziose informazioni su questo casco raro e interessante.&lt;br /&gt;Barbados è un'isola-nazione tropicale indipendente situata sul confine tra mar dei Caraibi ed oceano Atlantico. Ha una superficie limitata, di circa 430 km², ed è principalmente piatta, con alcune colline all'interno: il monte più alto, Mount Hillaby, misura solamente 350 m sul livello del mare. L'origine del nome "Barbados" risale al 1536 dall'esploratore portoghese Pedro A. Campos che chiamò l'isola Os Barbados (i barbuti) ispirandosi agli alberi di ficus che vi crescevano e le cui lunghe radici aeree sembravano barbe. A partire dal 1625 Barbados è sempre rimasta sotto il controllo inglese, a differenza della maggior parte delle isole caraibiche, il cui controllo passò più volte di mano fra le varie potenze coloniali spagnola, portoghese e francese. Dal 1966, pur rimanendo all’interno del Commonwealth, ha raggiunto la completa indipendenza dal Regno Unito; qui si parla correntemente l’inglese insieme al creolo, detto “bajan”. Nel corso degli anni il turismo e l'artigianato hanno superato l'industria dello zucchero e del rum per importanza economica, donando alla sua popolazione un livello di benessere secondo solo a Canada e Stati Uniti (i due stati del continente americano ai primi due posti). Come in tutti gli Stati appartenenti al Commonwealth la regina Elisabetta II è il capo dello Stato (con il titolo di "regina di Barbados") ed è rappresentata sull'isola da un governatore generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio anticendi di Barbados risale al 1840, quando per riorganizzare&amp;nbsp;l'estinzione degli incendi, fino ad allora&amp;nbsp;su base rurale con mezzi ippotrainati, venne costituita la Bridgetown Fire Company composta di un Caporale e quindici uomini sotto la guida di un ispettore generale; l’anno successivo una legge locale permise ai componenti delle forze di polizia di Holetown, Speightstown e Bridgetown di entrare a fare parte del servizio antincendi. Nel 1950 venne acquistata una casa in Probyn street, a Bridgetown, destinata ad ospitare la caserma dei pompieri. La Barbados Fire Brigade venne costituita con un atto parlamentare nel 1955, per diventare il Barbados Fire Service nel 1960, sotto la guida del colonnello di polizia R. J. Mitchelin e con un organico di 26 membri in totale. Contestualmente venne trasferita dalla polizia, di cui fino ad allora faceva parte, la competenza su mezzi, materiali, equipaggiamenti e finanze. Il B.F.S. aveva allora in dotazione una autopompa Dennis, due botti da 600 galloni Dennis ed una Merryweather, un rimorchio serbatoio da 350 galloni Austin e due pompe carrellate. Nel 1957 venne acquisito il controllo antincendi dell’aeroporto, prima affidato all’autorità di aviazione civile, mentre dal 1958 al 1961 vennero aperti i tre distaccamenti di Worthing, St. James e St. John, mentre i pompieri aumentavano gradualmente ad 87 unità. Nel 1979 fecero il loro ingresso i primi sei membri di sesso femminile del Fire Service. Attualmente prestano servizio 239 membri tra vigili, graduati, ufficiali e personale amministrativo, che hanno in dotazione mezzi moderni e potenti (i buona parte Mercedes o Scania), sotto la guida del capo dei pompieri Randolph Cox.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un insolito National Plastics Company prodotto in Inghilterra dalla fine degli anni ’40, in coincidenza con la de-nazionalizzazione del corpo dei pompieri dopo la fine della II guerra mondiale. La sua forma ravvisa chiaramente quella classica dei caschi britannici come il Cromwell storico; questo a sua volta derivava dall’elmo Hendry &amp;amp; Sons in cuoio prodotto a Glasgow in Scozia, dall’inizio del secolo scorso fino alla metà degli anni ’60, in sostituzione dei precedenti caschi Merryweather in metallo ottocenteschi. Come tutti i caschi da pompiere presenta costolature ed irrobustimenti, in primis la cresta in sommità, destinata a conferire rigidità e resistenza alla scocca realizzata in resina fenolica (da qui il diminutivo per questo tipo di caschi di National Phenolic); per proteggere il pompiere da braci e ed acqua è dotato di una grande ala paracollo posteriore, in grado di soprastare il colletto dell’uniforme. L’interno, in cuoio, è confortevole e si completa con un soggolo anch’esso in cuoio; questo tipo di caschi era fornito nei classici colori nero per i vigili e bianco per gli ufficiali. Oggi il Barbados Fire Service utilizza i moderni Cromwell F500, che si vede nella foto in basso indosso ad un pompiere che gioca con una bambina (descritto nel post sui &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GRAN%20BRETAGNA%20-%20GREAT%20BRITAIN"&gt;pompieri britannici della RAF&lt;/a&gt;), o i Cairns 600 nei medesimi colori giallo e bianco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito ufficiale del &lt;a href="http://www.fireservice.gov.bb/"&gt;B.F.S.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog non ufficiale dei &lt;a href="http://bajanfirefighters.ning.com/"&gt;Bajan firefighters&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1879254207973823870?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1879254207973823870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1879254207973823870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1879254207973823870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1879254207973823870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2011/01/il-casco-national-plastics-di-barbados.html' title='Il casco National Plastics di Barbados'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TS8Mnit3CvI/AAAAAAAAA2k/VsxqRcf_-jI/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2204954644967397472</id><published>2010-12-20T14:28:00.002+01:00</published><updated>2010-12-20T18:45:56.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BELGIO - BELGIUM'/><title type='text'>Il casco belga Gallet F1SF di Bruxelles</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WO9OEljI/AAAAAAAAA1k/PwPFqAazNQA/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WO9OEljI/AAAAAAAAA1k/PwPFqAazNQA/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WQDezNGI/AAAAAAAAA1o/yzlJR26YI2k/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WQDezNGI/AAAAAAAAA1o/yzlJR26YI2k/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WVd_SkKI/AAAAAAAAA10/XO3mL5OIWlk/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WVd_SkKI/AAAAAAAAA10/XO3mL5OIWlk/s320/5.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WS9HLTyI/AAAAAAAAA1w/anRo836f-40/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WS9HLTyI/AAAAAAAAA1w/anRo836f-40/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WbE1WKiI/AAAAAAAAA14/E9n7IomnGlg/s1600/6.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WbE1WKiI/AAAAAAAAA14/E9n7IomnGlg/s320/6.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WdDm7d4I/AAAAAAAAA18/EI5hXeyLg34/s1600/Fire+Agency+Bruxelles.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WdDm7d4I/AAAAAAAAA18/EI5hXeyLg34/s320/Fire+Agency+Bruxelles.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un caro amico&amp;nbsp;mi ha fatto avere un casco meraviglioso: va a sostituire il casco già presente in collezione, aggiornandolo nella sua versione più recente, come già accaduto altre volte. &lt;br /&gt;Il Regno del Belgio è uno Stato ubicato nell’Europa settentrionale abitato da circa dieci milioni di persone, confinante con i Paesi Bassi, la Germania, il Lussemburgo, la Francia ed il Mare del Nord, su cui si affaccia per circa 60 chilometri;&amp;nbsp;questi sono&amp;nbsp;sufficienti a dare al Paese una vocazione marittima e con un import-export molto attivo concentrato principalmente nella città di Anversa. Il Belgio è composto da tre Regioni, le Fiandre in cui si parla il dialetto fiammingo, variante della lingua olandese, la Vallonia, in cui si parla un dialetto francofono e dal 1989 è stata costituita la Regione di Bruxelles Capitale, che ha giurisdizione sui 19 Comuni che la compongono, oltre ad essere la capitale del Regno e sede di importanti istituzioni comunitarie europee. Il territorio di quest’ultima Provincia è esteso su 162 km quadrati ed è popolato da oltre un milione di persone principalmente occupate nel settore terziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il SIAMU - Service d'Incendie et d'Aide Médicale Urgente de la Région de Bruxelles-Capitale, che in lingua fiamminga si dice DBDMH - Brusselse Hoofdstedelijke Dienst voor Brandbestrijding en Dringende Medische Hulp, porta avanti la missione di lotta agli incendi attraverso l’opera di 952 pompieri professionali suddivisi in nove stazioni che coprono i 19 comuni della Regione di Bruxelles capitale; si occupa inoltre di prevenire gli incendi, effettuando 10.000 sopralluoghi ogni anno per controllarne la rispondenza alle normative, si occupa dell’emergenza sanitaria (attraverso il numero telefonico 100) e cura in generale la sicurezza del territorio attraverso il soccorso tecnico d’urgenza e la protezione dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il&amp;nbsp;nuovo modello della MSA-Gallet,&amp;nbsp;l'F1 nella variante SF, l'ultima nata per venire incontro alle&amp;nbsp;nuove disposizioni normative, che per i caschi dei vigili del fuoco derivano in tutta Europa dalla direttiva comunitaria EN443:2008. Le differenze rispetto alle serie precedenti sono sostanziali: oltre alla bardatura interna molto confortevole con sei punti di attacco che integrano il sottogola con i sospensori nucali,&amp;nbsp;l'F1SF ha&amp;nbsp;modificato le visiere e i relativi sistemi di abbassamento, gli attacchi per la maschera respiratoria e ha sdoppiato&amp;nbsp;gli innesti per la lampada; avendo inoltre ridisegnato la calotta il casco copre agevolmente&amp;nbsp;le taglie dalla 53 alla 64 con un veloce movimento del sistema di tipo "ratchet".&amp;nbsp;Qui è nella versione in&amp;nbsp;uso ai Pompiers de Bruxelles, in questo caso nella variante fotoluminescente, vale a dire che immagazzina la luce a cui viene esposto per restituirla sotto forma di luminescenza verde quando è immerso nel buio (come si vede nella foto n. 5,&amp;nbsp;qui sopra), permettendo ai membri dell’equipaggio di riconoscere le rispettive posizioni ed identificarsi in condizioni di scarsa visibilità; ha il paracollo avvolgente in spessa lana nera antifiamma, come si trova nei caschi olandesi (vedi post sul &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/OLANDA%20-%20HOLLAND"&gt;Gallet di Amsterdam&lt;/a&gt;). Sulla placca dorata campeggia il simbolo dei pompieri, il casco su sfondo di fiamme e due asce incrociate, che in basso riproduce il simbolo della Regione di Bruxelles che è un giglio d’acqua stilizzato, ed in alto porta la croce del soccorso che&amp;nbsp;attribuisce anche&amp;nbsp;ai pompieri di Bruxelles il ruolo di soccorritori sanitari: nelle nove caserme parcheggiate a fianco di APS e scale si trovano anche le ambulanze, sulle quali i vigili del fuoco prestano servizio a rotazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stella del soccorso, anche detta "stella della vita", venne disegnata nel 1977 da Leo R. Schwartz, capo dei servizi di emergenza medica dell’Autorità statunitense della sicurezza autostradale (NHTSA) come simbolo per i servizi medici d’urgenza in sostituzione della Croce Rossa, che nell’uso internazionale ha dei divieti e delle restrizioni. Nei Paesi musulmani diventa, per esempio, la Mezzaluna Rossa attribuendo alla croce significati religiosi che in questo caso non ha: nella realtà infatti richiama la bandiera elvetica,&amp;nbsp;dato che&amp;nbsp;a Ginevra venne fondata la Croce Rossa nel corso dell'omonima Convenzione del 1863. La stella della vita è in colore blu, ha sei raggi i&amp;nbsp;cui significati sono:&amp;nbsp;allarme precoce, pronta comunicazione,&amp;nbsp;pronta risposta, soccorso sul posto, soccorso&amp;nbsp;durante il trasporto, veloce trasferimento in un luogo idoneo&amp;nbsp;di trattamento e cura;&amp;nbsp;al centro tradizionalmente reca il bastone di Esculapio, il dio greco della medicina e della guarigione, che porta un serpente intrecciato. &lt;br /&gt;La foto dei pompieri di Bruxelles in azione è tratta dal solito, ottimo sito Fire Agency dell'amico Christophe Dubois. Qui si trova invece il sito del &lt;a href="http://www.siamu.irisnet.be/"&gt;SIAMU&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2204954644967397472?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2204954644967397472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2204954644967397472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2204954644967397472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2204954644967397472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/12/il-casco-belga-gallet-f1sf-di-bruxelles.html' title='Il casco belga Gallet F1SF di Bruxelles'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQ9WO9OEljI/AAAAAAAAA1k/PwPFqAazNQA/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2771009957783542345</id><published>2010-11-27T00:11:00.002+01:00</published><updated>2010-11-27T11:18:50.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano CGF Gallet F1S della squadra corse CEA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9pPNerlI/AAAAAAAAA1I/wi-e62BpDNM/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9pPNerlI/AAAAAAAAA1I/wi-e62BpDNM/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9rZ1Nu7I/AAAAAAAAA1M/QkCeQsKRfiY/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9rZ1Nu7I/AAAAAAAAA1M/QkCeQsKRfiY/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9tao-_DI/AAAAAAAAA1Q/Pp9jvjhLFro/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9tao-_DI/AAAAAAAAA1Q/Pp9jvjhLFro/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9vG2d2wI/AAAAAAAAA1U/IDLFDMuY7uo/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9vG2d2wI/AAAAAAAAA1U/IDLFDMuY7uo/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9xVSXlQI/AAAAAAAAA1Y/1BK2GPrivOM/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="219" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9xVSXlQI/AAAAAAAAA1Y/1BK2GPrivOM/s320/5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo la partenza del Gran Premio d'Italia 1978 a Monza, nel gruppo di macchine che si stavano affrontando lungo la prima parte della pista qualcosa andò storto, e diverse di esse furono coinvolte in un tremendo incidente nel quale rimasero coinvolti Riccardo Patrese, James Hunt, Clay Regazzoni e Vittorio Brambilla: in seguito si seppe che era stato causato dall'accensione troppo anticipata del semaforo verde. La macchina di Ronnie Peterson, promettente pilota svedese, si schiantò contro il muretto di collegamento con la pista junior e subito prese fuoco. Il pilota venne estratto dalla vettura incidentata ancora vivo e cosciente, ma con gravissime fratture alle gambe, fu colpito in ospedale da embolia e morì il giorno seguente. In quell’occasione si distinsero i volontari della Squadra Corse CEA, azienda di estintori&amp;nbsp;che aveva organizzato un servizio antincendio a bordo pista rivelatosi estremamente efficace. Il loro precoce intervento impedì alle fiamme di prendere il sopravvento e permise di soccorrere prontamente il pilota: nei decenni a seguire avrebbero ripetuto questo gesto altre decine di volte, salvando parecchie vite. La CEA infatti si è affermata negli anni come il gruppo di riferimento per la sicurezza antincendio nei Gran Premi di Formula 1 e in diverse altre manifestazioni in Italia e in Europa, sia su pista che rally, sia di motociclismo che di automobilismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I volontari di CEA Squadra Corse, che in quel giorno di settembre del 1978 si conquistarono sul campo l’appellativo di “Leoni”, hanno un organico su base prettamente volontaria di circa 350 persone; nelle gare nazionali si hanno da 50 a 70 “Leoni” in servizio, che diventano oltre 200 al Gran Premio d’Italia. Essi vengono sottoposti a un addestramento costante, basato su una preparazione tecnica incentrata sulla conoscenza dei fattori e materiali che generano incendio e degli estinguenti,&amp;nbsp;semplici e composti, che lo spengono con maggiore rapidità ed efficacia. Allo stesso modo vengono formati sulle procedure per affrontare l’emergenza, l’estricazione dell’infortunato imprigionato nelle lamiere ed il primo soccorso (che in pista però spetta esclusivamente al personale medico in servizio), oltre alla guida veloce dei loro mezzi su pista. La parte pratica dell’addestramento viene ripetuta ogni anno, per periodi variabili da una a dieci giornate interamente dedicate al ripasso delle tecniche. Per affrontare l’emergenza durante le gare, CEA Squadra Corse ha a disposizione circa 50 automezzi speciali veloci (tra cui una splendida Ferrari!)&amp;nbsp;e fuoristrada, alcuni dei quali&amp;nbsp;allestiti con attrezzature per l'estinzione ed altri dotati di attrezzature di disincarcerazione di tipologia assolutamente simile a quelle in caricamento sui mezzi dei vigili del fuoco: centralina oleodinamica a scoppio o elettrica per l'azionamento degli attrezzi (cesoia e divaricatore o dispositivo combinato), generatore di corrente per l'alimentazione degli&amp;nbsp;utensili elettrici, seghe oscillanti elettriche 220 volt o a batteria 12/18/24 volt per il taglio dei&amp;nbsp;materiali vari di cui sono composti i veicoli come&amp;nbsp;lamiere metalliche, legno, carbonio, plastica o vetro, poi&amp;nbsp;kit per la stabilizzazione e la&amp;nbsp;messa in sicurezza dei mezzi incidentati, set di catene, cinghie e fasce per il&amp;nbsp;traino della&amp;nbsp;vettura e per fornire assistenza al personale del carro attrezzi durante le operazioni di recupero vettura, e inoltre corde e imbragature di sicurezza per eventuali azioni in luoghi impervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Leoni hanno adottato il classico CGF Gallet F1S, nella colorazione rossa, che riporta nei quattro quadranti che lo compongono il simpatico logo del leone, in adesivo bianco applicato. L’elmo in collezione è stato usato intensivamente prima di guadagnare la meritata pensione che ora trascorre sui miei ripiani, con evidenti segni del suo passato operativo ed iperattivo. I Leoni tuttora utilizzano questo modello, che ora viene prodotto dalla MSA americana senza cambiarne la sostanza nè la sede di produzione, che è tuttora in&amp;nbsp;Francia. Ringrazio&amp;nbsp;l'amico&amp;nbsp;Gabriele per questo meraviglioso scambio, che mi ha dato un casco molto raro e particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ceasquadracorse.it/"&gt;il sito della squadra corse CEA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2771009957783542345?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2771009957783542345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2771009957783542345' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2771009957783542345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2771009957783542345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/11/il-casco-italiano-cgf-gallet-f1s-della.html' title='Il casco italiano CGF Gallet F1S della squadra corse CEA'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TPA9pPNerlI/AAAAAAAAA1I/wi-e62BpDNM/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7526934735804513109</id><published>2010-11-10T11:58:00.003+01:00</published><updated>2010-11-11T17:09:57.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>Hello to everybody, I just received the wonderful helmet from Riga, Latvia Fire Service, and two rare helmets from Italy,&amp;nbsp;the Volunteer Fire Service of the italian region of Trentino and the Italian Air Force rescue service, that will be soon displayed on these pages. In the meanwhile I welcome the visitors from Iran, Bulgaria, India and Japan for their first time here, hope you will enjoy the tour! Thanks to all of you for your comments, suggestions and exchange proposals: take a look at the updated &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/p/vendite-e-scambi-sales-and-trade-ventes_02.html"&gt;SWAP PAGE here&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;To contact me write to: &lt;a href="mailto:firehelmetcollection@gmail.com"&gt;firehelmetcollection@gmail.com&lt;/a&gt; and thanks for your interest.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7526934735804513109?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7526934735804513109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7526934735804513109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7526934735804513109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7526934735804513109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/11/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4051451903133257815</id><published>2010-11-05T17:05:00.004+01:00</published><updated>2010-11-09T12:15:32.952+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GIAPPONE - JAPAN'/><title type='text'>Il casco giapponese Sashiko di Tokyo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpEoKgmJI/AAAAAAAAAzw/yhxVvnKVFQk/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpEoKgmJI/AAAAAAAAAzw/yhxVvnKVFQk/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpGMnqd2I/AAAAAAAAAz0/XB2PBPLyw4E/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpGMnqd2I/AAAAAAAAAz0/XB2PBPLyw4E/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpHkvfJcI/AAAAAAAAAz4/CcSkW5GSBDA/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpHkvfJcI/AAAAAAAAAz4/CcSkW5GSBDA/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpJ-xn8PI/AAAAAAAAAz8/4lvhjhA0ACk/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpJ-xn8PI/AAAAAAAAAz8/4lvhjhA0ACk/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpL6Xss_I/AAAAAAAAA0A/chuBzloEGgU/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpL6Xss_I/AAAAAAAAA0A/chuBzloEGgU/s320/5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Giappone (日本/日本国 Nihon o Nippon, ufficialmente Nihon-koku o Nippon-koku), è uno Stato dell'Asia orientale&amp;nbsp;che si ditribuisce su un&amp;nbsp;arcipelago composto da più di 6800 isole. Situato nell'Oceano Pacifico, si trova ad est di Mar del Giappone, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud e Russia. Il nome del Giappone significa "origine del sole", ed è questo il motivo per cui è spesso identificato come il Paese del Sol levante. Molte isole sono montagne, alcune di origine vulcanica: per esempio, la vetta più alta del Giappone, il Monte Fuji è un vulcano attivo; questo dà il segno dell’intensa attività anche tellurica del territorio, frequente vittima di terremoti di potenza devastante che in virtù della elevata tecnologia costruttiva spesso si risolvono con danni limitati. Con una popolazione di circa 128 milioni di individui, il Giappone risulta essere la decima nazione più popolosa al mondo, e la Grande Area di Tōkyō, che include la città di Tōkyō e numerose prefetture confinanti, è di fatto la più grande area metropolitana del mondo, con oltre 30 milioni di residenti. Tra le grandi potenze, il Giappone ha la seconda maggiore economia per prodotto interno lordo e la terza maggiore per potere d'acquisto. Il Giappone è un paese sviluppato con uno standard di vita molto elevato, la maggiore aspettativa di vita al mondo e il tasso di mortalità infantile è il terzo più basso; il contrasto è stridente con lo Swaziland appena descritto, che in merito a questi dati si colloca agli antipodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tokyo Fire Department, il più grande al mondo, è composto da 17.967 componenti, di cui 430 addetti ai servizi logistici e di amministrazione. Si distribuiscono su 3 divisioni e 10 distretti, a cui fanno capo 80 caserme e 206 distaccamenti. I suoi membri hanno a disposizione 1.885 mezzi di intervento e supporto. Nel 2008 ha risposto a 5,762 incendi, 22,139 soccorsi, 6,360 interventi NBCR, ed il numero mostruoso di 653,260 emergenze sanitarie, cui provvede con proprio personale e 229 mezzi dedicati, sia di base che medicalizzati. Ci sono anche 9 barche, che agiscono sul mare e sul fiume, oltre all’unico elicottero antincendio al mondo con getto orizzontale in grado di agire ai piani alti dei grattacieli non altrimenti raggiungibili con mezzi terrestri. Un'altra particolarità dei pompieri di Tokyo sono&amp;nbsp;le unità A-One: queste&amp;nbsp;rappresentano una vera élite del Corpo, e sono duramente e continuamente&amp;nbsp;addestrate ad affrontare situazioni particolari, unendo le caratteristiche speleo-alpino-fluviali dei nosti SAF alle competenze NBCR, alle tecniche di spegnimento, soccorso e demolizione controllata per l'estinzione precoce e tempestiva in tutte le condizioni ed in ogni ambiente, praticamente dei top-gun dei pompieri;&amp;nbsp;si trova una di queste unità presso ognuna delle 80 caserme principali della Prefettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Kabuto”, che in giapponese vuole appunto dire “casco” del tipo “Sashiko” come quello qui raffigurato, è antesignano del moderno casco visto nell’altro post a riguardo, quello sul &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/04/blog-post.html"&gt;casco moderno&lt;/a&gt; di Tokyo. E’ sicuramente uno dei più singolari e a mio avviso interessanti, realizzato com’è in bambù intrecciato e rivestito di spesso cotone ritorto. Questa composizione lo rendeva oltre che assai adatto ad assorbire gli urti, stante la resistenza e la flessibilità di questo vegetale, anche perfettamente in grado di resistere alle alte temperature dell’incendio, in virtù del fatto che nell’intervento il casco come anche la divisa del pompiere, venivano intrisi di acqua che evaporando abbatteva la temperatura a cui era sottoposto il vigile in azione. In uso negli anni dal principio del secolo fino al primo dopoguerra, l’esemplare in mio possesso appartiene al Corpo della città di Tokyo ed è stato utilizzato nel periodo della seconda guerra mondiale: dà da pensare il fatto che caschi come questo&amp;nbsp;erano in testa ai colleghi che hanno operato nello sfacelo di Hiroshima e Nagasaki... Negli anni seguenti lo stesso casco è stato prodotto con un’anima di metallo sempre rivestita di cotone, mentre nel periodo precedente, dalla metà ottocento al principio del XX secolo il pompiere si proteggeva con una spessa cuffia, di fattura simile e dotata di protezione per il collo ed il viso, ma priva dell’anima interna semirigida in giunco. Questa tipologia di tessitura della divisa da pompiere in cotone su molteplici strati ritorti e compressi in acqua era detta "&lt;em&gt;hikeshi sashiko hanten&lt;/em&gt;" in giapponese, e risale al periodo Edo (1603-1867), così denominato&amp;nbsp;dal nome della capitale dello shogun Takegawa, la città di Edo appunto, che venne ribattezzata Tokyo solo nel 1869. Il casco si completa di un confortevole interno, e lacci sempre in cotone per cingere la testa del suo utilizzatore e mantenerlo ben fermo e in posizione durante l’azione ed il salvataggio. Porta sul frontale il fregio del dipartimento, sulla circonferenza una banda e in sommità un motivo di foglie metalliche, entrambi destinati a protezione supplementare del tessuto, soggetto ad usura e conseguente consunzione e strappi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima foto in basso, per cui ringrazio l’amico Hionkook, ritrae pompieri giapponesi all’atto della rassegna da parte di un alto ufficiale delle forze americane di occupazione nell’immediato dopoguerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tfd.metro.tokyo.jp/eng/index.html"&gt;Il sito del Tokyo Fire Department (in inglese)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo indirizzo si trova l'ottima descrizione del lavoro del pompiere a Tokyo negli anni in cui si colloca il casco in collezione, veramente interessante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dossiersicurezza.com/live/index.php?domain=archivio&amp;amp;action=articolo&amp;amp;idArticolo=131"&gt;Il tetto si è bruciato, posso vedere la luna...&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4051451903133257815?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4051451903133257815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4051451903133257815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4051451903133257815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4051451903133257815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/11/il-casco-giapponese-sashiko-di-tokyo.html' title='Il casco giapponese Sashiko di Tokyo'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TNQpEoKgmJI/AAAAAAAAAzw/yhxVvnKVFQk/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4695745645582640007</id><published>2010-10-24T00:13:00.002+02:00</published><updated>2010-10-26T23:20:29.304+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SWAZILAND'/><title type='text'>Il casco dello Swaziland Cairns 660 CE di Mbabane</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc6DXrp7I/AAAAAAAAAzY/XgMckkEQMEc/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc6DXrp7I/AAAAAAAAAzY/XgMckkEQMEc/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc794ucII/AAAAAAAAAzc/1MHUOjv5JTw/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc794ucII/AAAAAAAAAzc/1MHUOjv5JTw/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc9zovCoI/AAAAAAAAAzg/ktuBgSUziuE/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc9zovCoI/AAAAAAAAAzg/ktuBgSUziuE/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc_n1JoTI/AAAAAAAAAzk/KvdJVPJap8k/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc_n1JoTI/AAAAAAAAAzk/KvdJVPJap8k/s320/4.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNdBjDhXxI/AAAAAAAAAzo/xbI7JXi-EcU/s1600/mdu-wreck3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNdBjDhXxI/AAAAAAAAAzo/xbI7JXi-EcU/s1600/mdu-wreck3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Regno dello Swaziland (Ngwana) è una piccola nazione africana di poco più di 17.000 km² che&amp;nbsp;confina per circa 340 chilometri con il Sudafrica ad ovest e per 105 chilometri con il Mozambico a est; non ha sbocco sul mare. Il paese ha un basso livello di sviluppo economico e trae dall’agricoltura di sussistenza la maggior parte dell’occupazione dei suoi abitanti, mentre due voci di esportazione sono la canna da zucchero e la polpa di legno; è interessato da moderati flussi turistici legati ai suoi interessanti parchi nazionali. Il nome significa "terra degli Swazi", dal nome della principale etnia del paese. La popolazione totale è di circa 1.130.000 di abitanti. Il vero flagello del paese è l'AIDS: lo Swaziland è il paese più colpito del mondo, con una percentuale di sieropositivi sulla popolazione adulta pari al 40%: ciò ha causato un'aspettativa di vita bassa, di poco sopra i 30 anni, ed una mortalità infantile che si attesta alla mostruosa cifra dell'88%. Mbabane, città popolata da circa 70.000 abitanti, è la capitale e la maggiore città dello Swaziland nonché capoluogo del Distretto di Hhohho, nella zona occidentale dello stato. Il centro abitato è ancora costituito in gran parte da tradizionali capanne africane, a cui si affiancano edifici moderni. Il centro è principale hub economico del paese grazie ai discreti flussi turistici giornalieri provenienti dal Sudafrica, attratti dall'artigianato locale e dal casinò. Nella zona della capitale sono attive miniere di stagno e ferro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto il Paese svolgono servizio 322 vigili del fuoco (su 650 teorici occorrenti) alle dipendenze del “Ministry of Housing and Urban Development” (Ministero delle costruzioni&amp;nbsp;e dello sviluppo urbano); coprono tutto il territorio del Paese, dislocati su sette stazioni permanenti nelle principali città: Mbabane, Lobamba, Matsapha, Manzini, Siteki, Pigg’s Peak and Nhlangano. Solo dal 2010 hanno modificato la turnistica su quattro blocchi da otto ore di servizio, mentre prima svolgevano un turno da 24 ore seguito da 24 di riposo. La prima stazione a nascere, nel maggio del 1965, fu quella della capitale Mbabane; essa protegge sulle 24 ore la città ed i suoi abitanti, con cinque mezzi e un Capo divisione, un Ufficiale di stazione e 12 vigili per turno. L’anno scorso ha risposto a 215 emergenze di cui 22 riguardanti incendi. Gli altri servizi che svolge la Brigata sono la prevenzione incendi e la ricarica degli estintori; spesso inoltre è chiamata alla rimozione di nidi di imenotteri. Lo Swaziland possiede la peculiarità di essere una delle poche Nazioni al mondo, insieme agli Emirati Arabi Uniti, ad avere dipinto di giallo limone tutti i camion dei suoi pompieri, un colore scelto per l’alta visibilità che conferisce ai veicoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pompieri dello Swaziland Fire and Rescue Department sono equipaggiati con il classico casco Cairns 660 CE nel colore giallo con visore in metacrilato trasparente; questo è un vero caposaldo della protezione del capo di decine di migliaia di vigili del fuoco in tutto il mondo: realizzato in fibra di vetro e resina termoplastica rinforzata con Kevlar, è leggero, economico e confortevole. Rappresenta un ottimo compromesso tra protezione e compattezza nello stile “americano” aperto, contrapposto al tipo europeo chiuso come un casco aeronautico (vedi il Gallet F1 ed il Sicor VFR2000), munito di una protezione del collo in tessuto aramidico. Dall’inizio degli anni 2000 la MSA ha acquisito la storica azienda Cairns &amp;amp; Brothers che dal 1836 costruisce caschi da pompiere (da vedere la sua storia nel post su &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-americano-cairns-n5a-di-new.html"&gt;New York&lt;/a&gt;), e dopo breve tempo ha stabilito la sua testa di ponte in Europa acquisendo nel 2002&amp;nbsp;l’altra ditta storica nel ramo, la francese CGF Gallet produttrice del &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GALLET%20F1"&gt;casco F1&lt;/a&gt;, attestandosi in prima posizione nel settore. Il casco in collezione porta sul frontale il singolare emblema del Fire Service, che insieme alla stella ad otto punte dei Paesi dell’area anglosassone riporta il simbolo di uno scudo bicolore in bianco e nero e tre lance tribali, simbolo araldico nazionale con una forte connotazione africana. &lt;br /&gt;Il sito dello Swaziland Fire Service è attualmente in manutenzione, non appena rientrerà operativo sarà nuovamente segnalato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(La fotografia dei pompieri Swazi in azione è tratta da: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.times.co.sz/"&gt;&lt;em&gt;http://www.times.co.sz&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; )&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4695745645582640007?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4695745645582640007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4695745645582640007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4695745645582640007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4695745645582640007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/10/il-casco-dello-swaziland-cairns-660-ce.html' title='Il casco dello Swaziland Cairns 660 CE di Mbabane'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TMNc6DXrp7I/AAAAAAAAAzY/XgMckkEQMEc/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3364900432902497608</id><published>2010-10-04T12:09:00.000+02:00</published><updated>2010-10-04T12:09:55.394+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FIREHELMETCOLLECTION'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>Great news today! Thanks to &lt;a href="http://iolecal.blogspot.com/"&gt;Ioleblog&lt;/a&gt; I finally found the way to let many more people understand my blog's contents, the translation icons with referred&amp;nbsp;flags you find just beside here: they links directly to Google translator and pops a nex page with the translation in more than 20 languages. Hope it's useful for so many visitors coming from different Countries. Today the postman delivered a package with the Indonesia helmet, that will be proudly displayed soon, such as the Frejus tunnel firefighters' helmet and the Colòn, Panama helmet. Collection is improving! Stay tuned and make comments if you want, and feel free to contact me at &lt;a href="mailto:firehelmetcollection@gmail.com"&gt;firehelmetcollection@gmail.com&lt;/a&gt; !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3364900432902497608?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3364900432902497608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3364900432902497608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3364900432902497608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3364900432902497608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/10/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4095820366284601874</id><published>2010-09-24T12:19:00.006+02:00</published><updated>2011-10-07T14:37:27.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SPAGNA - SPAIN'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><title type='text'>Il casco spagnolo MSA Gallet F1S di Madrid</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx479tcfJI/AAAAAAAAAy8/O1iop0WomTk/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx479tcfJI/AAAAAAAAAy8/O1iop0WomTk/s320/1.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx48Ywx5XI/AAAAAAAAAzA/FKgOb6hbgFk/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx48Ywx5XI/AAAAAAAAAzA/FKgOb6hbgFk/s320/2.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx480aKRrI/AAAAAAAAAzE/Ao30j6pR4Xo/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx480aKRrI/AAAAAAAAAzE/Ao30j6pR4Xo/s320/3.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx49aebD4I/AAAAAAAAAzI/nfJMHRvTtcE/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx49aebD4I/AAAAAAAAAzI/nfJMHRvTtcE/s320/4.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx4-MZI4MI/AAAAAAAAAzM/sTe1UbuvHm0/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx4-MZI4MI/AAAAAAAAAzM/sTe1UbuvHm0/s320/5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx47HdFZ8I/AAAAAAAAAy4/o2m8BOTIUao/s1600/6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx47HdFZ8I/AAAAAAAAAy4/o2m8BOTIUao/s320/6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TUhFqBWvwvI/AAAAAAAAA3E/1OGy4S-wt2I/s1600/IMG_4528+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TUhFqBWvwvI/AAAAAAAAA3E/1OGy4S-wt2I/s320/IMG_4528+%2528Medium%2529.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;La Spagna è una monarchia parlamentare, e fa parte dell'Unione Europea e della NATO. Situata nell'Europa sud-occidentale, forma con &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/PORTOGALLO%20-%20PORTUGAL"&gt;Portogallo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/ANDORRA"&gt;Andorra&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GIBILTERRA%20-%20GIBRALTAR"&gt;Gibilterra&lt;/a&gt; la penisola detta “iberica”. A nordest confina con la &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/FRANCIA%20-%20FRANCE"&gt;Francia&lt;/a&gt; (da cui è separata dalla catena dei Pirenei) ed il Principato di Andorra, a sud con Gibilterra (territorio d’oltremare del &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GRAN%20BRETAGNA%20-%20GREAT%20BRITAIN"&gt;Regno Unito&lt;/a&gt;) e, nel continente africano, col &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/MAROCCO%20-%20MOROCCO"&gt;Marocco&lt;/a&gt; (tramite le città autonome di Ceuta e Melilla): tutti e quattro hanno avuto la descrizione dei relativi caschi da pompiere in questo sito. La Spagna ha una superficie di 504.645 km², conta circa 47 milioni di abitanti e occupa oltre l'80% del territorio della penisola iberica. Dal 1561 la capitale è Madrid, che più di 3 milioni di abitanti (circa 6 milioni nell'area metropolitana) rendono la città più popolosa del Paese e terza dell'Unione europea, dopo Londra e &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/03/il-casco-tedesco-drager-hps-4100-di.html"&gt;Berlino&lt;/a&gt;. Situata nell'altipiao della Meseta, è una delle capitali più alte d'Europa, trovandosi a 667 metri di altitudine (solo Andorra la Vella, capitale d'Andorra è sita più in alto, a 1.070 m d'altitudine). Madrid è capoluogo di una delle 17 regioni autonome (comunidades autonómas in spagnolo) della Spagna. La città ha la seconda rete di metropolitana dell'Europa occidentale e la sesta al mondo con ben 12 linee diverse, oltre che primarie installazioni industriali, commerciali, terziarie, importanti ospedali, ben sei università e molti centri di ricerca, è inoltre centro turistico rilevante e ricco di luoghi affascinanti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La mattina di giovedì 11 marzo 2004 dieci zaini riempiti con esplosivo furono fatti esplodere in quattro treni regionali, in quattro stazioni differenti di Madrid. Le esplosioni avvennero nell'ora di punta, fra le 7:36 e le 7:40 nelle stazioni madrilene di Atocha (3 bombe), El Pozo del Tío Raimundo (2 bombe), Santa Eugenia (1 bomba) ed in un quarto treno che si trovava nei pressi di via Téllez (4 bombe) causando ben 191 morti e 2057 feriti. La polizia trovò altri due dispositivi pronti ad esplodere, in grado di amplificare i già catastrofici effetti della strage, opera di terroristi islamici legati ad Al-Qaida con l’intento di influenzare le elezioni che si sarebbero tenute tre giorni dopo. Pompieri, polizia e soccorritori sanitari, oltre che decine di normali cittadini, si trovarono a collaborare per portare aiuto a chi era rimasto ferito e comporre i resti, spesso straziati, di chi era deceduto. Questo evento portò a riorganizzare i servizi di emergenza nella configurazione odierna: la Sottodirezione Generale dei Pompieri (Subdirección General de Bomberos) si occupa del servizio di prevenzione ed estinzione degli incendi oltre che del salvataggio; essa dipende dalla Direzione Generale delle Emergenze e della Protezione Civile, inquadrata nel governo della Comunità autonoma di Madrid, area Sicurezza e Servizi. Opera in dodici stazioni permanenti situate a Chamberí, Villaverde, Hortaleza, Latina, Salamanca, Centro, Tetuán, Usera, San Blas, Puente de Vallecas, Fuencarral, El Pardo e dispone ogni giorno di almeno 45 veicoli (sui 200 del parco complessivo del Cuerpo) su cui operano 230 pompieri effettivi in ogni turno, per un totale di 1410 membri suddivisi tra ufficiali (Inspector, il Comandante e Oficial), i sottufficiali come i nostri Capireparto (Jefe supervisor, Jefe equipo, Jefe dotacion), i Capisquadra (Sargento), ed i Vigili (Bombero conductor, cioè Vigile esperto e Bombero). Nel 2008 hanno risposto ad un totale di più di 18.000 allarmi, tra cui figura in prima posizione l’incendio (45% dei casi) seguito da soccorso tecnico, poi una fetta consistente di falsi allarmi, a seguire salvataggi, interventi su incidenti e 38 esplosioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;I pompieri di Madrid hanno avuto nel periodo di fine ottocento la dotazione di caschi in cuoio, adottando poi nel dopoguerra caschi di foggia teutonica in metallo; negli anni ’80 sono stati equipaggiati del casco MSA nero (visibile nel post su Andorra). Dall’inizio degli anni ’90 hanno ricevuto il solito, mitico Gallet F1, che in origine era cromato per poi divenire nero per tutti i pompieri. Da aprile del 2009, insieme alla fornitura di nuove divise moderne e molto comode, i caschi sono stati suddivisi per colore, aggiungendo al nero classico i colori rosso per il Sargento, grigio per i sottufficiali e bianco per gli ufficiali. Io posseggo il casco da Bombero Conductor, nero con due bande rosse di spessori diversi applicate sulla zona temporale; nella parte posteriore, oltre al paracollo alluminato a protezione da acqua e braci ardenti, si trovano due bande grigie catarifrangenti. Porta i segni di utilizzo, che pur di modesta entità rimarcano il passato operativo del casco; sul frontale porta montata la placca in oro di ultima dotazione, entrata in uso contemporaneamente ai caschi di colori differenti. Qui spicca in grandi caratteri la scritta “Cuerpo de Bomberos – Comunidad de Madrid” cui si accompagna al fregio metallico centrale riproducente il simbolo dei pompieri composto da un quadrato a racchiudere sette stelle (sono le stelle che compongono la costellazione dell’Orsa minore, dal simbolo della città che è un orso che mangia frutti di corbezzolo) con casco, asce e cartiglio su cui si trova il motto: “Salus populi suprema lex”, frase latina che si può tradurre in “La salute del&amp;nbsp;popolo è la regola suprema”: ottimo modo per ricordare al pompiere la sua regola, che mai deve dimenticare pena il venire meno della sua missione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ringrazio ancora&amp;nbsp;Christophe Dubois per l’immagine dei pompieri madrileni in azione, realizzata nell’ambito del suo lavoro di ricerca svolto tra pompieri europei i cui scatti si trovano sul suo &lt;a href="http://www.fire-agency.com/fr/galerie/index.asp"&gt;sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.madrid.es/portal/site/munimadrid/menuitem.f4bb5b953cd0b0aa7d245f019fc08a0c/?vgnextoid=82f3f29f6b9ac010VgnVCM1000000b205a0aRCRD&amp;amp;vgnextchannel=de2c9ad016e07010VgnVCM100000dc0ca8c0RCRD"&gt;Il sito dei Bomberos de Madrid&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel&amp;nbsp; corso di un recente viaggio a Madrid ho assistito ad un intervento del camion che si vede nell'ultima foto: completamente dipinto con scritte e disegni che a prima vista sembravano opera di vandali, ed invece sono stati fatti dai Bomberos per protestare contro la mancanza di assunzioni a fronte dei pensionamenti: dal 2003 infatti nella Comunidad non si indice un concorso per assumere nuovi permanenti e l'organico è sottodimensionato di almeno120 unità. Camminando per le strade della meravigliosa Madrid può quindi capitare di imbattersi in un mezzo come questo, sulle cui fiancate campeggia, tra le altre, la scritta "Madrid, tu seguridad en peligro!" (Madrid, la tua sicurezza è in pericolo!). Esprimo quindi qui&amp;nbsp;la mia solidarietà ai colleghi che stanno protestando per ottenere&amp;nbsp;delle condizioni migliori di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4095820366284601874?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4095820366284601874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4095820366284601874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4095820366284601874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4095820366284601874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/09/il-casco-spagnolo-msa-gallet-f1s-di.html' title='Il casco spagnolo MSA Gallet F1S di Madrid'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TJx479tcfJI/AAAAAAAAAy8/O1iop0WomTk/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-8838264728721113575</id><published>2010-09-09T22:37:00.001+02:00</published><updated>2010-09-10T12:30:16.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>Ciao everybody, I am very happy to welcome the fellows for their first visit here, coming&amp;nbsp;from Macedonia, Norway, Israel and Singapore; I am furthermore&amp;nbsp;particularly happy to welcome the first visitor coming from Afghanistan. It is unuseful to tell that if it would be possible to get a helmet from there it would be proudly displayed in the collection! New helmets are arriving, and next posts are ready with lots of informations regarding the helmets and the Fire Services&amp;nbsp;from Madrid, capital city of Spain, from the small town of Mbabane in Swaziland, Africa and the city of Helsinki in Finland. So stay tuned! Remember that all of the questions, suggestions, or comments are welcome, such as exchange proposals. Contact me at &lt;a href="mailto:firehelmetcollection@gmail.com"&gt;firehelmetcollection@gmail.com&lt;/a&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-8838264728721113575?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/8838264728721113575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=8838264728721113575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8838264728721113575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8838264728721113575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/09/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2174855714479270291</id><published>2010-08-24T11:00:00.001+02:00</published><updated>2010-08-25T11:01:09.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>I caschi italiani Nazionale 38 di Pavia e Sondrio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIamsAl-I/AAAAAAAAAxs/8efno8Bk_Kg/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIamsAl-I/AAAAAAAAAxs/8efno8Bk_Kg/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIcFQpVxI/AAAAAAAAAx0/al0ZSKt-itE/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIcFQpVxI/AAAAAAAAAx0/al0ZSKt-itE/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIdtFH_WI/AAAAAAAAAx8/bIQYEnZqUIQ/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIdtFH_WI/AAAAAAAAAx8/bIQYEnZqUIQ/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIfmSj9rI/AAAAAAAAAyE/mXOuXThFAsU/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIfmSj9rI/AAAAAAAAAyE/mXOuXThFAsU/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIgimPDoI/AAAAAAAAAyM/ckXN3enyJPM/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIgimPDoI/AAAAAAAAAyM/ckXN3enyJPM/s320/5.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIiEMjJSI/AAAAAAAAAyU/_bsPriq1_Jg/s1600/6.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIiEMjJSI/AAAAAAAAAyU/_bsPriq1_Jg/s320/6.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIjgyeoQI/AAAAAAAAAyc/O5ThiKb1CLI/s1600/7.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIjgyeoQI/AAAAAAAAAyc/O5ThiKb1CLI/s320/7.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1910 un Regio Decreto costituisce una commissione con l'intento di studiare la possibilità di creare in tutti i Comuni del Regno un Corpo di Pompieri, ma è solo nel 1928 che viene varata la legge in cui si fissa l'obbligo, per i Comuni con popolazione superiore a 40 mila abitanti, di dotarsi di propri corpi di civici pompieri, mentre nel 1935 viene sancita la necessità di creare un Corpo Nazionale Pompieri, con la emanazione del Regio Decreto 2472 del 10 ottobre di quell’anno. Il Regio Decreto n 1021/38 cambia la denominazione storica di Pompieri che diventano finalmente “Vigili del Fuoco"; infine la legge 33 del 27 febbraio 1939 suggella la vera data di nascita del Corpo Nazionale, grazie agli sforzi sovrumani del Prefetto Alberto Giombini, che dal 1935 al 1939 organizza la costruzione di nuove caserme e strutture, crea un moderno parco automezzi ristrutturando e acquistando autopompe, autoscale e mezzi navali, omologandone gli standard costruttivi con criteri di uniformità e intercambiabilità, e predispone a tutti i livelli la formazione del personale, che da Sondrio a Taranto deve essere in grado di ricevere lo stesso addestramento con i medesimi criteri operativi. Ciò consentì al neonato Corpo Nazionale di affrontare l’urto tremendo del secondo conflitto mondiale, oltre che con l’innato coraggio e abnegazione, anche con un supporto tecnico ed organizzativo tale da consentirgli di profondere i suoi sforzi con prontezza e agile risposta operativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pompieri comunali possedevano un campionario di elmetti quanto mai variegato, in buona sostanza tuttavia ascrivibile a quattro tipologie principali, i modelli Roma, Firenze, Bologna e Milano, quest’ultimo maggiormente diffuso, e descritto in un&lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/02/il-casco-italiano-modello-milano-della.html"&gt; post&lt;/a&gt; che si trova nella sezione dei caschi italiani. Nel 1938 viene messo in produzione presso gli opifici militari un casco, il Nazionale appunto, destinato ad equipaggiare i Vigili del Fuoco. Questo viene ottenuto attraverso un particolare trattamento del cuoio, tutto rigorosamente autarchico, in forma di cornucopia rovesciata, con crestino in ottone, ed applicazione frontale del neocostituito simbolo nazionale, anch’esso in ottone, raffigurante una granata fiammeggiante con giustapposte asce incrociate ed iscrizione nel tondo del numero del Comando di appartenenza; l’interno è in cuoio come il soggolo, e vi sono due aeratori in bachelite sui fianchi. Il colore è nero, almeno negli anni fino al 1940; allo scoppio delle ostilità i caschi del Corpo vengono dipinti in grigioverde militare, e visto il massiccio richiamo di forze a cui fa da contrappunto la scarsa capacità produttiva vengono riesumati dai magazzini elmetti di diversi tipi, aggiungendo ai nazionali 38 in circolazione caschi di generazione precedente, in primis i modelli “Milano” e consimili, poi gli Adrian della prima guerra mondiale (nella foto in basso: intervento di spegnimento e messa in sicurezza di un fabbricato rurale a Buttigliera d'Asti; si notano i caschi Nazionale 38 e gli Adrian versione VV.F.), oltre ai modelli 1933 metallici di derivazione militare, principalmente in dotazione ai membri dell’U.N.P.A. (acronimo di Unione Nazionale Protezione Antiaerea) che svolgevano anche&amp;nbsp;compiti di soccorso e supporto antincendio; in questo caso il casco veniva forato in fronte per sottolinearne la non appartenenza ad un militare combattente. Per tutti il colore era il classico grigioverde militare, mentre il fregio frontale in periodo bellico è talvolta in alluminio autarchico senza riferimento numerico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella collezione ho la fortuna di possedere entrambe le declinazioni di questo prezioso elmo, nelle due varianti di colore sopra descritte; uno, quello nero delle prime tre immagini, porta il fregio del Comando di &lt;a href="http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/pavia/"&gt;Pavia&lt;/a&gt;, contraddistinto dal numero 60, il cui motto è “Per ignem virtus fulgit”, che significa "Attraverso il fuoco riluce il valore"; il secondo in grigioverde ha la fiamma del Comando di &lt;a href="http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/sondrio/"&gt;Sondrio&lt;/a&gt;, con il numero 80 ed il motto “Usque ad mortem audebo”, tradotto in “Oserò fino alla morte”. Si presentano entrambi in ottime condizioni, riportati agli onori del mondo dopo accurati restauri; il principale problema di questo tipo di caschi è quello della scarsa qualità del materiale con cui erano realizzati, che li rende estremamente rari e di ardua reperibilità, anche visto l’uso intensivo che subivano. Negli anni ’50 i superstiti sono stati gradatamente sostituiti dai &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/07/il-casco-italiano-violini-della-fiat.html"&gt;Violini&lt;/a&gt;, in resina, e poi dai Pirelli in plastica. Restano tuttavia impressi nel materiale documentaristico di guerra, in testa ai pompieri intenti a spegnere le fiamme generate degli spezzoni incendiari, o a scavare tra rovine di case abbattute, o a mettere in sicurezza strutture pericolanti, a portare insomma la loro abituale, silenziosa, quotidianamente eroica opera di salvataggio e soccorso, perché “un giorno senza rischi è non vissuto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;P.S.: ringrazio per il sostegno, le informazioni il C.S. Claudio e il solito, eccelso Alessandro Mella, il cui &lt;a href="http://collezionismovvf.interfree.it/"&gt;sito&lt;/a&gt; è citato tra i link amici e va visitato per la completezza e la ricchezza; insostituibile il libro di Michele Sforza, "La città sotto il fuoco della guerra" ed. Allemandi, purtroppo fuori stampa e da tempo esaurito, vera miniera di informazioni. Da lì è tratta la foto in BN sopra citata, e ringrazio Michele per averne autorizzato la pubblicazione.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2174855714479270291?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2174855714479270291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2174855714479270291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2174855714479270291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2174855714479270291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/08/i-caschi-italiani-nazionale-38-di-pavia.html' title='I caschi italiani Nazionale 38 di Pavia e Sondrio'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/THOIamsAl-I/AAAAAAAAAxs/8efno8Bk_Kg/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3869842077221244822</id><published>2010-08-04T12:34:00.000+02:00</published><updated>2010-08-04T12:34:22.768+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FIREHELMETCOLLECTION'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>While I welcome the new guests that discover the blog, and thank the friends that come see often or&amp;nbsp;once in a while, I want to share the happiness for the arrival of the helmets from Kenya and Nicaragua, to be seen on next posts with, as usual, informations about the men that are using or used them. This morning arrived a package from Tokyo that brought a great addiction to the helmets, to be seen soon, too. I remember to the fellows visiting the site from India, Chili, Venezuela, Hungary, Russia, Estonia, Poland, Peru and Thailand that I am looking for helmets from their countries and any help would be welcome! Contact me at: &lt;a href="mailto:firehelmetcollection@gmail.com"&gt;firehelmetcollection@gmail.com&lt;/a&gt; I promise to answer soon! If you have problems to understand the italian text in the posts try using the "translate" option in your browser! Happy surfing on these pages! Have a nice summer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3869842077221244822?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3869842077221244822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3869842077221244822' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3869842077221244822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3869842077221244822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/08/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6391573588250315715</id><published>2010-07-27T23:09:00.006+02:00</published><updated>2011-12-09T15:40:42.043+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SVIZZERA - SWITZERLAND'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><title type='text'>Il casco svizzero MSA Gallet F1SA di Ginevra</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9G8fCde3I/AAAAAAAAAwM/vhAMyrkwSiI/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9G8fCde3I/AAAAAAAAAwM/vhAMyrkwSiI/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HAjm5CNI/AAAAAAAAAwc/MM36w3Yejg4/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HAjm5CNI/AAAAAAAAAwc/MM36w3Yejg4/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9G_TG5B-I/AAAAAAAAAwU/-HDCcK2eY0M/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9G_TG5B-I/AAAAAAAAAwU/-HDCcK2eY0M/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HCYqPvUI/AAAAAAAAAwk/UaUo88tJ5B4/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HCYqPvUI/AAAAAAAAAwk/UaUo88tJ5B4/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HEkJoFWI/AAAAAAAAAws/VZetu-0Cw04/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9HEkJoFWI/AAAAAAAAAws/VZetu-0Cw04/s320/5.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;Al solito quando ci sono novità nella collezione provvedo ad aggiornare la pagina relativa. Ho già detto in altri post che le ragioni di spazio mi costringono a collezionare un casco per ogni nazione. Dopo una lunga riflessione sono giunto alla decisione di sostituire il precedente &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/04/il-casco-svizzero-gallet-f1-di-ginevra.html"&gt;casco rosso&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da ufficiale volontario di Ginevra con questo, da pompiere permanente, un esemplare molto raro di casco Gallet F1 dei Sapeurs Pompiers di questa città che amo moltissimo e ricca di ricordi per me molto belli. La città di Ginevra è&amp;nbsp;capitale nell’omonimo Cantone situato all’estremo ovest della Confederazione Elvetica, stretta tra il territorio francese che la cinge per il 90% dei suoi confini ed lago Lemano; è uno dei quattro Cantoni elvetici completamente francofoni.&amp;nbsp;Il casco in collezione ha il colore bianco da vigile mentre gli ufficiali l'hanno rosso, ed è&amp;nbsp;nella variante SA cioè “tagliato” alla maniera elvetica; la visiera è del tipo completamente trasparente con sottostanti occhiali protettivi; ai lati e sulla parte&amp;nbsp;posteriore reca le bande catarifrangenti nella loro&amp;nbsp;forma particolare che contraddistingue i caschi del SIS (Service Incendie et Secours di Ginevra), che qui sono bianche per il grado di vigile, divengono gialle per il vigile esperto, rosse per il caposquadra e verdi per il "Chef sergent", o caporeparto. La placca è nera con il simbolo della città, adottato nel 1814 ma in realtà formatosi nel 1446 dall'unione dello scudo imperiale (aquila nera in campo d'oro) con un precedente stemma recante le chiavi di san Pietro, patrono dell'antico vescovato, allora d'oro in campo rosso; il motto, che qui compare&amp;nbsp;nel cartiglio giustapposto, è “Post tenebras lux” (che io trovo esistenzialmente meraviglioso: “la luce dopo le tenebre”, o “dopo le tenebre viene la luce”). Dato che gli attacchi per il sottogola nel Gallet “normale” si trovano nella porzione che qui risulta appunto tagliata, questi risultano spostati leggermente verso l’alto, integrati in un sistema che include un profilo in plastica nero di protezione della porzione tagliata ed un perno di riscontro esterno, sempre in plastica nera; la mentoniera è in pelle di tipo “ARI” per il fatto che essa è compatibile con il sistema di respirazione autoprotetta con maschera integrale, che nel Gallet viene agganciata lateralmente ed avvolge tutto il volto dell’utilizzatore. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I pompieri di Ginevra sono inquadrati nel SIS già citato qui sopra, che è acronimo di "Service d’Incendie et de Secours", e sono composti di 220 unità permanenti, che li rendono i più numerosi di tutti Cantoni elvetici; vi sono tre caserme in città, di cui solo la centrale garantisce il servizio sulle 24 ore, mentre nelle altre due la copertura avviene fino alle 22, poi subentra la centrale per l’intero Cantone, supportata da una capillare organizzazione di corpi volontari. Le tipologie di interventi sono molto variate stante la natura poliedrica della città, a vocazione turistica, residenziale, commerciale, bancaria, internazionale (è sede di importanti uffici tra cui l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNHCR, l’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, oltre che la sede principale della Croce Rossa Internazionale), industriale ed agricola; per una buona parte si affaccia sull’omonimo lago, ambiente che richiede sommozzatori ed unità acquatiche. Esiste anche il distaccamento aeroportuale organizzativamente indipendente dal SIS, a protezione di uno scalo intercontinentale di importanza notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di altri quest'elmetto non presenta praticamente nessun segno di utilizzo, cosa che per me non costituisce una discriminante; apprezzo parimenti il casco intonso e quello massacrato, per il fatto che il casco nuovo o poco usato esalta la bellezza delle forme, i particolari ed i dettagli, mentre il casco usato racconta la sua storia, che lo intride fino ad entrare a farne parte indissolubilmente. Tacche, ammaccature, segni del fuoco, odore di vita vissuta e fuliggine, quando è possibile cerco di non rimuoverli completamente (a parte una doverosa, energica pulita: il &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/09/il-casco-sovietico-nazionale.html"&gt;casco ucraino&lt;/a&gt; è stato addirittura sottoposto a prove radiometriche, quando l'ho visto in fotografia addosso ad un pompiere di Chernobyl): fanno parte della vita del casco e sono come le cicatrici di un valoroso guerriero, che non vengono dissimulate ma anzi esposte con orgoglio, a dire: "ci sono passato, ma sono ancora qua"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ville-geneve.ch/administration-municipale/departement-environnement-urbain-securite/services-municipaux/service-incendie-secours/"&gt;Il sito del SIS nel portale del Comune di Ginevra&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6391573588250315715?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6391573588250315715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6391573588250315715' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6391573588250315715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6391573588250315715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/07/al-solito-quando-ci-sono-novita-nella.html' title='Il casco svizzero MSA Gallet F1SA di Ginevra'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TE9G8fCde3I/AAAAAAAAAwM/vhAMyrkwSiI/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-5570755146471347361</id><published>2010-07-01T16:52:00.004+02:00</published><updated>2010-11-18T11:22:48.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano Violini della FIAT</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp1kyrYEI/AAAAAAAAAvc/63x5WU6aUfQ/s1600/1+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp1kyrYEI/AAAAAAAAAvc/63x5WU6aUfQ/s320/1+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp3FKJYGI/AAAAAAAAAvk/1Y_hJNUyeuk/s1600/2+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp3FKJYGI/AAAAAAAAAvk/1Y_hJNUyeuk/s320/2+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp4SE1-mI/AAAAAAAAAvs/0ftG13UMQt0/s1600/3+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp4SE1-mI/AAAAAAAAAvs/0ftG13UMQt0/s320/3+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp6jyIUJI/AAAAAAAAAv0/E8PiAjXgTWM/s1600/4+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp6jyIUJI/AAAAAAAAAv0/E8PiAjXgTWM/s320/4+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp-1TmDuI/AAAAAAAAAv8/9UPmzp3psZw/s1600/Pompieri+esercitazione+grandi+Motori-1966-2+copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp-1TmDuI/AAAAAAAAAv8/9UPmzp3psZw/s320/Pompieri+esercitazione+grandi+Motori-1966-2+copia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;La FIAT, acronimo di “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, è stata fondata a Torino&amp;nbsp;sul finire dell'800:&amp;nbsp;nacque dalla comune volontà di una decina tra aristocratici, possidenti, imprenditori e professionisti torinesi di impiantare una fabbrica per la produzione di automobili. L'idea di produrre automobili su scala industriale era venuta agli amici Emanuele Cacherano di Bricherasio e Cesare Goria Gatti (già fondatori dell'ACI Automobile Club d'Italia) che avevano precedentemente costituito e finanziato la "Accomandita Ceirano&amp;nbsp;&amp;amp; C.", finalizzata alla costruzione della "Welleyes", un'automobile progettata dall'ing. Aristide Faccioli e costruita artigianalmente da Giovanni Battista Ceirano. Visto il successo ottenuto, Bricherasio e Gatti proposero ad un gruppo di conoscenti di acquisire le esperienze, le maestranze e la competenza della "Accomandita Ceirano &amp;amp; C." per trasferirle su scala industriale, come già avveniva nella fabbriche dell'Europa settentrionale. Oltre ai due promotori, si mostrarono disposti a partecipare altri membri dell’establishment torinese, che si riunì a Palazzo Bricherasio per sottoscrivere l'atto di "Costituzione della Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili": era l'11 luglio 1899. I soci versarono un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali); parte della quota azionaria venne assunta dal possidente Giovanni Agnelli. La prima vettura costruita dalla FIAT fu il modello "3½ HP", copia della "Welleyes" e prodotta in 8 esemplari nel corso del 1899. La FIAT iniziò la costruzione del famoso stabilimento produttivo del Lingotto nel 1916 e lo fece entrare in funzione nel 1923. Gianni Agnelli, l'erede, divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino al compimento del 75° compleanno, quando le norme statutarie lo obbligarono a cedere la presidenza. Per decenni FIAT è stata il fulcro della città di Torino, condizionando nel male e nel bene l’intera vita cittadina. Gli stabilimenti della Casa e quelli collegati della Lancia, dell’Autobianchi, dell’Iveco, dell’Abarth ed il loro indotto impiegavano negli anni dai ’60 ai primi anni ’90 decine di migliaia di torinesi. Da allora ad oggi la situazione è molto cambiata, e pur rimanendo molto importante la Fiat (che negli anni ha sviluppato la propria attività in numerosi altri settori, divenendo il più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano), ha ceduto il passo a molteplici attività di tipologia variegata e diversificata, che vanno dal terziario, alla tecnologia avanzata, al nascente turismo generato dalle meravigliose Olimpiadi invernali del 2006 che hanno profondamente segnato la città dandole una vocazione di capitale del piacere, dell’enogastronomia e dell’architettura di prestigio, e togliendole quella fama, immeritata, di grigio dormitorio industriale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Il Corpo Vigili del Fuoco della Fiat, similarmente a quanto già accennato nel post sul casco della &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/02/il-casco-italiano-modello-milano-della.html"&gt;LEDOGA&lt;/a&gt;, per il suo compito di protezione delle vite oltre che dei macchinari, delle scorte e dei magazzini, dei fabbricati e degli impianti produttivi rivestiva un ruolo molto importante nell'organigramma aziendale. A questo scopo erano destinati equipaggi appositamente addestrati ed equipaggiati, in servizio permanente di sorveglianza e pronto intervento, affiancati da operai di linea con funzioni di supporto che intervenivano a chiamata lasciando le loro mansioni. In ogni Stabilimento si trovavano quindi: un funzionario addetto al servizio antincendi; una squadra di Vigili aziendali, composta di un numero variabile tra 14 e 50 elementi, a seconda del tipo e dell’estensione dello Stabilimento medesimo; una o più motopompe carrellate, negli stabilimenti maggiori affiancate da una o più autopompe. La prevenzione degli incendi, di importanza ancora maggiore della protezione, consisteva in una dotazione di mezzi mobili (secchi di sabbia, estintori, idranti), l’adozione di piani di sfollamento di stabilimento con periodiche prove di evacuazione, e la presenza di impianti fissi di estinzione (idrici tipo “sprinkler” e a nebulizzazione). All’interno della Fiat e delle sue collegate esisteva un Servizio Centrale Antincendio, che emetteva apposite norme inerenti la prevenzione e l’intervento contro gli incendi: queste riguardavano l’organizzazione ed il funzionamento del servizio antincendio negli stabilimenti, la dotazione del materiale antincendi nei singoli posti di vigilanza, distribuiti capillarmente nei siti produttivi e logistici ed affidati ad operai appositamente formati per dare un allarme tempestivo alle squadre ed iniziare le prime opere di soccorso ed estinzione, la gestione e la manutenzione, a livello di magazzino centrale, delle dotazioni antincendio e dei mezzi di sicurezza; infine la parte tecnica, che andava dalla predisposizione di piani antincendio e di “sfollamento”, alla formazione di vigili ed addetti. Tutto questo complesso sicuramente costituiva un’opera pionieristica, in anni in cui la prevenzione degli&amp;nbsp;incendi era agli albori, ponendosi anni avanti rispetto a quelli che in seguito sarebbero diventati obblighi normativi. Oggi l’antincendio nella Fiat e collegate è stato terziarizzato ed affidato ad una società del gruppo, la Sirio, che fornisce il personale, i mezzi e il “know-how” di sicurezza, curando anche la vigilanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;I pompieri della foto di archivio (fornita dall’Archivio Storico Fiat) si vedono ritratti nel corso di una esercitazione nello stabilimento Grandi Motori nel 1966 con indosso i loro copricapi, i prestigiosi elmi della ditta Violini s.r.l. di Milano; questa&amp;nbsp;ditta nei primi anni ’60 aveva sostituito alla Fiat i precedenti modelli in cuoio tipo “Milano”, affiancati in periodo bellico da modelli militari tipo “M33”. Negli anni '80&amp;nbsp;i "Violini" sono stati affiancati dai classici "Mispa" e, negli ultimi tempi, dai francesi Gallet F1, nei colori bianco per i capiposto e capisquadra e rosso&amp;nbsp;per i vigili.&amp;nbsp;Il casco Violini, vero caposaldo della protezione del vigile del fuoco negli anni dal 1950 al 1970, nacque a seguito dell’esigenza del Corpo Nazionale di sostituire gli ormai vecchi e logori modelli bellici Nazionale 38. Realizzato, con la tecnica dello stampaggio, in resina fenolo-formaldeide (famiglia a cui appartiene la Bachelite, considerata la prima vera “materia plastica”) mescolata a nerofumo in funzione di supporto, al suo interno veniva incollato un cerchiaggio con cuffia in cuoio (realizzata dalla ditta Sarchi di Pavia)&amp;nbsp;chiusa verso l’alto da alette libere in sommità e legate da un laccio, regolando le quali si poteva variare l’altezza del casco sul capo e ottimizzare comfort e protezione; veniva prodotto in diverse misure in&amp;nbsp;funzione&amp;nbsp;della circonferenza del capo e portava sui due lati in sommità fori di aerazione. Questo è stato antesignano, in affiancamento col casco coevo della Pirelli costruito a Torino, del successivo glorioso &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/04/il-casco-italiano-mispa-di-torino.html"&gt;casco Mispa&lt;/a&gt;, ditta anch'essa torinese che quando la Violini chiuse i battenti ne rilevò le linee produttive e diede avvio alla produzione di massa del casco che ha equipaggiato tanti pompieri fino al 2003, tra cui il sottoscritto. Il casco Violini, che differisce dal Mispa per la texture superficiale quasi “vellutata” tipica del materiale di alta qualità con il quale era realizzato e dal Pirelli per l’aspetto meno “plasticoso” ancora oggi è un pezzo diffuso e di relativamente facile reperibilità; lo è molto meno in queste condizioni eccellenti e, soprattutto, con questo raro e prezioso fregio in oro con asce, granata fiammeggiante e cartiglio a sovrastare lo scudetto con la scritta “Fiat” in stile prebellico.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-5570755146471347361?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/5570755146471347361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=5570755146471347361' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5570755146471347361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5570755146471347361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/07/il-casco-italiano-violini-della-fiat.html' title='Il casco italiano Violini della FIAT'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TCyp1kyrYEI/AAAAAAAAAvc/63x5WU6aUfQ/s72-c/1+(Medium).JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1084520777802765710</id><published>2010-06-09T12:12:00.007+02:00</published><updated>2011-09-16T01:08:25.933+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FRANCIA - FRANCE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><title type='text'>Il casco francese Gallet F1S di Parigi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9tzlJJJQI/AAAAAAAAAvU/6jJuAx8Yai4/s1600/1+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9tzlJJJQI/AAAAAAAAAvU/6jJuAx8Yai4/s320/1+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nmOYVkPI/AAAAAAAAAu0/XqIBt-ZQsG4/s1600/2+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nmOYVkPI/AAAAAAAAAu0/XqIBt-ZQsG4/s320/2+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nnyDr3KI/AAAAAAAAAu8/7BcddAN1JyA/s1600/3+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nnyDr3KI/AAAAAAAAAu8/7BcddAN1JyA/s320/3+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nqLyekUI/AAAAAAAAAvE/6JuxB3RpyMo/s1600/4+(Medium).JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nqLyekUI/AAAAAAAAAvE/6JuxB3RpyMo/s320/4+(Medium).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nsc2uCGI/AAAAAAAAAvM/SjyLhV-3FIs/s1600/grep13zoom.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9nsc2uCGI/AAAAAAAAAvM/SjyLhV-3FIs/s320/grep13zoom.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Aggiorno come di consueto un post riguardante una nazione già presente in collezione, a seguito di cambiamenti cioè l’arrivo di un prezioso casco da sottufficiale a sostituire quello da vigile. Ne approfitto per approfondire le notizie sui pompieri di Parigi e sulla città che essi proteggono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parigi (anticamente Lutèce) è capitale della Francia, capoluogo della regione dell'Île-de-France e l'unico comune della Francia ad essere nello stesso tempo anche Dipartimento. Nel 2009 e 2010 Parigi è stata classificata tra le 3 città più importanti e influenti al mondo e tra le prime 10 città al mondo per qualità della vita. Prima città della Comunità europea per importanza economica tra le città aderenti all’Euro, la capitale francese figura inoltre tra le 10 città economicamente più importanti insieme con Shangai, São Paulo, Tokyo, New York e Londra. Città più visitata al mondo, Parigi è la quinta città più popolata d'Europa, con 2.180.000 abitanti, che diventano 6.260.000 con i tre Dipartimenti direttamente confinanti e che, di fatto, fanno parte del suo territorio. Ereditando la storia di un impero coloniale che si estendeva su cinque continenti, Parigi è considerata come il centro del mondo francofono ed ha mantenuto una forte posizione internazionale. Questo, combinato alle sue attività finanziarie, affaristiche, politiche e turistiche, ha reso la città uno dei principali "hub" mondiali, nonché centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale. Inutile dire che è una città meravigliosa, ricca di fascino, e sotto il profilo architettonico di una bellezza incommensurabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Brigade Sapeurs Pompiers de Paris (Brigata Zappatori Pompieri di Parigi), abbreviata in BSPP, è nata nel 1811 a seguito di un incendio mortale avvenuto l’anno precedente presso l’ambasciata d’Austria, ed è stata istituita da Napoleone allo scopo di predisporre un efficace sistema di risposta agli incendi: sin da allora il suo motto, “Sauver ou Périr” cela al suo interno tutta la drammaticità della missione del Pompiere: Salvare o Morire. E’ un corpo militare del Genio, messa a disposizione del Prefetto di Polizia, similarmente a quanto accade nel &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/MONACO"&gt;Principato di Monaco&lt;/a&gt;: la comanda un Generale di divisione. Il suo essere Corpo militare si spiega perché tra gli scopi dell’Esercito francese c’è quello di difendere i luoghi di interesse primario del territorio nazionale e a Parigi si trovano la quasi totalità dei maggiori Enti statali d’oltralpe, oltre ad un decimo della popolazione ed un quarto della ricchezza del Paese; questo fa sì che, insieme a&amp;nbsp;Marsiglia sede della&amp;nbsp;principale base navale e&amp;nbsp;dove opera la Brigade des Marins Pompiers de Marseille, la capitale sia difesa appunto da militari. Della Brigata oggi fanno parte poco più di 7.400 pompieri, di cui 306 ufficiali, 1.360 sottufficiali e 5.745 vigili, decimo Corpo al mondo dopo &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-americano-cairns-n5a-di-new.html"&gt;New York&lt;/a&gt;, che ne ha 16.000, e prima di Londra, che invece ne ha meno di 7.000. I pompieri di Parigi si distribuiscono su 81 caserme suddivise in tre raggruppamenti, ognuno comandato da un Colonello, queste a loro volta sono suddivise in otto compagnie antincendio ed una adibita a&amp;nbsp;servizio medico d’emergenza; ai tre raggruppamenti operativi si affiancano un raggruppamento formativo ed uno logistico. Nel 2008 la BSPP ha effettuato quasi 480.000 interventi, circa 1.310 al giorno, di cui solo 18.000 per incendi ed il resto, tolti i falsi allarmi vero flagello dei Vigili del Fuoco (oltre 15.000), suddiviso fra soccorsi a persone (ben 342.500), incidenti stradali, soccorsi tecnici, interventi NBCR, SAF (che in Francia si chiama GRIMP, Groupe d’Intervention en Milieux Périlleux e a Parigi GREP, Groupe de Récherche et d’Exploration Profonde).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il solito, meraviglioso CGF Gallet F1S, che non nascondo di apprezzare molto anche sul piano estetico, nella livrea cromata classica. E’ merito della Brigata di Parigi se questo casco è &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GALLET%20F1"&gt;nato&lt;/a&gt;, a seguito delle pressanti richieste per la sostituzione del vecchio casco di tipo militare in metallo. Grazie al comandante di allora, il Generale Perdu, nel 1982 è nato il prototipo n. 2 dell’F1; nel 1984 venne fornito in prova a 1.800 Pompieri di Parigi il prototipo n. 6, poi definitivamente adottato nel 1986. Nello stemma è riportato il blasone della città, elargito da Re Carlo IV nel 1358, rappresentante un vascello a simboleggiare la potente corporazione dei mercanti navali, ed il cui motto è “Fluctuat nec mergitur” (Ondeggia ma non affonda). Il prode pompiere di Parigi ha una cura maniacale del suo casco, che si deve sempre presentare in condizioni impeccabili, per cui a fine interventi scatta l’olio di gomito e la radicale pulizia per farlo brillare a dovere. Qui non viene utilizzato il paracollo alluminizzato, e non vi sono bande posteriori ad identificare la qualifica del pompiere; solo il colore della placca cambia, ed è in oro per i Vigili ed ufficiali, ed argento per sottufficiali, come quella raffigurata nelle fotografie. Qui si trova il blasone del simbolo dei pompieri di Parigi, uno scudo con una nave, due asce nere su un busto di corazza ed un elmo in sommità; reca la scritta "Sapeurs Pompiers - Sauver ou Perir" (Zappatori Pompieri - Salvare o Morire); nelle versioni più vecchie le asce sono blu. La prima versione del Gallet BSPP aveva lo stemma adesivo come blasone sulla placca frontale; questo adesivo è stato sostituito dall'emblema metallico in rilievo il 15 gennaio 1988. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio &lt;a href="http://www.fire-agency.com/US/"&gt;Christophe Dubois&lt;/a&gt; per la fotografia dei membri del GREP di Parigi in azione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pompiersparis.fr/"&gt;http://www.pompiersparis.fr/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1084520777802765710?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1084520777802765710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1084520777802765710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1084520777802765710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1084520777802765710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/06/il-casco-francese-gallet-f1s-di-parigi.html' title='Il casco francese Gallet F1S di Parigi'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TA9tzlJJJQI/AAAAAAAAAvU/6jJuAx8Yai4/s72-c/1+(Medium).JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6781756221249731029</id><published>2010-06-01T12:26:00.002+02:00</published><updated>2010-06-02T05:36:29.285+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>E' con grande piacere che aggiungo un sito amico nei link che trovate a lato pagina, ed è un onore per me&amp;nbsp;segnalare un sito come quello di Christophe Dubois, che si chiama "Fire Agency". Christophe, dopo avere fatto il mestiere di pompiere nella Brigata di Parigi, ha intrapreso da qualche anno una meravigliosa avventura, quella di fotografo. Lui ritrae gente al lavoro, spesso sono pompieri, ma anche poliziotti, doganieri, corpi speciali. Le sue foto, oltre che tecnicamente ben fatte, sono vive: chi le scatta testimonia la sua partecipazione, la sua consapevolezza, il sapere quello che c'è dietro. E' bello farci un giro, e Christophe mi ha permesso di unire le sue foto ai miei caschi. Grazie Christophe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'est un plaisir pour moi d'ajouter un site dans les liens qui vous trouvez&amp;nbsp;à côté de la page, et c'est un honneur pour moi de signaler un site comme "Fire Agency" de Christophe Dubois. Christophe, depuis le travail&amp;nbsp;comme Pompier dans la BSPP, a commencé une merveilleuse aventure, le métier de photographe. Ses sujets sont gents qui travaillent, souvent pompiers, mai aussi police, douanes, corps spéciales. Les images, au dessus d'etre bien-faites, sont vives: le photographeur témoigne sa participation, sa conscience, le savoir qu'est "a le derriere". C'est beau de faire un tour, et Christophe m'a donné le permis de joindre mes casques et ses images. Merci Christophe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It is a pleasure for me to put a new one between the links you find on the right side of the page, and it’s a honour for me to suggest a visit to the “Fire Agency” site from Christophe Dubois, a friend from France. Christophe, after his duty in the Paris Fire Brigade, began since few years a new, wonderful adventure: being a photographer. He depicts people at work, they’re often firefighters but also policemen, customs agents, special forces memebers. His pictures, more than well done, are alive: the eye beyond the viewfinder witness its sympathy, its awareness, the knowledge of what this means. It’s great to take a tour, and Christophe allowed me to place his pictures beside my helmets. Thank you Christophe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fire-agency.com/US/galerie/index.asp"&gt;Il sito Fire Agency di Christophe Dubois&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6781756221249731029?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.fire-agency.com/fr/galerie/index.asp' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6781756221249731029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6781756221249731029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6781756221249731029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6781756221249731029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/06/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4136609491157439405</id><published>2010-05-23T00:01:00.003+02:00</published><updated>2010-05-24T02:26:19.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBANO - LEBANON'/><title type='text'>Il casco libanese modello 51 di Beirut</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTMwvo-yI/AAAAAAAAAuU/ESPcGH5yjAo/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTMwvo-yI/AAAAAAAAAuU/ESPcGH5yjAo/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTWPacqbI/AAAAAAAAAuk/zqZCrKviBzU/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTWPacqbI/AAAAAAAAAuk/zqZCrKviBzU/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTUozmieI/AAAAAAAAAuc/_nrmZyzVDUA/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTUozmieI/AAAAAAAAAuc/_nrmZyzVDUA/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTFpCq2EI/AAAAAAAAAuM/54w-0S82tUc/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTFpCq2EI/AAAAAAAAAuM/54w-0S82tUc/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hS-Q5t4qI/AAAAAAAAAuE/GeNE5UbXMbw/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hS-Q5t4qI/AAAAAAAAAuE/GeNE5UbXMbw/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;Il Libano (al-Jumhūriyya al-Lubnāniyya, o "Repubblica libanese") è uno Stato del Vicino Oriente che si affaccia sul mar Mediterraneo, confina a nord e ad est con la Siria e a sud con Israele. La superficie dello stato è di circa 10.500 km quadrati. Qui la lingua ufficiale è l'arabo: tuttavia l’arabo parlato correntemente dalla popolazione libanese differisce dall’arabo standard utilizzato nella forma scritta, e viene detto “arabo levantino” praticamente una lingua a parte; il francese costituisce la seconda lingua più diffusa. La città di Beirut è la capitale: essa conta circa 1.200.000 abitanti all'interno dei confini amministrativi, che diventano oltre due milioni sull’intera area metropolitana. Anche se la guerra civile libanese l’ha pesantemente disastrata, Beirut è tornata ad essere la principale piazza finanziaria, bancaria, assicurativa e commerciale del Vicino Oriente, da cui il suo soprannome di “Svizzera d’Oriente”; la città è inoltre centro culturale, accademico e turistico di grande rilevanza. I quindici anni di guerra civile, tra il 1975 e il 1990, sono&amp;nbsp;stati&amp;nbsp;i più bui&amp;nbsp;della millenaria storia della città: Beirut è diventata il campo di battaglia principale della guerra. Oltre che subire gli scontri tra le milizie cristiane e musulmane, Beirut venne anche bombardata dall'esercito israeliano nell'intento di snidare il comando dell’OLP di Yasser Arafat che si era rifugiato proprio nella capitale libanese. Dopo un quinquennio di scontri Beirut è stata quasi totalmente rasa al suolo; negli ultimi anni tuttavia una imponente campagna di ricostruzione l’ha fatta rinascere, restituendole buona parte della bellezza che la contraddistingueva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A Beirut nella gestione delle emergenze troviamo la Beirut Fire Brigade, il servizio antincendio che in Libano è su base comunale, nelle quattro caserme di Al Bachoura, Beirut centrale, Karantina Stadium e St. Michel Dora, e la Civil Defence che ha sedi ad Al Bachoura, Ashrafieh, Beirut centrale, Bourj Hammoud, Burij el Barajneh, Jdeide, Sed el Bauchrieh e Tarik al Jadida. Queste due organizzazioni collaborano e si supportano a vicenda nelle gestioni degli incendi e degli eventi calamitosi, aggravati dai conflitti che ciclicamente affliggono questo meraviglioso Paese. Il corpo pompieri di Beirut è il più antico in tutto il Libano, essendo stato istituito negli anni venti del ‘900 con personale proveniente dalla Guardia cittadina; nella seconda guerra mondiale ha avuto grande importanza, suggellata dall’acquisto di nuovi mezzi e dall’aumento della sua pianta organica, che ha unito all’aggiunta di una componente volontaria l’arrivo di numerosi membri provenenti dall’esercito. Oggi la BFB conta teoricamente su 850 membri, che nella realtà sono poco più della metà, a causa della scarsità di risorse del Comune; lo stipendio di un vigile è attorno a 600 dollari al mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un elmo di evidente derivazione militare, si tratta infatti del casco francese S.I.A. modello 51. Risale agli anni della truce guerra civile, e ne porta evidenti i segni nelle vistose ammaccature che lo affliggono; dopo aver servito l’esercito è passato, non prima di una veloce ripittura in rosso, ai vigili del fuoco. In quegli anni la protezione del capo del vigili doveva avere una componente militare ben prima che antincendio; il rischio maggiore era infatti quello di prendersi una scheggia di granata ben più che avere danni dal calore: ecco allora il riutilizzo di questo casco, in pesante metallo con sottocasco in fibra. Sul frontale spicca la scritta, in caratteri arabi dipinti in bianco, “IDFAHER” che significa “servizio antincendio” (si veda in proposito il &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/SIRIA%20-%20SYRIA"&gt;casco siriano di Damasco&lt;/a&gt;), ed è uno dei tanti caschi che porta in sé una storia tragica: è stato sicuramente usato intensamente, accompagnando il prode Vigile libanese nella sua missione a volte di salvataggio ma purtroppo più spesso di recupero e ricomposizione di poveri corpi. La foto è di James Case, fotografo al seguito dei Marines inviati in contingente di pace&amp;nbsp;insieme a militari italiani e francesi&amp;nbsp;nel 1982, e riprende la cosiddetta “Linea rossa” che divideva i due settori della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beirut.gov.lb/"&gt;http://www.beirut.gov.lb/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4136609491157439405?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4136609491157439405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4136609491157439405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4136609491157439405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4136609491157439405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/05/il-casco-libanese-modello-51-di-beirut.html' title='Il casco libanese modello 51 di Beirut'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_hTMwvo-yI/AAAAAAAAAuU/ESPcGH5yjAo/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-307010048073897626</id><published>2010-05-05T12:55:00.002+02:00</published><updated>2010-05-05T12:56:38.077+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>firehelmetcollection news</title><content type='html'>Greetings to all! I just received, with pride, the helmet from the Barbados Fire Service, to be seen in the next posts. The Argentina Fire Helmet is on the way to come. Collection is improving! Thanks to all of the friends that are contributing. The next helmet that will be displayed is the Lebanese helmet from the Beirut Fire Service; then the Italian helmet from FIAT car factory Fire Service. Keep in touch!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti a tutti! E' appena arrivato il meraviglioso casco del Serivizio Antincendio delle isole Barbados, che verrà descritto prossimamente. Il casco dell'Argentina è in viaggio. La collezione aumenta! Grazie a tutti gli amici che stanno collaborando. I prossimi caschi che verrano presentati sono quello libanese dei Pompieri della città di Beirut e quello mitico dei Pompieri Fiat con ricche notizie e foto. State connessi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-307010048073897626?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/307010048073897626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=307010048073897626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/307010048073897626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/307010048073897626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/05/firehelmetcollection-news.html' title='firehelmetcollection news'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7702525011906625629</id><published>2010-04-20T00:18:00.002+02:00</published><updated>2011-09-14T00:39:04.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano Sicor VFR 2000 di Aosta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU2o5e7BI/AAAAAAAAAtE/gNBHV9l7ty8/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU2o5e7BI/AAAAAAAAAtE/gNBHV9l7ty8/s320/1.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU1PSSozI/AAAAAAAAAs8/i0tUi6W1stk/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU1PSSozI/AAAAAAAAAs8/i0tUi6W1stk/s320/2.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zT4ipSChI/AAAAAAAAAsk/PJv7O96bD1E/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zT4ipSChI/AAAAAAAAAsk/PJv7O96bD1E/s320/3.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zT6BwBxAI/AAAAAAAAAss/syvE9DFfVd4/s1600/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zT6BwBxAI/AAAAAAAAAss/syvE9DFfVd4/s320/4.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU6ZaqVII/AAAAAAAAAtU/PWPHRJoy1kI/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU6ZaqVII/AAAAAAAAAtU/PWPHRJoy1kI/s320/5.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AWQpK-VAnvY/Tm_bZj3a4mI/AAAAAAAAA7c/0LFV3UE9rkM/s1600/IMG_8263+%2528Medium%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" rba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-AWQpK-VAnvY/Tm_bZj3a4mI/AAAAAAAAA7c/0LFV3UE9rkM/s320/IMG_8263+%2528Medium%2529.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;La Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale che ha come capoluogo la città di Aosta. Confina a nord con la Svizzera, a ovest con la Francia, a sud e ad est col Piemonte: è la regione più piccola d'Italia (3.263 km²) e anche quella meno popolata (126.660 abitanti); si trova nel mezzo delle Alpi, circondata da quattro dei monti più alti di tutta Europa (Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso) ed è raccolta intorno alla valle formata dalla Dora Baltea. L'economia si basa soprattutto su agricoltura e turismo. La Valle d'Aosta è una regione autonoma: i suoi organi amministrativi godono di una particolare autonomia dal governo centrale italiano, non soltanto per quanto riguarda la politica e il governo regionale, ma anche in altri ambiti strettamente legati alla vita e all'economia di questa regione montana. La distribuzione degli abitanti è assai irregolare: più di un terzo si concentra attorno ad Aosta e ai comuni limitrofi; buona parte della popolazione si concentra nella media e bassa valle, mentre i paesi e le borgate siti nelle valli minori, soprattutto alle quote più elevate, si sono notevolmente spopolati nel corso dell’ultimo secolo, eccetto i centri turistici principali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La politica di bilinguismo totale applicata in Valle d'Aosta prevede l'insegnamento parificato dell’italiano e del francese, e fa sì che tutti i documenti siano scritti in entrambi gli idiomi. Dal 1948, anno di promulgazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, si attribuisce alla Regione competenza legislativa anche in materia di ordinamento dei servizi antincendio; tuttavia la vera regionalizzazione del Comando provinciale di Aosta del Corpo Nazionale risale al 1° gennaio 2000 quando si è perfezionato il passaggio dei Vigili del fuoco al Corpo valdostano. La sua storia tuttavia è molto lunga, e risale agli ultimi anni del ‘700, data di acquisto della prima pompa a mano. Nei decenni a venire la presenza di pompieri sul territorio si fa capillare, stanti i disagevoli collegamenti che, soprattutto nel periodo invernale, di fatto isolavano intere porzioni del territorio dal resto della regione, e rendevano imprescindibile l’esigenza della loro autosufficienza per quanto riguarda il soccorso antincendio. La presenza di 76 distaccamenti volontari in 73 comuni dei 74 che formano la Regione, con circa 1600 membri attivi, è la prova del radicamento di tale servizio, che anche in questa componente trova una corrispondenza con quanto avviene nel Trentino Alto Adige. Al Comando di Aosta, nel suo aeroporto ed al distaccamento permanente di Courmayeur prestano invece servizio circa 200 vigili e qualificati nella componente professionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Vallée utilizza il casco Sicor, identico al &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/05/il-casco-italiano-sicor-vfr-2000.html"&gt;Corpo Nazionale&lt;/a&gt;; la componente professionale ha in comune anche i medesimi colori nero, rosso ed argento. I volontari invece posseggono&amp;nbsp;la meravigliosa versione del&amp;nbsp;casco in colore&amp;nbsp;fotoluminescente bianco, che al buio restituisce la luce che ha immagazzinato: per loro&amp;nbsp;ciò che distingue le qualifiche sono le bande rifrangenti, che per i graduati sono arancioni mentre per i vigili sono bianche. Su tutti i caschi volontari o professionali il classico fregio nazionale è stato sostituito dall’adesivo del Corpo valdostano con indicazione del grado del possessore, che nel casco in collezione è Caposquadra, o Chef d’Equipe. Tratto dalla scheda tecnica del casco Sicor VFR2000: “Casco per Vigili del fuoco professionisti Certificato CE in cat. III in conformità alla normativa UNI EN 443 (“Elmi per la lotta contro l'incendio in edifici e in altre strutture”). Restyling dell’elmo attualmente in uso presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco italiani, progettato e realizzato al fine di rispondere alle innovazioni tecnologiche del settore ed alle esigenze funzionali degli operatori antincendio, secondo quanto richiesto dalle normative vigenti. Calotta monolitica in materiale composito e resine estinguenti, guscio interno perfettamente aderente alla calotta, realizzato con la nuova tecnica di costampaggio che contribuisce all’assorbimento degli urti. Sistema di ritenzione ad innesto rapido che permette il miglior adattamento alla conformazione del volto e che permette, scollegando la fibbia, di trasformarsi in sistema di aggancio rapido per le maschere antigas predisposte. Bardatura ad elevato confort regolabile a mezzo cremagliera dalla taglia 52 alla 64. Il casco è dotato di due visiere retraibili all’interno della calotta stessa. Il casco è completamente smontabile per una corretta e completa pulizia dei componenti ed eventuale sostituzione di parti usurate con l’utilizzo. Sono inoltre previsti diversi accessori applicabili al modello base: coprinuca posteriore in tessuto alluminizzato, bande fotoluminescenti e retroriflettenti, lampada applicabile lateralmente alla calotta per mezzo di un apposito supporto e sistemi di comunicazione.”.&lt;br /&gt;Inutile dire che ringrazio Mauro per la sua amicizia, la disponibilità che ha mostrato in occasione della mia visita, oltre che del meraviglioso casco che campeggia nella collezione facendosi notare anche quando si spengono le luci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.regione.vda.it/vvf/default_i.asp"&gt;http://www.regione.vda.it/vvf/default_i.asp&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7702525011906625629?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7702525011906625629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7702525011906625629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7702525011906625629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7702525011906625629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/04/il-casco-italiano-sicor-vfr-2000-di.html' title='Il casco italiano Sicor VFR 2000 di Aosta'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S8zU2o5e7BI/AAAAAAAAAtE/gNBHV9l7ty8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4829390689713249527</id><published>2010-03-18T18:09:00.007+01:00</published><updated>2011-11-10T01:14:32.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GERMANIA - GERMANY'/><title type='text'>Il casco tedesco Dräger HPS 4100 di Berlino</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jc2KV5sVI/AAAAAAAAAsE/NAjcGZyG_TU/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jc2KV5sVI/AAAAAAAAAsE/NAjcGZyG_TU/s320/1.JPG" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jcx_IqeII/AAAAAAAAAr8/ESKQsBDqEd4/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jcx_IqeII/AAAAAAAAAr8/ESKQsBDqEd4/s320/2.JPG" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jcbp0PjcI/AAAAAAAAAr0/AS0Od8pf_8Q/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jcbp0PjcI/AAAAAAAAAr0/AS0Od8pf_8Q/s320/3.JPG" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6JcPawKTZI/AAAAAAAAArs/8rCj2AVWv3I/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6JcPawKTZI/AAAAAAAAArs/8rCj2AVWv3I/s320/4.JPG" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TKYXYg02SpI/AAAAAAAAAzU/6knxkNRYA8E/s1600/Dubois_Berlin.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TKYXYg02SpI/AAAAAAAAAzU/6knxkNRYA8E/s320/Dubois_Berlin.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;Berlino è la maggiore città e nel contempo uno dei sedici Land della Germania, quindi si può assimilare ad una città-stato; è capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo. La città ha una superficie molto vasta, di 892 km², in cui vivono circa tre milioni e mezzo di abitanti: dopo Londra risulta essere il secondo comune più popoloso dell'Unione europea. Nel suo territorio troviamo grandi parchi urbani, due fiumi, lo Sprea e l’Havel, e tre laghi: il Tegeler See, il Großer Wannsee e il Müggelsee, nei mesi estivi molto frequentati dai bagnanti. Berlino era la capitale della Germania anche durante l'epoca nazionalsocialista e sede del potere del Terzo Reich, per questo fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati che la distrussero per la maggior parte durante la Seconda guerra mondiale, terminata in Europa proprio con la resa incondizionata della Germania l'8 maggio del 1945. Alla fine della guerra fu quindi divisa tra i due schieramenti in quattro zone d'occupazione, con tre settori di Berlino Ovest in mano a Francesi, Inglesi ed Americani, ed il settore di Berlino Est in mano sovietica. Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un'enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro; la Capitale della Germania ovest era allora Bonn. Con l’epica caduta del Muro, iniziata nella tarda serata del 9 novembre 1989 si rese possibile la Wiedervereinigung o “riunificazione tedesca” con la quale Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita: da allora Berlino è fulcro della rinascita, in preda a vivo fermento culturale, scientifico, architettonico, musicale e delle arti figurative. Ho avuto l’onore di visitarla nel 1992, anno in cui la città portava ancora evidenti, in particolare nella zona est, i segni del passato “oltrecortina”: dovunque cantieri, lavori, rifacimenti, riedificazioni e nuove costruzioni. Oggi è una vera perla, dotata di spirito giovane e cosmopolita, che per la sua elevatissima qualità della vita ed i costi contenuti attrae moltitudini di persone da tutta Europa e dal mondo intero. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Berliner Feuerwehr è stato fondato nel 1851, e conta&amp;nbsp;oggi 3.230 Vigili del fuoco dislocati&amp;nbsp;in 38 caserme e 14 sedi del servizio di ambulanza, a cui si affiancano 1.350 volontari che operano congiuntamente alle caserme permanenti (in totale nell’intera area di Berlino e sobborghi operano ben 6.462 pompieri tra effettivi e volontari), oltre a&amp;nbsp;220 addetti alla formazione ed al mantenimento e 596 amministrativi. In dotazione ci sono 248 autopompe e autobotti, 39 autoscale da 30 metri, 1 da 37 metri ed una da 50 metri, e 221 veicoli vari. Nel 2008 ci sono stati 8.100 interventi per incendio (con 27 vittime), 20.600 interventi di soccorso tecnico e 305.000 soccorsi sanitari, uno dei compiti precipui dei pompieri berlinesi e circa il 78% del totale degli interventi.. A Berlino 30 sommozzatori svolgono funzioni di soccorso acquatico, stante la rilevante presenza di corsi d’acqua e laghi nel territorio di copertura, affiancati da personale di supporto (autisti, piloti delle barche e battelli). La loro sede principale è la caserma di Wannsee, dove 63 pompieri operano, oltre che con normali veicoli antincendio, anche con i veicoli specifici per il supporto ai subacquei. Di fronte alla caserma, che fronteggia l’omonimo lago, alla profondità di 6 metri è ancorata una piattaforma subacquea (la cosiddetta “piattaforma invisibile”) per l’allenamento dei sommozzatori del Berlin Feuerwehr, che qui svolgono i loro esercizi ed allenamenti spesso in collaborazione con i colleghi della Polizei e del soccorso sanitario (Rote Kreutz, la Croce Rossa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wannsee proviene il casco in collezione, un interessante Dräger HPS 4100 che sul frontale riporta il numero 4500 (Wache) che contraddistingue la caserma di appartenenza; i numeri che finiscono con lo 0 appartengono a caserme permanenti mentre i numeri che finiscono in 1 sono dei distaccamenti volontari. E’ nel colore bianco fotoluminescente e sui fianchi ha due bande rosse da sottufficiale, oltre alla banda catarifrangente grigia su tutto il contorno. Questo modello di elmetto deriva direttamente dal modello militare in uso nei paesi NATO, che ha fatto da modello per lo studio e lo sviluppo di questo casco poco diffuso ma molto valido. Originariamente equipaggiati di un casco in metallo di foggia bellica (che ricordava nella forma il casco della&amp;nbsp;&lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/DANIMARCA%20-%20DENMARK"&gt;Danimarca&lt;/a&gt;), non più efficace nell’assicurare la protezione del vigile, nel 2000 i pompieri di Berlino testarono cinque modelli alternativi, tra cui il sempiterno &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GALLET%20F1"&gt;Gallet F1&lt;/a&gt;; al termine dei sei mesi di prova venne stilata una lista dei requisiti che il futuro casco berlinese avrebbe dovuto possedere. Nel 2002 venne indetta una gara per la fornitura di 6.000 caschi, che venne vinta dalla Dräger con questo casco leggero, compatto, molto stabile grazie al sistema di sottogola avvolgente&amp;nbsp;e contraddistinto da un&amp;nbsp;ottimale livello protezione, con una vasta gamma di accessori (visiere, occhiali, sistemi intercom, maschere), oltretutto offerto ad un prezzo abbordabile. Tutti vantaggi che hanno permesso ai pompieri berlinesi di non rimpiangere il vecchio casco con cresta in alluminio ormai divenuto obsoleto ed inadeguato: ormai è divenuto preda dei collezionisti di elmetti in virtù della foggia singolare. Grazie a &lt;a href="http://www.fire-agency.com/fr/galerie/index.asp"&gt;Christophe Dubois&lt;/a&gt; per la fotografia della rimessa partenze di un distaccamento di pomperi di Berlino, con i caschi in bella mostra insieme all'equipaggiamento antincendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.berliner-feuerwehr.de/"&gt;Il sito dei pompieri di Berlino&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4829390689713249527?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4829390689713249527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4829390689713249527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4829390689713249527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4829390689713249527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/03/il-casco-tedesco-drager-hps-4100-di.html' title='Il casco tedesco Dräger HPS 4100 di Berlino'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S6Jc2KV5sVI/AAAAAAAAAsE/NAjcGZyG_TU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7854825203171809218</id><published>2010-02-23T18:13:00.007+01:00</published><updated>2010-02-28T23:44:22.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIA - ITALY'/><title type='text'>Il casco italiano modello "Milano" della LEDOGA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIHTvAFjI/AAAAAAAAAq8/804pnIZcWDo/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIHTvAFjI/AAAAAAAAAq8/804pnIZcWDo/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIJJunZCI/AAAAAAAAArE/aCEAkgDS8FI/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIJJunZCI/AAAAAAAAArE/aCEAkgDS8FI/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIK93XipI/AAAAAAAAArM/7XHjq5GHAQA/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIK93XipI/AAAAAAAAArM/7XHjq5GHAQA/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIMiWQz2I/AAAAAAAAArU/4eLAOYWf0Lc/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIMiWQz2I/AAAAAAAAArU/4eLAOYWf0Lc/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QItEUTzCI/AAAAAAAAArc/0JEzGo0-hPs/s1600-h/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ct="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QItEUTzCI/AAAAAAAAArc/0JEzGo0-hPs/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;Nel 1868 si costituì la società in accomandita per azioni Lepetit, Dolfuss e Gansser denominata “LEDOGA” dalle iniziali dei tre soci fondatori, imprenditori svizzeri alla ricerca di nuovi sbocchi per la loro ambizione. L’attività iniziale era la produzione di estratti per la concia dei pellami, ma si estese anche al settore chimico e farmaceutico; nello stabilimento Ledoga di Corna, in Lombardia, fondato nel 1909 da Roberto Lepetit senior, per la produzione del "Dimalt" (prodotto per panificazione) e del "Diastafor" (per la produzione tessile), si costruì una moderna malteria. Nel 1915 la denominazione mutò in “Società anonima Ledoga” per divenire nel 1925 “Ledoga S. A. prodotti chimici e farmaceutici”; nel 1930, prese la denominazione di “Ledoga S.p.A.”. Nel 1938 iniziò la lavorazione dei fermenti e degli enzimi negli anni successivi la produzione si estese ad altri prodotti chimici quali tannini e furfurolo. Già nel 1939 lo stabilimento impiegava ben 200 operai. Dopo la seconda guerra mondiale venne a denominarsi con il più noto marchio di “Società anonima Lepetit”, specializzata nella produzione di antibiotici: fino al 1984, anno di cancellazione dal listino delle azioni quotate alla borsa valori di Milano, il complesso industriale assunse una diffusione mondiale con ramificazioni in molti settori, tra cui prodotti chimico-farmaceutici di base, medicinali, chimico-farmaceutici di estrazione, specialità medicinali di cosmesi e profumeria, oltre a sistemi diagnostici. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La Lepetit negli anni immediatamente precedenti al secondo conflitto mondiale venne presa in carico dal giovane erede della dinastia, Roberto, che ne assunse la guida con spirito imprenditoriale unito alla filantropia ed alla larghezza di vedute, proprie dei grandi industriali che vedono nel benessere dei loro lavoratori un successo della loro azienda, non semplicemente deputata al bieco sfruttamento delle risorse lavorative bensì dedicata anche alla ricerca della crescita comune. Forte di queste sue doti e rifuggendo la strada più facile, quella dell’utilitaristica collaborazione con l’invasore germanico, Roberto Lepetit, giovane padre di due bimbi, forse anche per dare ai suoi piccoli un futuro libero dai lacci della schiavitù e “fare la sua parte” organizzò una cellula di Resistenza nella sua fabbrica, collaborando e dando asilo e spazi ai partigiani di ogni credo. Una delazione insinuò alle orecchie dei nazifascisti il dubbio che lì si nascondessero i “patrioti”: il 29 settembre del 1944 fu arrestato e portato nel campo di Bolzano, poi venne trasferito a Mauthausen e infine ad Ebensee, nell'Alta Austria,&amp;nbsp;dove il 4 maggio del 1945 morì per stenti e percosse. In una lettera scritta alla moglie da Bolzano trovò la forza di rincuorare i suoi cari, di rassicurarli sulla sua salute ed incoraggiarli sul suo destino che si rivelò, purtroppo, tragico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ROBERTO E. LEPETIT&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;SOCIETÀ "LEDOGA" E "LEPETIT"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MENTRE SERVIVA LA CAUSA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DELLA LIBERTÀ FU ARRESTATO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;IL 29 SETTEMBRE DEL 1944 IN&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;QUESTA SEDE DEL SUO LAVORO-&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DEPORTATO IN GERMANIA SUBÌ&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;LUNGO MARTIRIO FINO AL SACRIFIZIO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;SUPREMO - TROVÒ LA MORTE IN&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;EBENSEE IL 4 MAGGIO DEL 1945&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' il testo della lapide apposta sullo stabilimento milanese della fabbrica, oggi dismessa.&lt;br /&gt;La memoria di Roberto Lepetit è affidata ad una croce eretta sulla fossa comune del triste campo&amp;nbsp;di Ebensee, che ho visitato anni fa. La moglie Hilda ha voluto che vi fossero scritte, in tre lingue, queste parole: “Al marito qui sepolto – compagno eroico dei mille morti che insieme riposano e dei milioni di altri martiri di ogni terra e di ogni fede – affratellati dallo stesso tragico destino – una donna italiana dedica - pregando perché così immane sacrificio – porti bontà nell’animo degli uomini”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per le sue caratteristiche produttive alla Ledoga vennero impiegate squadre di vigili del fuoco aziendali specializzati: l’incendio chimico richiedeva un intervento pronto e deciso, attribuendo alla missione statutaria del pompiere anche la valenza “interessata” dell’imprenditore: l’estinzione precoce permetteva (e permette tuttora) una maggiore salvaguardia oltre che del personale anche dei beni e dei processi e macchinari produttivi, scorte, magazzini, edifici: da qui l’importanza di disporre di squadre aziendali addestrate e attrezzate, affrontata anche da altre realtà produttive. Spesso costituite da operai con mansione secondaria di guardia del fuoco, ma a volte anche di pompieri professionisti eventualmente supportati da colleghi volenterosi, avevano caserme interne (come nel caso della Fiat a Torino), carri propri, costante addestramento professionale e mansioni di prevenzione e sorveglianza antincendi sulle 24 ore. I pompieri aziendali Ledoga erano dotati di un prezioso elmetto modello “Milano” con indicazione in sommità al fregio della denominazione aziendale, molto rara. La dicitura “S. A. LEDOGA” di questa placca la fa datare negli anni dal 1915 al 1925, anche se si può ritenere di trovarsi di fronte ad un casco precedente a cui, in questi anni, viene aggiunta la sigla aziendale a sinonimo del raggiunto successo dell’impresa, che poteva permettersi una costosa fusione in ottone di quest’elemento aggiuntivo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'elmo detto “Modello Milano”, insieme al Roma, Firenze e Bologna, più rari da trovare stante la loro minore diffusione, costituisce l’esempio classico dell’elmetto di inizio secolo scorso: era realizzato in cuoio con crestino (munito di coppia di fori di aerazione) e bordo in ottone, sottogola originariamente passante all’interno del casco attraverso una guida applicata nella calotta, interno confortevole in marocchino; il fregio in questo esemplare rappresenta una granata fiammeggiante ed asce incrociate, ma gli esemplari dei Comuni più “ricchi” erano dotati di fregio dedicato e realizzato appositamente. Sopravvisse agli anni tra i due conflitti mondiali per tornare in auge, riverniciato ed adattato, anche durante la seconda guerra mondiale come rincalzo alla penuria di Nazionali 38 insieme ai coevi Adrian. Il casco in collezione, prezioso cimelio dono del mio fratello di naja Emi dopo un ritrovamento fortuito (e fortunato!) nella cassapanca di una anziana parente, si presenta in condizioni originali impeccabili; una semplice pulizia ed una blanda lucidatura hanno attenuato senza rimuoverla la patina degli anni, ridando smalto a questo “nonnetto” che non risente del quasi secolo che ha sulle spalle..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italia-liberazione.it/ultimelettere/ultimelettereanagrafe.php?ricerca=657&amp;amp;presentazione=1"&gt;Notizie dettagliate su Roberto Lepetit&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7854825203171809218?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7854825203171809218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7854825203171809218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7854825203171809218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7854825203171809218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/02/il-casco-italiano-modello-milano-della.html' title='Il casco italiano modello &quot;Milano&quot; della LEDOGA'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S4QIHTvAFjI/AAAAAAAAAq8/804pnIZcWDo/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-4542563683903617048</id><published>2010-02-17T17:38:00.003+01:00</published><updated>2010-02-18T10:14:28.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FIREHELMETCOLLECTION'/><title type='text'>firehelmetcollection.blogspot.com 's 1000th guest</title><content type='html'>Oggi è un giorno speciale per questo blog, perchè dalla Tailandia arriva il millesimo visitatore dal 5 di gennaio, data in cui ho installato il contatore di visite ed ospiti che trovate sul lato destro della pagina. Non potevo immaginare che così tante persone visitassero questo sito da quando,&amp;nbsp;a marzo del&amp;nbsp;2008, ho iniziato questa meravigliosa avventura: persone da Europa, America, Asia ed Africa che hanno una passione per i caschi da pompiere o un semplice interesse per questi oggetti che salvano la vita. La salvano alle persone che li indossano, i Vigili del Fuoco, e attraverso di loro salvano la vita delle persone che hanno bisogno di aiuto, che quando sentono avvicinare le sirene sanno che gli uomini con i caschi da pompiere stanno arrivando... Grazie a tutti, miei ospiti: adesso so che il mio lavoro è utile per così tante persone.&lt;br /&gt;Ricordo che sono sempre alla ricerca di caschi di Paesi ancora assenti dalla collezione; al momento ci sono circa 70 elmi da 48 Paesi, e la maggior parte di essi deve ancora comparire su queste pagine. Ci sono ancora così tanti caschi che mi devo procurare! Sono anche alla ricerca di informazioni sui servizi antincendio delle differenti nazioni che possano essere inseriti nei post: contattatemi se avete domande, suggerimenti e commenti. Buona visita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Today is a very special day for this blog, because from Thailand came the 1000th guest since&amp;nbsp;the 5th of january 2010 when&amp;nbsp;I put on the counter "guests"&amp;nbsp;that you find on the bottom right side of the page. I couldn't imagine so much people&amp;nbsp;visiting this site when I first began, in march 2008, this wonderful adventure: people from Europe, America, Asia and Africa that has the passion for fire helmets, or just a simple interest for those lifesaving objects. They save&amp;nbsp;the lives of people wearing them, the firefighters, and thru them they save the lives of&amp;nbsp;people awaiting for help, that when hear the sirens approaching&amp;nbsp;know that&amp;nbsp;the men with the fire&amp;nbsp;helmets are arriving... Thank you all, my guests: now I know that my work is useful for so many people.&lt;br /&gt;Remember that I am always looking for helmets from places that I still don't have in my collection; right now there are circa 70&amp;nbsp;helmets from 48 countries, so many of them still to be shown on these pages. So there are still a lot of helmets that I need to acquire! I also look for informations about fire services that are useful for the posts: so&amp;nbsp;please contact me if you have questions, suggestions, or&amp;nbsp;comments. Have a nice visit!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-4542563683903617048?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/4542563683903617048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=4542563683903617048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4542563683903617048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/4542563683903617048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/02/firehelmetcollectionblogspotcom-s.html' title='firehelmetcollection.blogspot.com &apos;s 1000th guest'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6238696611971516179</id><published>2010-01-28T00:05:00.003+01:00</published><updated>2010-01-29T12:20:18.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FILIPPINE - PHILIPPINES'/><title type='text'>Il casco filippino Bullard Firedome di Quezon City</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DE9zO_mCI/AAAAAAAAAqQ/wVwbpJmce9c/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DE9zO_mCI/AAAAAAAAAqQ/wVwbpJmce9c/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFEAnYcBI/AAAAAAAAAqY/FhEelHsVo_o/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFEAnYcBI/AAAAAAAAAqY/FhEelHsVo_o/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFIfezp_I/AAAAAAAAAqg/8kn4HdQuUCw/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFIfezp_I/AAAAAAAAAqg/8kn4HdQuUCw/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFLh2PSbI/AAAAAAAAAqo/h5w3Hwe6tE8/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFLh2PSbI/AAAAAAAAAqo/h5w3Hwe6tE8/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFOmlQrGI/AAAAAAAAAqw/ZfRZCsuRM6Q/s1600-h/Immagine1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DFOmlQrGI/AAAAAAAAAqw/ZfRZCsuRM6Q/s320/Immagine1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Le Filippine sono uno stato del sud-est asiatico situato su un arcipelago composto da più di settemila isole, abitate da circa 92 milioni di abitanti, al 12° posto tra le nazioni più popolose dopo il &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/MESSICO%20-%20MEXICO"&gt;Messico&lt;/a&gt;. Oggi ordinate come Repubblica presidenziale, furono colonia spagnola fino al 1898 e poi americana fino al 1948: le due lingue parlate infatti, oltre al filippino, sono lo spagnolo e l’inglese. Posseggono enormi risorse naturali che però non sono ancora pienamente sfruttate, e ciò relega gran parte della popolazione nella miseria, spingendo inoltre molti dei suoi abitanti ad emigrare all’estero per lavoro: si parla del dieci per cento dei filippini.Quezon è una città altamente urbanizzata (HUC) delle Filippine, ubicata nella Regione Capitale Nazionale a cui appartiene l'area di Metro Manila, che è un'enorme metropoli costituita da 17 città e municipalità con un totale di oltre 12 milioni di abitanti che trova spazio sull’isola di Luzon, la più grande dell’arcipelago. Fino al 1976 la sola Quezon, che è anche la città in senso stretto più popolosa di tutto l’arcipelago con quasi 2.700.000 residenti, era anche la capitale dello Stato, ora in capo a Manila; essa è composta di 142 baranggay, o distretti. E’ una città moderna, con un centro in cui si trovano università, uffici e negozi oltre alle sedi delle principali reti televisive, e vaste aree residenziali e industriali. Ha anche una intensa vita notturna con locali pittoreschi popolati dai suoi giovani e multietnici abitanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il servizio antincendi è di appannaggio statale, ma stante la cronica carenza di organico anche qui i volontari vanno a sopperirvi grazie alla loro instancabile, disinteressata e silenziosa opera a difesa del territorio e dei suoi abitanti: a Quezon city il servizio volontario venne fondato nel 1990, grazie ad un pugno di volenterosi provenienti da altri dipartimenti; a Manila ci sono moltissimi distaccamenti, specialmente a Chinatown, dove praticamente ad ogni angolo è parcheggiato un camion. Con il passare del tempo la Quezon City Fire Volunteers Association Inc. ha aumentato il numero di mezzi, passati da un solo Ford con motore V8 degli anni ’60 ai dieci camion odierni, l’ultimo dei quali è stato donato dal governo di Taiwan. La maggior parte dei camion, i Fire Apparatus, sono autobotti, stante la cronica carenza di acqua e la inadeguatezza della rete che la deve distribuire a fini di estinzione degli incendi: in questo modo i pompieri possono essere indipendenti dai capricci degli idranti ed essere sicuri di avere l’acqua che occorre per spegnere. Mentre ai volontari è affidato principalmente il compito di spegnere il fuoco e prestare soccorso, ai pompieri statali compete la gestione dell’allarme, delle chiamate di soccorso ed il loro smistamento ai distaccamenti, l’investigazione sugli incendi dolosi e la prevenzione, relegando lo spegnimento vero e proprio ad attività collaterale e di supporto ai volontari, presenti capillarmente sul territorio. Ogni anno il 30 dicembre si svolge la festa di Maligayang Bata (bambini felici), in cui i pompieri girano per la città distribuendo dolci ai bambini e spiegando cosa fanno e come è possibile aiutarli: essi infatti non ricevono alcun tipo di aiuto o stipendio dall’ente pubblico, basandosi solo sul supporto della comunità in cui sono inseriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione, un Bullard Firedome di fabbricazione americana, nel poco comune colore giallo limone, porta sul frontale la placca in cuoio del gruppo Eagle, che insieme a Quezon, City, Titan, Zodiac e Neptune sono i sei equipaggi che coprono la città, composti da circa 60 membri in maggioranza scapoli che vivono nella caserma, svolgono lavori indipendenti o hanno titolari molto disponibili che in caso di (frequente) chiamata li lasciano fuggire per andare a soccorrere persone in difficoltà o spegnere edifici in fiamme. E’ contornato da una fascia catarifrangente blu e porta sui lati la scritta che lo assegna ai pompieri di Quezon, mentre sul retro la bandiera delle Filippine campeggia sopra al gancio che si usa per appenderlo nell’armadietto, pronto ad infilarsi sulla testa del suo utilizzatore e spesso aiutarlo a portarla intera indietro. L’amico Norri mi ha reso fiero possessore di questo casco, testimonianza del mestiere di un pompiere così lontano ma nello stesso tempo così vicino. Salamàt, kaibigan Norri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.philippinefirefighter.com/main.php"&gt;http://www.philippinefirefighter.com/main.php&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6238696611971516179?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6238696611971516179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6238696611971516179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6238696611971516179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6238696611971516179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/01/il-casco-filippino-bullard-firedome-di.html' title='Il casco filippino Bullard Firedome di Quezon City'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S2DE9zO_mCI/AAAAAAAAAqQ/wVwbpJmce9c/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2352193264948526521</id><published>2010-01-11T23:59:00.005+01:00</published><updated>2010-01-28T16:43:45.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CANADA'/><title type='text'>Il casco canadese Cairns 1010 di Toronto</title><content type='html'>&lt;div align="center" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0urw9la02I/AAAAAAAAApQ/NGR8w2kAg6I/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0urw9la02I/AAAAAAAAApQ/NGR8w2kAg6I/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0usMQYZfNI/AAAAAAAAApw/OkOSPJr9b0M/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0usMQYZfNI/AAAAAAAAApw/OkOSPJr9b0M/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0usKyPb4xI/AAAAAAAAApo/WLR7FvZeRMM/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0usKyPb4xI/AAAAAAAAApo/WLR7FvZeRMM/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0ur9-4SDzI/AAAAAAAAApg/wHQDdOq7WCs/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0ur9-4SDzI/AAAAAAAAApg/wHQDdOq7WCs/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0ur1cGWwgI/AAAAAAAAApY/WI1FcfyV9hc/s1600-h/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0ur1cGWwgI/AAAAAAAAApY/WI1FcfyV9hc/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;Il Canada è un meraviglioso Paese situato nell’estremo nord del continente americano, ed è bagnato dall'Oceano Atlantico ad est, dal Pacifico ad ovest e dall'Oceano Artico a nord. È, dopo la Russia, il paese più esteso del mondo: comprende dieci Province e tre Territori riuniti in un unico Stato federale. Il Canada, ottenuta l'indipendenza dal Regno Unito solo nel 1982, resta una monarchia costituzionale oltre che democrazia parlamentare, e formalmente è tuttora retto dalla Regina Elisabetta II d’Inghilterra, facendo parte del Commonwealth come per esempio l’&lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/AUSTRALIA"&gt;Australia&lt;/a&gt;. È una nazione multiculturale e bilingue: l'inglese e il francese sono le lingue ufficiali, ma grazie alle sue numerosissime etnie ed ai massicci flussi immigratori, sono parlate numerose altre lingue, si dice oltre 150. Il Canada è un paese altamente industrializzato e tecnologicamente avanzato, pacifico, ben organizzato e con un elevato standard di benessere, addirittura superiore a quello Stati Uniti con cui massicciamente confina; il suo territorio è caratterizzato da vaste foreste e grandi laghi, spesso ricoperti di neve: le temperature minime dell’inverno canadese possono arrivare sotto i -35 gradi. Toronto è il capoluogo della provincia dell'Ontario oltre che il centro più popoloso del Canada con i suoi oltre 2.500.000 abitanti, che diventano più di cinque milioni nell'area metropolitana. E’ inoltre caratterizzata dall'essere una delle città più multiculturali nel mondo, con circa il 36% degli abitanti di origine non europea: una delle più grandi comunità canadesi è costituita dagli italiani che hanno dato un enorme contributo allo sviluppo di questo paese. Si stima che le persone di origine italiana residenti a Toronto siano superiori a 500.000. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Toronto Fire Service, il&amp;nbsp;cui motto è “Courage, Compassion, Service”,&amp;nbsp;è nato il 1° gennaio 1998 dall’unione di East York, Etobicoke, North York, Scarborough and York, municipalità dotate ognuna del proprio servizio antincendi: ciò ha dato origine al più grande dipartimento del Canada ed al 4° nel Nord America dopo &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-americano-cairns-n5a-di-new.html"&gt;New York&lt;/a&gt;, Chicago e Los Angeles: qui lavorano circa 3100 pompieri, suddivisi in 81 stazioni dotate di 179 veicoli dei più variegati, di cui 87 sono Engines, gli APS. La caserma 112, che prima della fusione era nominata “NY12” da North York station 12, è sita in Bathurst street, e si chiama “Home of the Jaws”, letteralmente “casa delle mandibole” a causa dell’attrezzatura che usa, perché qui opera un Rescue Pumper specializzato nel soccorso e nell’estricazione delle vittime di incidenti; il divaricatore è infatti soprannominato “jaws of life” che significa “mandibole della vita”. E’ inoltre una squadra speciale perché fornisce copertura R.I.T., che significa “Rapid Intervention Team”, (squadra di intervento rapido), vale a dire che è deputata a fornire rapido soccorso a pompieri che risultino feriti o dispersi in azione, nel qual caso si precipita sul luogo dell’incidente e in un modo o nell’altro li tira fuori. Toronto è sede del comitato 3888 dell’IAFF, l’International Association of Fire Fighters, potente associazione che riunisce la maggior parte dei pompieri del continente Nordamericano, la cui missione è tutelare e proteggere i suoi membri, anche attraverso azione di lobbying presso le istituzioni: è una delle più influenti ed efficaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un Cairns 1010, che insieme a suo cugino, il&amp;nbsp;1044, è realizzato in una particolare fibra di vetro detta DuraGlas, molto resistente sia agli urti che al calore. Con il modello 880, realizzato in termoplastica, rappresentano&amp;nbsp;gli eredi dei classici caschi in cuoio N5A o N6A, ma rispetto a questi hanno minori costi e manutenzione, pur conservandone la foggia, a costoloni e larga falda che sul retro si allarga ulteriormente, e la filosofia del casco sempre abbinato allo schermo dell’autoprotettore. L’esemplare che orgogliosamente posseggo è dotato di pratica visiera trasparente reclinabile, ma esistono anche versioni con occhialoni a maschera e anche con i mitici Bourkes Eyeshields, le lenti reclinabili a molla che si possono vedere nel post sul casco di &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-americano-cairns-n5a-di-new.html"&gt;New York&lt;/a&gt;. Il collo viene riparato da un paranuca in Nomex; sul frontale porta la placca in cuoio che lo attribuisce all’equipaggio 112, ed in basso reca la matricola del vigile; in alto campeggia la scritta “Toronto”. Sono felice delle amicizie che questa collezione mi porta, e Greg è una delle meravigliose persone che ho conosciuto grazie ai caschi;&amp;nbsp;Greg è&amp;nbsp;uno di quelli che ai caschi ci stanno sotto e ci portano a casa la pelle, a fine turno, spesso salvandola ad altri e a volte purtoppo immolandola, perché è il loro lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.toronto.ca/fire/index.htm"&gt;http://www.toronto.ca/fire/index.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.iaff.org/"&gt;http://www.iaff.org/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2352193264948526521?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2352193264948526521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2352193264948526521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2352193264948526521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2352193264948526521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2010/01/il-casco-canadese-cairns-1010-di.html' title='Il casco canadese Cairns 1010 di Toronto'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S0urw9la02I/AAAAAAAAApQ/NGR8w2kAg6I/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-204050621635826623</id><published>2009-12-04T18:04:00.004+01:00</published><updated>2010-11-25T23:45:52.371+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='REPUBBLICA CECA - CZECH REPUBLIC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><title type='text'>Il casco ceco Gallet F1 di Praga</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlASwKsJmI/AAAAAAAAAok/fHoFeBvJAig/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlASwKsJmI/AAAAAAAAAok/fHoFeBvJAig/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAVcsed5I/AAAAAAAAAos/Y-5tYQAjobQ/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAVcsed5I/AAAAAAAAAos/Y-5tYQAjobQ/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAW30lXXI/AAAAAAAAAo0/xlE6ngawudw/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAW30lXXI/AAAAAAAAAo0/xlE6ngawudw/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAY8l04MI/AAAAAAAAAo8/f2Cfrs7dxTE/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAY8l04MI/AAAAAAAAAo8/f2Cfrs7dxTE/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAbabiQKI/AAAAAAAAApE/F7lS2IAVL14/s1600-h/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlAbabiQKI/AAAAAAAAApE/F7lS2IAVL14/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;La Repubblica Ceca (in ceco Česká republika) è uno Stato dell'Europa centro-orientale che confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con l'Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia, senza sbocchi sul mare. È formata storicamente da tre grandi regioni: la Boemia, la Moravia e la Slesia. Originariamente unita alla Slovacchia, con la quale formava appunto la Cecoslovacchia, il 1º gennaio 1993 si è scissa pacificamente, al contrario di come spesso accade in stati da poco giunti all'indipendenza. La Repubblica Ceca fa parte della NATO e dal 1º maggio 2004 è Stato membro dell'Unione europea. Praga (Praha in ceco) è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca: centro politico e culturale della Boemia e dello stato ceco per oltre 1100 anni, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero. E’ una città dotata di enorme fascino, che ebbi la fortuna di visitare nel 1992, a breve distanza dalla caduta del Muro di Berlino, in anni in cui era ancora impregnata del fascino un po’ decadente seguito alla libertà da poco raggiunta, detto appunto “Bohemien”. Tuttora Praga è un centro culturale e turistico di fama mondiale, ed il suo centro storico, visitato ogni anno da più di 4 milioni di visitatori, è stato incluso nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Praga conta approssimativamente circa 1,3 milioni di abitanti, che diventano più di 1,9 milioni contando l'area metropolitana nel suo complesso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Gli Hasiči di Praga sono composti da circa 850 membri, suddivisi su tre turni contraddistinti dalle lettere A,B,C. Ogni pompiere lavora 24 ore seguite da due giorni liberi: ogni turno é composto da circa 200 pompieri con 21 APS. A Praga ci sono tre tipi di caserme: nella caserma centrale di Sokolská prestano servizio 40 pompieri, poi troviamo i distaccamenti maggiori, con 30 pompieri e quelli minori con 15 pompieri per turno; in totale ci sono 11 caserme. La numero 11 è quella che copre il Castello di Praga, e qui prestano servizio 15 Vigili permanenti che hanno a disposizione un APS “Dennis Rapier” di media grandezza, una squadretta su Mercedes-Benz Vario, che è anche il mezzo utilizzato per agire all’interno degli spazi angusti del Castello, una scala AS Tatra da 27 metri e una vettura Comando. Il Distretto di Praga dispone anche di una forte componente volontaria, che conta 34 distaccamenti, di cui 15 nel solo distretto urbano, che arruolano circa 2000 membri: in tutto il Paese ci sono oltre 300.000 vigili volontari. A Praga inoltre ci sono pompieri privati: i Corpi privati (di aziende e compagnie che li organizzano al loro interno ma che possono essere chiamati ad agire anche fuori dalla loro sede, in caso di emergenza) possono disporre di circa 100 pompieri al turno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;I Pompieri di Praga utilizzano il noto Gallet F1, che inizialmente adottato nel colore cromato si sta modificando nella variante fotoluminescente con placca dorata liscia; la placca storica, che è quella del casco in collezione, è invece in argento e riporta il fregio metallico, di disegno Art Nouveau, con il blasone centrale della Città di Praga, la cittadella sormontata da tre torri e la mano armata che ne difende il cancello, e sui fianchi i motivi floreali e due granate su un bello sfondo smaltato in blu; nella cornice sottostante la scritta “Hasiči Praha”. Il casco nella parte posteriore ha due bande retroriflettenti gialle per conferire visibilità all’utilizzatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hzspraha.cz/"&gt;http://www.hzspraha.cz/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.hzspraha.cz/galerie/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-204050621635826623?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/204050621635826623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=204050621635826623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/204050621635826623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/204050621635826623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/12/il-casco-ceco-gallet-f1-di-praga.html' title='Il casco ceco Gallet F1 di Praga'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SxlASwKsJmI/AAAAAAAAAok/fHoFeBvJAig/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6072975873631727278</id><published>2009-11-15T23:52:00.008+01:00</published><updated>2011-07-20T10:16:34.950+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DANIMARCA - DENMARK'/><title type='text'>Il casco danese Falck di Aarhus</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCGBU8jiII/AAAAAAAAAn8/l-GWYTo4Md8/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCGBU8jiII/AAAAAAAAAn8/l-GWYTo4Md8/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF94z5o5I/AAAAAAAAAn0/L_3x7eDvrMk/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF94z5o5I/AAAAAAAAAn0/L_3x7eDvrMk/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF6PLDdBI/AAAAAAAAAns/Jiu-07Orsrw/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF6PLDdBI/AAAAAAAAAns/Jiu-07Orsrw/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF3OTNamI/AAAAAAAAAnk/T7XZyVAzQhE/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCF3OTNamI/AAAAAAAAAnk/T7XZyVAzQhE/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-H9juq7J6S4s/TY485UfPQFI/AAAAAAAAA4c/8f19OGyOXOg/s1600/Flickr.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210px" r6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-H9juq7J6S4s/TY485UfPQFI/AAAAAAAAA4c/8f19OGyOXOg/s320/Flickr.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5Ro73ChpOSY/TiaNXy22rDI/AAAAAAAAA5w/LkiV0jyqBso/s1600/Pacific-F7.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="262px" src="http://2.bp.blogspot.com/-5Ro73ChpOSY/TiaNXy22rDI/AAAAAAAAA5w/LkiV0jyqBso/s320/Pacific-F7.JPG" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Il Regno di Danimarca è lo Stato più piccolo e più meridionale della Scandinavia: la sua capitale è Copenaghen. Il suo territorio si trova a nord della Germania, che è anche l’unico Stato con cui confina via terra, mentre a sud-ovest si trova la Svezia e a sud la Norvegia da cui è separata dal mare: la sua posizione le permette di controllare, da sempre, l’unico accesso dal Mare del Nord al Mar Baltico. È membro-capo del Regno Unito di Danimarca che comprende anche le Isole Fær Øer e la Groenlandia. La Danimarca dal 1901 è una monarchia parlamentare; con oltre mille anni di durata la monarchia danese è la seconda più antica del mondo, seconda soltanto a quella giapponese. La maggioranza degli abitanti della Danimarca è di ceppo Scandinavo, ma sono presenti gruppi di Inuit provenienti dalla Groenlandia, di Feroesi e di immigrati da varie altre zone: la popolazione assomma a circa 5.500.000 abitanti. Aarhus è la seconda città della Danimarca, ed ha poco&amp;nbsp;meno di trecentomila abitanti: è detta "la più piccola grande città del mondo" per l'eccellente qualità della vita che la contraddistingue; qui si trovano attività agricole e portuali ma anche industrie petrolchimiche, meccaniche e cantieristiche&amp;nbsp;navali, oltre alla sede del birrificio Ceres.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;La Falck è il più grande fornitore privato di servizi di ambulanza in Europa dal 1907; provvede inoltre al servizio antincendio per svariati Paesi del mondo. Le 900 ambulanze della Falck operano in sette Paesi (Danimarca, Polonia, Svezia, Belgio, Finlandia, Norvegia e Slovacchia) in convenzione con il sistema sanitario nazionale; ogni anno rispondono a circa un milione di chiamate di emergenza e trasporto, anche in ambito transfrontaliero; il suo personale medico, infermieristico e paramedico provvede anche al soccorso elitrasportato. Nel 1922 la Falck, allora Falck Zonen, ha intrapreso il servizio antincendio per diventare presto il maggiore operatore della Danimarca: ad oggi è convenzionato con due terzi delle municipalità danesi (67 su 98 in totale), e risponde a circa 12.000 chiamate annue. Ciò avviene in stretta collaborazione con le autorità pubbliche: in 43 municipalità la Falck agisce sotto il comando del servizio emergenza municipale, in 24 condivide il servizio antincendi con il servizio pubblico, mentre nei restanti 31 municipi vi sono servizi su base pubblica o volontaria. Dal 2007 si è espansa anche in Olanda, Romania, Slovacchia, Spagna e Svezia. Nel 2010 ad Aarhus si sono celebrati i 125 anni del servizio antincendio: per l'occasione è stato prodotto un libro dal titolo "Springborgs Drenge" che contiene oltre&amp;nbsp;300 fotografie (tra cui quella che si trova in ultima posizione). Per informazioni si può scrivere a questa mail: &lt;a href="mailto:brandvaesen@aarhus.dk"&gt;brandvaesen@aarhus.dk&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(Il costo&amp;nbsp;è di circas&amp;nbsp;33 Euro + spese),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Il casco in collezione va a sostituire il precedente, che era impiegato per i Vigili e Capi Squadra nel colore bianco con un adesivo frontale a simboleggiare appunto il falco. Secondo la logica dell’ “Ubi maior, minor cessat”, avendo fortunosamente acquisito il medesimo casco nella variante da ufficiale aggiorno il blog con questo meraviglioso esemplare, nel colore arancione fluorescente; la forma è sempre la stessa, che contraddistingue i caschi tuttora in uso presso molti pompieri tedeschi e finlandesi ed è stata pure ripresa dai vigili svedesi con il casco Brissmann, e discende direttamente, con una certa inquietudine, dall’elmo dell’esercito tedesco in uso nella seconda guerra mondiale. Ad esso sono stati aggiunti l’interno e il sottogola molto confortevoli, il&amp;nbsp;paracollo in cuoio nero&amp;nbsp;e la singolare croce in alluminio pressofuso imbullonata&amp;nbsp;in sommità, a donare protezione supplementare ma soprattutto visibilità al pompiere; completano la dotazione le scritte “Falck” sui lati e lo stupendo, enorme fregio frontale metallico in forma di stella ad otto punte, una per ciascuna Virtù cavalleresca (si veda in proposito il post sul casco di &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GIBILTERRA%20-%20GIBRALTAR"&gt;Gibilterra&lt;/a&gt;) ed in centro il solito falco; come&amp;nbsp;sul casco tradizionale tedesco è possibile inoltre&amp;nbsp;aggiungere una visiera in metacrilato a proteggere il viso dell'operatore. Il fatto che anche questo casco sia in fase di sostituzione con altri più moderni rende questo esemplare oltre che uno dei più suggestivi anche caratterizzato da una rarità crescente. Aggiungo in ultima posizione la foto, per la quale ringrazio l'amico e collega collezionista Gabri, possessore di una collezione di assoluto rilievo (che ancor oggi è orfana di un sito che la metta all'onore del mondo e la renda disponibile a tutti: eddai, Gabri!), che ritrae il casco che oggi, insieme al solito Gallet F1, utilizzano i pompieri della Falck.&amp;nbsp;E' il valido ed insolito Pacific modello&amp;nbsp;F7, già visto in giallo&amp;nbsp;nel post sulla &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/NUOVA%20ZELANDA%20-%20NEW%20ZEALAND"&gt;Nuova Zelanda&lt;/a&gt; dove viene prodott&amp;nbsp;questo casco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.falck.com/"&gt;http://www.falck.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6072975873631727278?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6072975873631727278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6072975873631727278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6072975873631727278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6072975873631727278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/11/il-regno-di-danimarca-e-lo-stato-piu.html' title='Il casco danese Falck di Aarhus'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SwCGBU8jiII/AAAAAAAAAn8/l-GWYTo4Md8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1599718454310076078</id><published>2009-10-19T17:21:00.009+02:00</published><updated>2010-01-18T15:33:11.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MAROCCO - MOROCCO'/><title type='text'>Il casco marocchino Gallet F1 di Marrakech</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyAlHXQSyI/AAAAAAAAAmc/wkwzXxHir7c/s1600-h/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyAlHXQSyI/AAAAAAAAAmc/wkwzXxHir7c/s320/1.JPG" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBSydwKFI/AAAAAAAAAmk/Wbp-XJ-vZ9s/s1600-h/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBSydwKFI/AAAAAAAAAmk/Wbp-XJ-vZ9s/s320/2.JPG" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBWjaQruI/AAAAAAAAAms/ay7aWp6FIHM/s1600-h/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBWjaQruI/AAAAAAAAAms/ay7aWp6FIHM/s320/3.JPG" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBbmeL_LI/AAAAAAAAAm0/31sF8Cuu9Lg/s1600-h/4.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBbmeL_LI/AAAAAAAAAm0/31sF8Cuu9Lg/s320/4.JPG" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBgA-MKAI/AAAAAAAAAm8/eIe8utVoMfU/s1600-h/5+-+Deblaiement.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyBgA-MKAI/AAAAAAAAAm8/eIe8utVoMfU/s320/5+-+Deblaiement.jpg" vr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il Marocco (&lt;em&gt;Al-Mamlaka al-Maghribiyya&lt;/em&gt;, "regno dell'occidente") è uno stato dell'Africa settentrionale, nella parte occidentale della regione definita anche come Maghreb; deve il suo nome alla città di Marrakech. I confini terrestri sono con la sola Algeria, ad est e sud-est, e con il territorio del Sahara Occidentale a sud. Buona parte delle sue coste sono bagnate dall'Oceano Atlantico, ed estendendosi anche oltre lo Stretto di Gibilterra si affacciano anche sul Mar Mediterraneo. La lingua ufficiale del paese è l'arabo, anche se il 40% della popolazione parla il Berbero. Secondo la costituzione promulgata da Hassan II nel dicembre 1962, il Marocco è uno stato sovrano retto da una monarchia costituzionale, sociale e democratica. Dal luglio 1999 il monarca è Mohammed VI: la dinastia alaouita, a cui appartiene il sovrano, è originaria del sud e vanta un'origine sceriffale, ossia una discendenza diretta dal Profeta. Sebbene il re sia considerato "Principe dei credenti" la legislazione è notevolmente laica, in particolare con un codice della famiglia che tutela le donne molto più di quanto non faccia la legislazione a base islamica di altri Stati a maggioranza musulmana. Marrakech è una città situata al centro-sud del Paese, a circa 150 km dalla costa dell'oceano atlantico. Abbastanza vicina alle montagne dell'Alto e del Medio Atlante, in linea d'aria dista circa 50 km dal massiccio del Djebel Toubkal, la cima più elevata del Marocco; essa conta più di un milione di abitanti. La Medina è patrimonio dell’Umanità e soggetto a tutela dell’Unesco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;In Marocco i vigili del fuoco fanno parte della Protezione Civile, come avviene anche in Algeria (vedi post sul casco di Algeri). Le decisioni avvengono al livello governativo, sotto l’egida del Ministro dell’Interno che agisce attraverso il Direttorato della Protezione Civile, il cui scopo è quello di combattere tutte le calamità pubbliche. A capo dei 16 Comandi regionali si trovano i Governatori con il compito di coordinare le Prefetture e le Province attraverso un piano organico, detto ORSEC; in caso di calamità il Comandante Regionale prende il controllo delle operazioni di soccorso e coordina i Governatori che dispongono delle Forze Pubbliche: Vigili del Fuoco, ambulanze, Polizia, Forze ausiliarie ed eventualmente l’Esercito. A livello locale i detentori del potere, Pascià e Caicchi, sono responsabili delle emergenze gli uni per le aree urbane e gli altri di quelle rurali. A Marrakech, che si trova nella regione del Tensift-Al Haouz, la Protezione Civile coordina sia il servizio di ambulanze (nel 2005 ci sono stati oltre 12.000 interventi di cui 6.300 per incidenti stradali e 800 di supporto ai Sapeurs) che i Pompieri. La caserma di Marrakech possiede 5 autopompe, un veicolo sommozzatori, una scala da 30 metri, un veicolo di soccorso S.A.F. oltre a fuoristrada con moduli boschivi e barche in alluminio; dalla caserma escono inoltre 9 ambulanze di base più una medicalizzata. Nella Centrale e nei sette distaccamenti locali lavorano circa 200 pompieri, che nel 2007 hanno effettuato 484 partenze per incendio e oltre 6000 per interventi vari (fughe gas, crolli e dissesti statici, soccorsi vari e sorveglianze). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il casco in collezione è il tipico Gallet F1 già visto in altri post, che qui troviamo nel colore rosso per tutti i pompieri marocchini; sul retro ha bande catarifrangenti in un particolare colore verde: questo colore in generale simbolizza l'Islam perché rappresenta il paradiso (che tra l’altro è la parola in lingua persiana che letteralmente significa “giardino”): perciò la tribù del profeta Maometto aveva uno stendardo verde, che troviamo anche nel pentagramma della bandiera marocchina. Sulla placca frontale in oro&amp;nbsp;porta il raro e bel fregio metallico che reca l’emblema dei Sapeurs Pompiers marocchini, la Stella simbolo del Regno del Marocco racchiusa in uno scudo circondato dai simboli pompieristici, tra cui due lance antincendio (da notare il sistema di aggancio rapido caratteristico delle regioni francofone), due asce, la corda raccolta e sui lati le fiamme che il pompiere combatte. Nella parte bassa una fascia porta il motto “Coraggio e devozione” in caratteri arabi, anch’esso tipico dei pompieri di ascendenza francese, che sia madrepatria o paesi affiliati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Fabien per la collaborazione nel trovare questo casco molto raro e ricco di fascino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1599718454310076078?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1599718454310076078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1599718454310076078' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1599718454310076078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1599718454310076078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/10/il-casco-marocchino-gallet-f1-di.html' title='Il casco marocchino Gallet F1 di Marrakech'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/StyAlHXQSyI/AAAAAAAAAmc/wkwzXxHir7c/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-30687422899284306</id><published>2009-08-27T23:00:00.014+02:00</published><updated>2011-08-18T08:13:26.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GRECIA - GREECE'/><title type='text'>Il casco greco Gallet F2 di Salonicco</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0zQ-8IOI/AAAAAAAAAlU/pnacg-Gdcwc/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374752366882726114" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0zQ-8IOI/AAAAAAAAAlU/pnacg-Gdcwc/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0wTjBrlI/AAAAAAAAAlM/dqGOiMx_HEY/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374752316031348306" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0wTjBrlI/AAAAAAAAAlM/dqGOiMx_HEY/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0s8S0RnI/AAAAAAAAAlE/NAmsjdVsWWM/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374752258249737842" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0s8S0RnI/AAAAAAAAAlE/NAmsjdVsWWM/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0ozENv5I/AAAAAAAAAk8/jxJLtkDWuCI/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374752187053096850" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0ozENv5I/AAAAAAAAAk8/jxJLtkDWuCI/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0khmM3cI/AAAAAAAAAk0/sCcSt1RR3II/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374752113644330434" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0khmM3cI/AAAAAAAAAk0/sCcSt1RR3II/s320/5.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 214px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica Ellenica è uno stato dell'Europa meridionale, il cui territorio coincide in gran parte con l'estremo lembo sud della penisola balcanica. È considerata la culla della democrazia, del pensiero e della civiltà occidentale, culminati nella Civiltà Ellenica che ha raggiunto livelli altissimi nella letteratura, nella filosofia e nelle scienze cosiddette “umanistiche” in generale. Confina a Nord con Albania,&amp;nbsp;Repubblica Ex&amp;nbsp;Yugoslava di Macedonia (FYROM)&amp;nbsp;e Bulgaria, oltre che con la Turchia a nord-est. Nel suo territorio nazionale vive una popolazione di circa 11 milioni di abitanti; più di 1/5 della superficie totale è composta da oltre 3000 isole e isolotti, delle quali poco più di 150 sono abitate stabilmente; credo che il film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores renda ottimamente l’idea dello spirito che lì vi aleggia. L'economia greca oggi ha la sua punta di diamante nell'industria dei servizi, seguito dall'industria e dall'agricoltura: in particolare, il settore del turismo rappresenta rappresenta il 15% circa del PIL annuale. La capitale è Atene, mentre la seconda città più importante del Paese è Salonicco, spesso chiamata Symproteousa (co-capitale) in greco: la sua area metropolitana ha un totale di circa un milione di abitanti. Salonicco è una importante città portuale ed un importante centro commerciale e industriale. Le industrie locali producono olio, acciaio, prodotti petrolchimici, tessili, macchinari, farina, cemento, farmaceutici, e liquori, ed è anche uno snodo fondamentale per i trasporti dell'Europa sud-orientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia del Secondo Distaccamento Pyrosbestikos Soma (Corpo dei Pompieri) di Thessaloniki (Salonicco) inzia il 1 ° giugno 1932, quando il Comandante Pyragos (Prima Classe) Tsirogiannis Antonios insedia i suoi uomini nella caserma allora situata nella piazza Vardar, nella zona del Tribunale: dispone di nove serbatoi pompa, e l’allarme, mancando i telefoni, viene dato tramite il cannone della fortezza di Eptapyrgiou. Il 10 febbraio 1969 inizia la costruzione di un nuovo edificio, che si completa il 10 marzo 1971: la nuova stazione si trova in Monastiriou 114, oggi è intitolata a Ioannis Kraghias, nato a Larissa nel 1977, entrato nei Vigili del Fuoco nel 1998 proprio nella 2° caserma di Salonicco, il 12 maggio 2001 è deceduto in un incendio di un negozio di tessuti. La numero 2 è la caserma con il maggior bacino di utenza tra le stazioni della città, e copre un territorio in di quasi metà del perimetro urbano, su cui si trovano foreste e terreni agricoli, grandi industrie, raffinerie, ospedali ed altre molteplici attività, oltre ad insediamenti abitativi di rilievo. Questa caserma ha 9 autopompe e botti (compresi moduli boschivi), 1 polisoccorso, 1 scala da 50 metri, 1 scala 30 da metri, 1 veicolo con caricamento a polvere, 1 veicolo detto “diylistirion” dotato di serbatoio e braccio telescopico con lancia a schiuma, 1 gru e vari veicoli di supporto. L’organico consta di 78 vigili del fuoco professionisti, 30 stagionali (nel periodo estivo) e 60 volontari. A livello nazionale nelle 13 regioni del Paese sono operativi più di 12.500 vigili, di cui solo 8000 permanenti, suddivisi in 220 stazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pompieri greci indossano principalmente i caschi Gallet, F1 ed F2, i primi nel colore cromo per vigili e graduati, mentre gli ufficiali hanno i caschi fotoluminescenti per distinguerne il grado e la funzione di coordinamento nelle fasi concitate del soccorso tecnico; questi ultimi utilizzano anche i Rosenbauer Heros, sempre nel colore fotoluminescente bianco. Tutti, vigili, graduati e ufficiali, cercano di recuperare di casco in casco il fregio nazionale metallico&amp;nbsp;che campeggia sul frontale, dato che il produttore ha chiuso i battenti e si vanno facendo sempre più rari e preziosi (ed infatti&amp;nbsp;recentemente ho visto delle immagini di pompieri greci che hanno una placca munita di adesivo applicato):&amp;nbsp;esso&amp;nbsp;rappresenta il simbolo nazionale, la croce bianca in campo blu, racchiuso nelle foglie di alloro tradizionalmente simbolo della sapienza, e al di sotto il casco da pompiere di foggia storica con due asce incrociate contornato da foglie di quercia che invece richiamano la forza. Il mio amico George, che ringrazio per le informazioni e le precisazioni, è&amp;nbsp;sottufficiale della 2° caserma di Salonicco e&amp;nbsp;mi ha onorato del suo casco, un Gallet F2 rosso, tanto più significativo perché destinato agli incendi boschivi che, come capita spesso anche nelle nostre calde estati, puntualmente devastano la meravigliosa penisola Ellenica e le sue isole. So per certo che ha duramente combattuto, e forse salvato delle vite, e sicuramente ha salvato quella del pompiere che lo ha portato in servizio.&lt;br /&gt;George mi ha mandato la foto che si vede in ultima posizione, che raffigura l'incendio di un negozio di materiali edili. La prima cosa, sembra lapalissiana, che mi viene in mente è&amp;nbsp;che il fuoco è uguale in ogni angolo del globo: in tutte le 194 nazioni e relative dipendenze in cui è suddiviso il mondo ogni giorno le fiamme fuori controllo attentano alla vita ed ai beni di svariate centinaia di migliaia di persone, ed i&amp;nbsp;vigili del fuoco in ogni Paese provano a estinguerle; ma la foto è molto interessante anche&amp;nbsp;perchè qui troviamo in azione una squadra d'eccezione&amp;nbsp;composta da un vigile e ben due ufficiali: il primo a sinistra&amp;nbsp;indossa infatti il Gallet F1 cromato, mentre&amp;nbsp;gli altri due sfoggiano il Gallet F1 ed il Rosenbauer Heros II, entrambi nella versione&amp;nbsp;fotoluminescente attribuita appunto ai ruoli dirigenziali del Corpo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.firefighters.gr/"&gt;http://www.firefighters.gr/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-30687422899284306?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/30687422899284306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=30687422899284306' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/30687422899284306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/30687422899284306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/08/il-casco-greco-gallet-f2-di-salonicco.html' title='Il casco greco Gallet F2 di Salonicco'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Spb0zQ-8IOI/AAAAAAAAAlU/pnacg-Gdcwc/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3474131296047454974</id><published>2009-08-06T16:05:00.012+02:00</published><updated>2011-01-20T18:46:08.170+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARABIA SAUDITA - SAUDI ARABIA'/><title type='text'>Il casco saudita Bullard della Saudi Aramco</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSQD5PBI/AAAAAAAAAkc/HFhx6WVmI8Y/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366852908165446674" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSQD5PBI/AAAAAAAAAkc/HFhx6WVmI8Y/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSGRYl5I/AAAAAAAAAkU/llsvcf_wWf0/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366852905537673106" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSGRYl5I/AAAAAAAAAkU/llsvcf_wWf0/s320/2.JPG" style="display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSNF4s2I/AAAAAAAAAkM/s_NOrkJwmQU/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366852907368493922" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSNF4s2I/AAAAAAAAAkM/s_NOrkJwmQU/s320/3.JPG" style="display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkRjcNC9I/AAAAAAAAAkE/Um22mUfJNJs/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366852896187812818" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkRjcNC9I/AAAAAAAAAkE/Um22mUfJNJs/s320/4.JPG" style="display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkRmfHoQI/AAAAAAAAAj8/FHnUSB_WyjM/s1600-h/I.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="240" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366852897005347074" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkRmfHoQI/AAAAAAAAAj8/FHnUSB_WyjM/s400/I.JPG" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; display: block; height: 240px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TTh0KWQPvoI/AAAAAAAAA24/xLo3zF2I5Us/s1600/AramcoCoreArea.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" s5="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TTh0KWQPvoI/AAAAAAAAA24/xLo3zF2I5Us/s320/AramcoCoreArea.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il Regno Arabo Saudita è uno stato dell'Asia che confina con l'Iraq, la Giordania, il Kuwait, l'Oman, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen. È bagnato dal Golfo Persico a nord-est e dal Mar Rosso ad ovest, la sua capitale è Riyadh; è abitato da poco più di 24 milioni di abitanti, concentrati per la massima parte nelle (poche) città e nelle oasi dell’interno, che spuntano all’improvviso nel deserto, che costituisce il 90% del suo territorio; il Regno è molto esteso, ha una superficie di 2.210.000 km2 (costituisce l’80% della penisola araba). Qui sono concentrate un quarto delle riserve mondiali di petrolio grezzo, improntando l’economia dello Stato principalmente ad attività connesse con l’estrazione e la lavorazione di questo combustibile fossile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nel 1933 una società americana, la California Arabian Standard Oil Company (Casoc), affiliata della attuale Chevron, acquisisce diritti di sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Regno Saudita, allora ai primordi; successivamente, nel 1944, il nome cambia in Arabian American Oil Company (Aramco). Nel 1973 il Governo saudita detiene il 25% delle quote azionarie, che nel 1980 diventano il 100%, estromettendo di fatto le compagnie straniere dall’estrazione diretta del greggio, l’Oro nero; la denominazione definitiva diviene in seguito Saudi Aramco. Ad oggi è una delle maggiori compagnie petrolifere al mondo e forse quella che genera maggiori profitti, con attività che vanno dalla ricerca di nuovi giacimenti, l’estrazione, la raffinazione, la distribuzione ed il trasporto, ed il marketing. Per il 2008 le riserve della compagnia assommavano a 259,8 Bilioni di barili, il dato più alto di tutte le compagnie petrolifere al mondo. Una delle maggiori preoccupazioni della compagnia è provvedere ad una efficace e tempestiva protezione dagli incendi, sia che essi si verifichino nell’industria pesante, o nei servizi connessi. Le attività che questi pompieri devono difendere dal fuoco sono delle più variegate; vanno dall’attività di ricerca ed esplorazione, agli impianti di lavorazione di greggio e gas, alle piattaforme petrolifere marine, agli oleo e gasdotti, ai depositi di greggio, le navi petroliere, oltre alla struttura logistica, che è imponente: oltre a laboratori ed uffici, nelle vicinanze dei nodi di estrazione e lavorazione si sviluppano infatti vere e proprie città con abitazioni per i lavoratori e le loro famiglie, scuole, ospedali, cinema ed aeroporti. Anche qui sono operative caserme di pompieri, che come la altre delle zone produttive vengono mantenute addestrate ed aggiornate in 14 centri di addestramento sparsi in tutto il Regno saudita, di questi il principale è a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:AramcoCoreArea.jpg"&gt;Dhahran&lt;/a&gt; (ritratta nell'ultima foto) dove si svolgono corsi di antincendio di base, avanzati, NBCR, corsi per ufficiali, corsi di antincendio aeronavale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un Hard Boiled della ditta Bullard di San Francisco, negli Stati Uniti. La Bullard nel 1915 produce il primo “Hard Hat”, o casco antinfortunistico, per i minatori a cui dal 1898 forniva lampade al carburo ed equipaggiamenti da miniera; nel 1930 esce il primo “Hard Boiled Fire Helmet”, così denominato in ossequio alla tradizione che faceva produrre i primi elmetti da minatore usando tela e resine conformandole con l’uso del vapore bollente. L’esemplare è nel colore bianco, con la visiera “Plectron”, due grandi lettere “EC” campeggiano sui lati, il numero 16 sull’ampia ala paracollo posteriore, mentre sulla fronte troviamo l’adesivo catarifrangente della Compagnia, “Saudi Aramco (in lettere occidentali ed arabe) Fire Dept.”, testimonianza della lunga carriera del casco, che prodotto nei primi anni ’70 porta sul frontale la denominazione assunta dalla Saudi Aramco alla metà degli anni ’80.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3474131296047454974?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3474131296047454974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3474131296047454974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3474131296047454974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3474131296047454974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/08/il-casco-saudita-bullard-della-saudi.html' title='Il casco saudita Bullard della Saudi Aramco'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SnrkSQD5PBI/AAAAAAAAAkc/HFhx6WVmI8Y/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3808390291419818935</id><published>2009-06-16T16:10:00.027+02:00</published><updated>2010-08-31T22:57:50.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TURCHIA - TURKEY'/><title type='text'>Il casco turco Kasbar di Istanbul</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SjepzkOQQ9I/AAAAAAAAAi0/BNwiop0eyB0/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347929785887638482" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SjepzkOQQ9I/AAAAAAAAAi0/BNwiop0eyB0/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SjepwsSxfgI/AAAAAAAAAis/GQYV2t1buo8/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347929736514469378" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SjepwsSxfgI/AAAAAAAAAis/GQYV2t1buo8/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sjeps_4YUlI/AAAAAAAAAik/LkttQ0ugHUU/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347929673053000274" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sjeps_4YUlI/AAAAAAAAAik/LkttQ0ugHUU/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sjeppv0KLGI/AAAAAAAAAic/3c5qHDL-ZCY/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347929617200720994" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sjeppv0KLGI/AAAAAAAAAic/3c5qHDL-ZCY/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;La Repubblica di Turchia è uno Stato collocato alla propaggine più occidentale del continente asiatico il cui territorio comprende anche l'estrema parte orientale della Tracia, in Europa. Ciò ne fa un connubio di culture e tradizioni, che nei secoli scorsi trovarono massima espressione nell’impero Ottomano. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq e a sud con la Siria. Nell'ultimo censimento (2007) è risultata avere oltre 70 milioni di abitanti, professanti per lo più la religione musulmana, anche se sono presenti piccole minoranze cristiane ed ebraiche; l'impronta statale tuttavia è rigidamente laica, come propugnato dal fondatore Ataturk. La capitale politica è Ankara, che insieme a Smirne e İstanbul raggruppa il maggior numero di abitanti; è proprio Istanbul (la vecchia Constantinopoli) la più grande metropoli del paese, nonché il maggior centro culturale, industriale e commerciale: con una popolazione di oltre 12 milioni di abitanti è il centro municipale (inteso come città vera e propria) più popolosa in Europa, e la terza nel mondo. L’area urbana di Istanbul si estende su entrambe le sponde del Bosforo, che è lo stretto che divide l'Europa dall'Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara. La città si trova su una faglia sismica che la rende a elevato rischio di terremoti, come del resto tutta la Turchia, che nel 1999 venne investita da un sisma che causò oltre 15.000 morti; recenti studi ritengono probabile che un evento sismico di notevoli proporzioni possa colpire proprio Istanbul in un prossimo futuro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Alla metà del 1700 un ingegnere francese convertitosi all’Islam, Davut Gercek Aga, introdusse le prime pompe a mano nel servizio di estinzione incendi, sostituendo l’antiquato metodo dei secchi e fontane, rivelatosi oltremodo inefficace con la crescita del tessuto urbano: il Gran Visir diede questi nuovi macchinari in dotazione al neonato corpo dei pompieri, inquadrati nei Giannizzeri, la guardia del Sultano. Nel 1868 i pompieri vennero posti sotto l’autorità municipale, e vennero create unità su base di quartiere, dotate di fortissimo spirito di appartenenza, i cui membri, in squadre di 22 persone, erano detti “tulumbaci”: giovani operai ed impiegati, celibi ed in buona forma fisica, pronti a scattare al suono dell’allarme. Negli anni ’20 questi pittoreschi pompieri vennero sostituiti dagli attuali professionisti. Il Dipartimento dei vigili del fuoco della Municipalità Metropolitana di Istanbul, gli Itfayesi, è composto da 4.495 vigili del fuoco e 1.089 volontari, suddivisi in 65 stazioni; operano su 486 veicoli di varia natura, compreso anche qui il servizio di ambulanza. Nel 2007 ci sono stati 36.245 interventi, di cui 25.319 correlati al fuoco ed al soccorso di persone, e 981 incidenti stradali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione, marcato Kasbar Emniyet Sapkalari ( “Kasbar - copricapi per le forze dell’ordine”), è in plastica di colore rosso, con ampia visiera in metacrilato e paracollo posteriore in similpelle. Ricalca pedestremente il mitico &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/04/il-casco-italiano-mispa-di-torino.html"&gt;Mispa italiano&lt;/a&gt;, nella forma e nelle dimensioni; a differenza di questo ha un guscio più sottile, ed un interno povero e scomodo, più simile ad un casco da cantiere che ad un elmo da vigile del fuoco. Sulla fronte porta fissato il simbolo metallico color oro dei pompieri turchi, una corona di foglie di quercia a circondare un casco, una scala, un’ascia e una fune, gli "attrezzi di lavoro"; in cima a tutto campeggia la mezzaluna con la stella, il simbolo internazionalmente riconosciuto per la fede islamica e presente anche sulla bandiera turca. In tempi recenti i caschi utilizzati sono di derivazione austriaca (Rosenbauer Heros) e tedesca (Draeger, Casco), anche se il vecchio casco a mio avviso conserva un fascino completamente diverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3808390291419818935?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3808390291419818935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3808390291419818935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3808390291419818935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3808390291419818935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/06/il-casco-turco-kasbar-di-istanbul.html' title='Il casco turco Kasbar di Istanbul'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SjepzkOQQ9I/AAAAAAAAAi0/BNwiop0eyB0/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3870784104438019625</id><published>2009-05-13T13:04:00.010+02:00</published><updated>2010-11-25T23:43:19.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONACO'/><title type='text'>Il casco monegasco Gallet F1 di Monte Carlo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCNWLwQwI/AAAAAAAAAtc/9u5VbfYxVv4/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCNWLwQwI/AAAAAAAAAtc/9u5VbfYxVv4/s320/1.JPG" tt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCPWLuU8I/AAAAAAAAAtk/VIBTeQ4Rubw/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCPWLuU8I/AAAAAAAAAtk/VIBTeQ4Rubw/s320/2.JPG" tt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCRKBT8jI/AAAAAAAAAts/2bnzmya7b4c/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCRKBT8jI/AAAAAAAAAts/2bnzmya7b4c/s320/3.JPG" tt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335263184615257794" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgqpmVY2NsI/AAAAAAAAAhE/lzFIykjfOgI/s320/4.JPG" style="display: block; height: 240px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_OkDqUE50I/AAAAAAAAAt0/ZZUaRsWa5Fg/s1600/5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S_OkDqUE50I/AAAAAAAAAt0/ZZUaRsWa5Fg/s320/5.JPG" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Aggiorno il blog riportando un precedente post ed aggiornandolo a seguito di novità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Preannunciato da una mail all’ufficiale di guardia, mi sono presentato al Centro di soccorso principale della Condamine, in faccia al porto di Monaco, e lì sono stato accolto dal Lieutenant Max che mi ha affidato al Sergent Jean Marc, che mi ha fatto da gentilissimo cicerone per più di un’ora e mezza facendomi visitare la caserma e spiegandomi ogni aspetto del soccorso a Monaco.&lt;br /&gt;Come già detto in precedenza, il Principato di Monaco, ordinato secondo monarchia costituzionale, è una enclave in territorio francese dai cui confini è circondato su tre lati, mentre il quarto affaccia sul Mediterraneo; è capitale della grande finanza, con il mercato immobiliare più ricco del mondo, secondo la classifica di Forbes, davanti a Roma, Parigi, Londra, Tokyo e New York; è inoltre un piccolo e felice paradiso fiscale. E’ il penultimo Stato al mondo per superficie, seguito dalla Città del Vaticano; la sua località più conosciuta e prestigiosa è Monte Carlo (originariamente, in italiano, Montecarlo), dove viene allestito annualmente il circuito di Formula 1. Nonostante la sua esigua dimensione territoriale, il Principato ospita 33 mila abitanti di 108 nazionalità diverse, di cui solo poco più di 7.000 sono di nazionalità monegasca: è lo Stato Sovrano con la più alta densità di popolazione: al suo interno si parla la lingua francese, anche se la lingua ufficiale è il monegasco, variante della lingua ligure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corpo dei &lt;a href="http://www.blogger.com/" name="Sistema_di_governo"&gt;&lt;/a&gt;Sapeurs Pompiers è un Corpo militare componente della forza pubblica, sotto la diretta autorità del Principe Sovrano e messa a disposizione del Ministro di Stato per assicurare la protezione delle persone e dei beni. La sua missione è assicurare la lotta agli incendi, il soccorso ed il salvataggio su tutto il territorio del Principato e sui quattro comuni francesi direttamente limitrofi, come Cap d'ail, Beausoleil, La Turbie e Roquebrune Cap Martin. Va detto che con la Francia esiste un trattato di collaborazione tale per cui, oltre alla sinergia nei territori limitrofi, dai Corpi militari francesi di pompieri (Parigi BSPP e Marsiglia BMPM) vengono reclutati ufficiali, sottufficiali e buona parte degli hommes de rang (i vigili). Il Corpo in speciali circostanze può svolgere anche mansioni di mantenimento dell’ordine pubblico, in collaborazione con la Guardia del Principe, i Carabiniers: a questo scopo il personale dei Pompiers si esercita periodicamente all’uso delle armi e nel Centro principale esiste un’armeria (che a detta del mio accompagnatore non viene quasi mai utilizzata). Ci sono due centri di soccorso, quello principale di Condamine, dove si trovano anche lo Stato Maggiore, la logistica ed i servizi, e quello distaccato di Fontvieille. Nel primo, quello che ho visitato, sono dislocate due partenze: ognuna è composta di due mezzi tipo APS ed una scala; troviamo inoltre mezzi speciali, per un totale di circa quindici carri di tipologia variegata dall’estricazione dei feriti in incidenti stradali all’autobotte forestale (prestata dal Corpo di Nizza). A Fontvieille, oltre ad una partenza, ci sono i servizi speciali SAF ed il nucleo NBCR. Ogni pompiere è abilitato al primo soccorso, e ci sono quattro ambulanze alla Condamine e una a Fontvielle su cui si imbarcano tre vigili per svolgere il soccorso sanitario; in caso di particolari gravi urgenze arriva in supporto l’automedica civile. Il personale assomma a sole&amp;nbsp;131 unità, suddivise tra 9 ufficiali, 25 graduati e 96 militari, oltre a 6 impiegati civili; vivono tutti negli appartamenti che sovrastano i due Centri di Soccorso, nei quali ai piani interrato, terreno e primo troviamo i servizi della caserma ed agli altri le abitazioni dei pompieri e delle loro famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in dotazione ai Sapeurs Pompiers de Monaco, dopo i pluridecennali fasti dell’Adrian cromato, dagli anni novanta è il classico Gallet F1 in cromo che inizialmente era dotato di una placca derivata direttamente dall’Adrian medesimo (foto in basso, penultima posizione); negli ultimi anni è stato equipaggiato della meravigliosa placca in collezione, con il blasone in rilievo dei pompieri monegaschi, lo scudo a losanghe bianche e rosse sovrastato dalla corona e con il cartiglio riportante il motto “Deo juvante” (Con l’aiuto di Dio), emblema della famiglia Grimaldi. A questo sono affiancate le due asce dei pompieri e la scritta Sapeurs Pompiers de Monaco, sullo stile dei pompieri di Parigi e Marsiglia. Come sulle placche di questi ultimi due Corpi troviamo il motivo di fiamme stilizzate sulle ali: a differenza di questi ai Vigili e&amp;nbsp;qualificati sono attribuite placche in colore oro, mentre agli ufficiali è data in dotazione la placca in argento.&amp;nbsp;Devo riconoscere che è uno dei caschi più belli e rari presenti nella collezione, per l'esiguo numero di pompieri che compongono il Corpo, per il prestigio che esso&amp;nbsp;ricopre ed il forte interesse collezionistico che circonda questi caschi. Ringrazio l'amico Gabriele ed i colleghi del Comando di&amp;nbsp;Prato in trasferta per la meravigliosa foto di un ufficiale dei pompieri di Monaco in servizio di soccorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pompiers.gouv.mc/321/wwwnew.nsf/Home"&gt;Il sito del Corpo dei Pompieri di Monaco&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3870784104438019625?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3870784104438019625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3870784104438019625' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3870784104438019625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3870784104438019625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/05/il-casco-monegasco-gallet-f1-di-monte.html' title='Il casco monegasco Gallet F1 di Monte Carlo'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/S9jCNWLwQwI/AAAAAAAAAtc/9u5VbfYxVv4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7730510182298538029</id><published>2009-05-05T12:59:00.006+02:00</published><updated>2011-01-24T00:27:54.775+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IRLANDA - IRELAND'/><title type='text'>Il casco irlandese Cromwell F600 di Dublino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAclJyisUI/AAAAAAAAAgE/0pjmo99fPvk/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332293383415312706" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAclJyisUI/AAAAAAAAAgE/0pjmo99fPvk/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcWB7e5oI/AAAAAAAAAfs/D7TyqRECzII/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332293123607291522" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcWB7e5oI/AAAAAAAAAfs/D7TyqRECzII/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcVxycvLI/AAAAAAAAAfk/yp90ui1ZjzI/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332293119274433714" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcVxycvLI/AAAAAAAAAfk/yp90ui1ZjzI/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332293123532263298" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcWBpmD4I/AAAAAAAAAf0/ucnvKvAUEYY/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332293128283719170" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAcWTWbhgI/AAAAAAAAAf8/K90YXkSe2Gc/s320/5.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 318px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;br /&gt;Dublino è la capitale della meravigliosa Repubblica d'Irlanda, oltre che la città più grande e popolata di tutta l'isola. Gli abitanti della città sono più di 500.000 ma, se si considera l'intera area metropolitana, raggiungono e superano il milione. La città è in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio, ed è centro culturale, economico ed industriale di tutta la Repubblica. Vi hanno sede tre università, possiede un centro storico con locali e pub che di sera brulica di gente, e superata la fase critica di povertà endemica la città si sta rinnovando, ristrutturando e abbellendo.&lt;br /&gt;Nel secolo scorso l'Irlanda conobbe e una profonda crisi e condivise con l'Italia l'imponente flusso migratorio verso gli Stati Uniti; italiani ed irlandesi costituiscono i nuclei numericamente più rappresentativi nei corpi dei pompieri e della polizia statunitensi. Dal 1922 l'Irlanda è indipendente dalla Gran Bretagna; nella parte nord permane una porzione di territorio britannico, l’Irlanda del Nord con capitale Belfast.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Dublin Fire Brigade consta di 12 caserme permanenti e due caserme “a chiamata” che allertano il personale volontario di cui sono composte con il cellulare, quelle di Skerries and Balbriggan nel nord; il suo territorio di competenza si estende sulla città, i sobborghi e tutta la Contea. Oltre 900 vigili, con 22 autopompe rispondono a 133.000 chiamate ogni anno. Dal 1898 il DFB svolge servizio di ambulanza: ogni caserma permanente ne ha una, e tutti i pompieri dublinesi sono abilitati al soccorso sanitario, con la qualifica di paramedici: sui mezzi antincendio ci sono in caricamento farmaci, ossigeno, defibrillatori ed estricatori: in ogni emergenza sanitaria che coinvolga un arresto cardiaco, un incidente stradale importante o possibili lesioni spinali viene inviato un mezzo dei vigili del fuoco, su cui ci sono almeno cinque paramedici in supporto al personale di ambulanza, utili anche nel caso di trasporto di pazienti molto pesanti o in situazioni difficoltose. Nella caserma centrale di Townsend street ci sono tutti i mezzi particolari, oltre alla centrale mobile che gestisce emergenze rilevanti con coinvolgimento di molteplici mezzi e squadre. Il DFB è anche abilitato all’anticendio portuale, e risponde alle emergenze navali nelle acque irlandesi; sotto la sua giurisdizione si trovano l’aeroporto internazionale, i terminali petroliferi, ospedali, industrie chimiche, università e centri di ricerca, ferrovie e metropolitane, oltre ad un tunnel urbano di 4,5 chilometri che ha richiesto l’abilitazione di oltre 200 vigili alle tecniche specialistiche di spegnimento in questa situazione particolare. I turni vanno dalle 9 alle 18 nei diurni e dalle 18 alle 9 nei notturni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il Cromwell F600, evoluzione moderna del casco storico in dotazione ai pompieri britannici, il modello F500, di concezione “americana” con paranuca in stoffa (vedi post sul &lt;a href="http://firehelmetcollection.blogspot.com/search/label/GRAN%20BRETAGNA%20-%20GREAT%20BRITAIN"&gt;casco della R.A.F.&lt;/a&gt;); ha conformazione avvolgente sulla scorta del Gallet F1, ma ne aumenta le dimensioni applicando una ampia placca frontale che alloggia la visiera trasparente che è anche l’unica in dotazione a questo casco, sprovvisto degli occhiali da taglio come invece ha il Gallet. L’interno è molto comodo ed avvolgente, con sistema “ratchet” di regolazione rapida. Sul frontale è applicato il coreografico fregio adesivo dei pompieri di Dublino, simile ad altri corpi irlandesi (ad esempio i pompieri della Contea di Clare): il motto è “obedientia civium urbis felicitas” (“Felice è la città dove i cittadini obbediscono”) con la scritta “Dublin Fire Brigade” ed il simbolo dei pompieri dublinesi; il colore è giallo per vigili e qualificati, ed il bianco è per gli ufficiali ed i sottufficiali. Mentre i vigili hanno la placca senza marcature, i qualificati portano delle bande nere, che per i vigili corrispondono a leading firefighter e crew manager (significano vigile anziano e caposquadra; rispettivamente hanno una e due bande nere); per ufficiali e sottufficiali troviamo: watch manager (capoturno, una banda da 12,5), station manager (capo distaccamento, una banda spessa 19 mm.), group manager (coordinatore, una banda sottile ed una spessa da 12,5 e 19 mm.), area manager (direttore, due bande spesse 19 mm.) e brigade manager (dirigente generale della brigata, una banda molto spessa 38 mm.). &lt;a href="http://www.firesafe.org.uk/html/geninfo/ranks.htm"&gt;Qui&lt;/a&gt; si trova una esauriente descrizione sul sito del Fire Safety Advice Centre.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7730510182298538029?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7730510182298538029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7730510182298538029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7730510182298538029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7730510182298538029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/05/il-casco-irlandese-cromwell-f600-di.html' title='Il casco irlandese Cromwell F600 di Dublino'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SgAclJyisUI/AAAAAAAAAgE/0pjmo99fPvk/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2999148589259174905</id><published>2009-04-09T12:10:00.004+02:00</published><updated>2009-09-08T23:02:36.243+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COREA - KOREA'/><title type='text'>Il casco sudcoreano SsanCheong di Seoul</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3KHXwaJKI/AAAAAAAAAfM/srp12xLQw4U/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322632562606744738" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3KHXwaJKI/AAAAAAAAAfM/srp12xLQw4U/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2Gi0xrI/AAAAAAAAAe0/fx1Sjh5eaio/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322632265928591026" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2Gi0xrI/AAAAAAAAAe0/fx1Sjh5eaio/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2OcL1LI/AAAAAAAAAes/DmAAfpnqUQY/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322632268048225458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2OcL1LI/AAAAAAAAAes/DmAAfpnqUQY/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322632266127057634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2HSJIuI/AAAAAAAAAe8/L43o2s595YY/s320/4.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 238px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322632265854233074" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3J2GRGKfI/AAAAAAAAAfE/6wEfqGrQ44M/s320/5.jpg" /&gt; La penisola coreana è divisa fra la Corea del Nord e del Sud, quest’ultima nota come Repubblica di Corea, che occupa la metà meridionale della penisola coreana, ha un territorio che comprende quasi 100.000 km² e circa 49 milioni di abitanti. Le due Coree, nazioni diversissime e a lungo ostili - la prima è comunista e filocinese, la seconda è capitalista e filoamericana-, dopo essere stati per decenni in stato di guerra hanno firmato uno storico accordo di pace il 4 ottobre 2007. Nonostante le divisioni politiche, la Corea può considerarsi un paese singolo, ed il miglior paragone può essere quello con la Germania Est e la Germania Ovest prima della loro riunificazione. Seoul, è la capitale della Corea del Sud: situata a nordovest, poco più a sud della Zona Demilitarizzata Coreana lungo il fiume Han, la città è centro politico, culturale, sociale ed economico del paese. L’area urbana di Seoul conta più di 10 milioni di abitanti, al ventiduesimo posto nella classifica delle città più popolose. Considerando anche i sobborghi, tra cui il maggiore porto Incheon e il più grande centro residenziale Seongnam, in questo caso si arriva fino a 21 milioni di abitanti. Uno speciale statuto pone l’amministrazione municipale di Seoul sotto il diretto controllo del Governo, come avviene per Città del Messico. Seoul è divisa in 25 gu (distretti), suddivisi in 522 dong (circoscrizioni), suddivisi in 13.787 tong (quartieri), ulteriormente frazionati in 102.796 ban (isolati).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ci sono 29.362 Vigili del Fuoco professionisti in Sud Corea, oltre a 2.292 pompieri militari di leva: nella sola città di Seoul si trovano 22 caserme, che raggruppano più di 5.500 pompieri: di questi 111 sono impiegati nei servizi di salvataggio (Rescue troops); ci sono la bellezza di 25 elicotteri antincendio ed una nave in servizio portuale fluviale. In Sud Corea esiste inoltre una enorme componente volontaria, che assomma ad 88.924 persone, che fanno sì che quasi in ogni città e paese sia presente un nucleo di pronta risposta; il loro addestramento ed equipaggiamento tuttavia è carente, e a volte il loro intervento è simbolico. Possono essere iscritti nei ruoli volontari solo uomini e donne che non abbiano un impiego con orari fissi: per questo motivo la maggior parte di loro sono contadini e negozianti, e per le donne soprattutto casalinghe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un SsanCheong in dotazione ai servizi di salvataggio, le Rescue Troops, nel colore verde con scritte e catarifrangenti gialli; sulla fronte reca il simbolo dei servizi di emergenza, e sul fianco il numero 119 che è la chiamata del numero di soccorso. E’ compatto ed avvolgente, ha la possibilità di applicare occhiali protettivi e sul retro ha un grande paranuca alluminizzato; l’interno è molto confortevole e sicuro. Ricorda nella forma un casco da motociclista e costituisce, per il prode pompiere coreano, l’alternativa al casco antincendio che è sempre fabbricato dalla SsanCheong, in foggia americana con visiera trasparente ed enorme paracollo protettivo; è nei colori giallo per vigili e qualificati e bianco per i graduati. L’amico Hionkook mi ha procurato questo meraviglioso e raro casco, la cui provenienza è frutto dell’amicizia di questo pompiere così lontano, papà di due meravigliosi bambini. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2999148589259174905?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2999148589259174905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2999148589259174905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2999148589259174905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2999148589259174905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/04/il-casco-sudcoreano-ssancheong-di-seoul.html' title='Il casco sudcoreano SsanCheong di Seoul'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd3KHXwaJKI/AAAAAAAAAfM/srp12xLQw4U/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7409617752056011622</id><published>2009-02-11T11:35:00.008+01:00</published><updated>2010-09-05T20:37:56.167+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SINGAPORE'/><title type='text'>Il casco di Singapore Gallet F2</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqkZ4Y9SI/AAAAAAAAAc4/DtLyQTb6yus/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301487253767910690" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqkZ4Y9SI/AAAAAAAAAc4/DtLyQTb6yus/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqSt3LekI/AAAAAAAAAcg/NFqkDounxv8/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301486949893896770" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqSt3LekI/AAAAAAAAAcg/NFqkDounxv8/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqSRPxzGI/AAAAAAAAAcQ/r61yqsLKO0M/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301486942212443234" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqSRPxzGI/AAAAAAAAAcQ/r61yqsLKO0M/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301486950149983026" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqSu0PCzI/AAAAAAAAAco/iE95_Zkw_-I/s320/4.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 213px;" /&gt; &lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322789531321479266" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/Sd5Y4JyVsGI/AAAAAAAAAfU/lOuM0K9GMsg/s320/Singapore_Civil_Defence_Force_Logo.gif" style="cursor: hand; display: block; height: 150px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 168px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lo Stato di Singapore, dislocato in un arcipelago di isole di fronte alla Malesia, è una ex colonia britannica. La sua popolazione, di circa cinque milioni di persone, è frutto di una perfetta convivenza delle tre principali etnie presenti, la cinese, la malese e l’indiana, che rappresentano le tre anime del popolo di Singapore insieme a una piccola percentuale di europei ed americani. L’atmosfera del centro, sede dell’alta finanza e dei centri commerciali non rende veramente l’idea di questo connubio di popoli; è decisamente asettica e comunica lo stesso calore di un bicchiere appena estratto dallo sterilizzatore del dentista. E’ vero ciò che si racconta, vale a dire che quando il Governo di Singapore si rese conto che i teppistelli bloccavano le scale mobili dei grandi Mall commerciali usando la gomma da masticare, molto pragmaticamente e semplicemente vietò di commerciare sul territorio di tutta la Repubblica le gomme da masticare; da allora non si trovano chewing gum a Singapore. La pena, detentiva, e ripeto detentiva, per chi lorda il perfetto nitore delle strade è estremamente severa, oltre a multe salatissime prevede il soggiorno di qualche ora in guardina. Basta però prendere un taxi e farsi portare in uno qualunque dei quartieri etnici per trovarsi immersi in una città animata, pulsante, ricca di atmosfere e profumi, agli antipodi rispetto all’altra Singapore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Singapore Civil Defence Force raggruppa tutti i servizi di emergenza dello stato. La sua bandiera è in campo arancione e porta al centro l’emblema della SCDF, lo scudo dello Stato di Singapore inscritto nel triangolo blu simbolo internazionale della protezione civile; ad essa vengono giustapposti una corona di alloro con fiocco rosso, a significare l’onore di servire la patria, ed un cartiglio con la scritta “Singapore Civil Defence” in campo blu; il blu rappresenta ufficialmente la lealtà. Il simbolo della protezione civile, il triangolo equilatero blu in campo arancione deriva dalla convenzione di Ginevra del 1949, in relazione alle vittime di conflitti internazionali armati, ed è un emblema internazionale di protezione (adottato nel 1977) che rappresenta i suoi tre campi d’azione, la lotta agli incendi, il salvataggio ed il pronto soccorso. Ci sono quindici caserme e venticinque distaccamenti a copertura del territorio, suddivise in quattro divisioni che sulle rispettive bandiere sono simboleggiate da un dragone, un grifone, un’aquila e una pantera; i membri del SCDF si addestrano alla Civil Defence Academy ed al Basic Rescue Training Centre. Troviamo anche due divisioni speciali, lo SRB, Special Rescue Battalion, con funzioni NBCR, estinzione di incendi speciali e pronto soccorso, il cui motto è “Sempre pronti”, ed il DART, Disaster Assistance and Rescue Team, il cui motto è “Noi osiamo”. Creato nel 1990 per fronteggiare soccorsi particolari, spegnimenti prolungati di incendi complessi, soccorsi con tecniche USAR (Urban Search and Rescue) soccorsi in altezza e in spazi confinati, soccorso in acqua (vocazionalmente affiliati ai nostri nuclei SAF ed ai GRIMP francesi). Suoi membri sono stati inviati a Banda Aceh vittima dello tsunami del 2004, nel 2005 in Pakistan per i moti tellurici nel Kashmir e recentemente in Cina nel corso dell’ultimo, devastante terremoto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al DART appartiene il casco in collezione, un Gallet F2 del 2007, nel colore bianco con corredo catarifrangente verde. Il Gallet F2 è il fratello leggero dell’F1, descritto in precedenza, e la sua destinazione è per il soccorso e gli incendi boschivi, data la sua maggiore maneggevolezza e minor peso rispetto all’F1. Presenta fori aeratori in sommità della cresta, un ottimo interno avvolgente e confortevole, è privo degli attacchi autorespiratore e delle due visiere; queste sono sostituite da occhiali amovibili, in questo caso degli ottimi MSA “Clearvue” completamente trasparenti per non ostacolare la visione periferica assicurati con un elastico in silicone che avvolge la calotta.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7409617752056011622?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7409617752056011622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7409617752056011622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7409617752056011622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7409617752056011622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/02/il-casco-di-singapore-gallet-f2.html' title='Il casco di Singapore Gallet F2'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SZKqkZ4Y9SI/AAAAAAAAAc4/DtLyQTb6yus/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6851848299248110689</id><published>2009-01-20T16:55:00.004+01:00</published><updated>2009-09-08T23:01:02.781+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NORVEGIA - NORWAY'/><title type='text'>Il casco norvegese Tommy di Oslo</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293405437469859074" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0MyCDHQI/AAAAAAAAAas/YFKGBlWbb8E/s320/1.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0MwkBWyI/AAAAAAAAAa0/bUCHQOEjuKw/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293405437075479330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0MwkBWyI/AAAAAAAAAa0/bUCHQOEjuKw/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293405444866544162" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0NNljkiI/AAAAAAAAAa8/flK0TIwFysY/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293405445243448706" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0NO_arYI/AAAAAAAAAbE/iywsw5hMlqI/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293405447848069842" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0NYsaCtI/AAAAAAAAAbM/PaccqbqkcnE/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Il Regno di Norvegia è una monarchia parlamentare, retta da Re Harald V, le cui funzioni sono essenzialmente di rappresentanza; è abitato da oltre 4.500.000 abitanti e si trova nella Regione Boreale europea, situato nella parte occidentale della Scandinavia. Confina a est con la Svezia e a nord-est con Finlandia e Russia, ad ovest con il Mare di Norvegia e a sud con lo Skagerrak. La sua capitale è Oslo, conosciuta anche come Cristiania nei secoli scorsi. Con una popolazione di circa 550.000 abitanti è anche la maggiore città della Norvegia, che però è distribuita su un territorio immenso composto anche di parchi, laghi e foreste “urbani”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con 410 membri, il Brannvesenet di Oslo è il maggiore della Norvegia; il dipartimento appartiene al Municipio della città, è stato fondato nel 1861. Viene finanziato in parte dal Comune stesso ed in parte dai proventi delle attività che svolge collateralmente al servizio di emergenza: la gestione delle connessioni agli allarmi antincendi automatici, il servizio di prevenzione incendi e la formazione che viene svolta all’Accademia di Lahaugmoen, vicino ad Oslo; costituisce anche una fonte di introiti la manutenzione dei camini e delle canne fumarie, svolta direttamente da personale del Dipartimento. In Norvegia ogni Comune è obbligato dalle norme a dotarsi di un servizio antincendi, quello di Oslo provvede anche alle emergenze ambientali di competenza NBCR che accadono nel circondario. Oslo ha una foresta urbana di circa 93 miglia quadrate, cosa che mette i vigili del fuoco nella situazione di trovarsi a combattere un incendio boschivo e immediatamente dopo a fronteggiare un’emergenza ambientale o l’incendio di un condominio. E’ suddiviso in cinque settori: il servizio di emergenza, il servizio di prevenzione ed ispezione antincendi, la divisione comunicazione (che gestisce la risposta alle chiamate di emergenza), la divisione personale e il servizio amministrativo. Ci sono otto caserme cittadine, incluso un distaccamento portuale, ed i vigili lavorano su quattro turni, quello diurno dalle 8 alle 5, quello notturno dalle 5 alle 8 ed un turno di 24 ore ogni due fine settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è il comune Tommy modello Godkjent, in uso fino alla metà degli anni ’90 in tutti i dipartimenti della Norvegia; ora è stato sostituito prinicpalmente dal Rosenbauer austriaco, modello “Heros”. Il Tommy, con la vistosa cresta bianca, ha sulla fronte il simbolo dei pompieri norvegesi, che come nel Regno Unito porta la stella a otto punte di derivazione templare (vedi post sul casco di Gibilterra); è nel colore blu dei Vigili, mentre gli ufficiali lo avevano cromato. Aveva la possibilità di essere accessoriato con paracollo in cuoio e visiera in metacrilato trasparente: la sua forma ed il suo colore lo rendono uno dei più insoliti della collezione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6851848299248110689?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6851848299248110689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6851848299248110689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6851848299248110689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6851848299248110689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2009/01/il-casco-norvegese-tommy-di-oslo.html' title='Il casco norvegese Tommy di Oslo'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SXX0MyCDHQI/AAAAAAAAAas/YFKGBlWbb8E/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-8432079400763297064</id><published>2008-12-29T16:50:00.005+01:00</published><updated>2009-09-08T23:00:41.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AUSTRALIA'/><title type='text'>Il casco australiano MSA Defender di Hobarth</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjyLF_c45I/AAAAAAAAAak/gv4-N6H0BQ0/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285240435120071570" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjyLF_c45I/AAAAAAAAAak/gv4-N6H0BQ0/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjx6MEY2mI/AAAAAAAAAaM/ilLG7tJLbGY/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285240144693615202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjx6MEY2mI/AAAAAAAAAaM/ilLG7tJLbGY/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285240153649747154" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjx6tbslNI/AAAAAAAAAaU/PkSQkLgPlIg/s320/3.JPG" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 249px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285240162462155090" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjx7OQvQVI/AAAAAAAAAac/qXX4cu_IRhs/s320/4.jpg" /&gt;La Tasmania è uno stato dell’Australia, con una superficie territoriale di oltre 68.000 km² e popolato da quasi 485.000 abitanti; la sua capitale è la città di Hobart. E’ costituita dall'isola principale omonima e da alcune isole minori, le isole del Re e le isole Furneaux, oltre all’isola subantartica di Macquarie che è amministrata dal governo regionale della Tasmania; è posto a circa 240 km a sud rispetto alla parte orientale del continente australiano, da cui la divide lo Stretto di Bass. Nel ‘700 il navigatore ed esploratore olandese Abel Tasman si imbatté in questa isola dalla natura lussureggiante: il 40% del suo territorio è costituito da riserve, aree protette o parchi naturali, con foreste pluviali e specie botaniche e animali uniche al mondo, tra cui il famoso Diavolo della Tasmania, un marsupiale rarissimo, purtroppo prossimo all’estinzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il TFS, Tasmania Fire Service è il braccio operativo della Commissione Statale per gli Incendi, creata nel 1979 dall’unione di Autorità Statale, Distretti antincendio rurali e le 22 autorità cittadine presenti sul territorio. Il TFS amministra le 230 caserme presenti in Tasmania e nelle sue isole; queste comprendono circa 250 vigili professionisti e 4800 volontari, come sempre preponderati nelle piccole realtà lontane dalle città. Si occupa di soccorso tecnico, prima risposta alle emergenze, investigazione antincendi, cura la formazione, l’aggiornamento dei suoi membri e la manutenzione del parco mezzi in dotazione; si occupa inoltre della sicurezza degli edifici; caso singolare, cura la vendita e la manutenzione di equipaggiamenti ed apparecchiature antincendi. Inoltre le spettano competenze in materia HAZMAT (materiali pericolosi, il nostro NBCR), USAR (Urban Search and Rescue, il soccorso e la ricerca su scenari di crolli) e HART (High Angle Rescue Team, il nostro SAF speleo-alpinistico-fluviale) oltre ai classici incendi urbani (structural fires) e boschivi (detti “bushfires” dal nome della savana australiana, appunto il “bush”). Collabora fattivamente con gli altri servizi di emergenza statali, la polizia, la protezione civile ed il servizio di ambulanze, che qui è organizzato su base nazionale; ci sono inoltre protocolli di collaborazione con l’Ente Forestale ed il Servizio di gestione dei parchi e della natura per ciò che attiene gli incendi boschivi; in ultimo il TFS partecipa alla gestione collegiale della prevenzione e gestione degli eventi calamitosi e delle catastrofi. In virtù delle notevoli competenze maturate partecipa anche a missioni internazionali in collaborazione con altri enti dell’Oceania e degli Stati Uniti, costituendo un Corpo di piccole dimensioni ma di notevole capacità operativa: come il Diavolo della Tasmania è “piccolo ma cattivo”...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è un raro MSA Defender “P” che appartiene alla concezione di caschi di tipo “americano”, in dotazione a più o meno la metà dei pompieri del mondo: alla sua generazione appartengono i ben più diffusi modelli americani Cairns 660 Metro e 770 Philadelphian, i Bullard PX Firedome, i Morning Pride Lite Force IV e V; tra gli altri troviamo poi il neozelandese Pacific F3 ed il canadese Safeco Chieftain (oggetto di un prossimo post). Il casco australiano è nel colore giallo che anche qui identifica i Vigili; ciò che lo rende particolare è appunto la sua provenienza dagli antipodi, dallo Stato più lontano possibile da noi, testimoniato dal suo particolare fregio adesivo metalizzato in cui il simbolo del TFS riporta la sagoma territoriale della Tasmania con la scritta, le asce incrociate e l’onnipresente Corona britannica che caratterizza tutti i caschi del Commonwealth. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-8432079400763297064?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/8432079400763297064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=8432079400763297064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8432079400763297064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8432079400763297064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/12/il-casco-australiano-msa-defender-di.html' title='Il casco australiano MSA Defender di Hobarth'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SVjyLF_c45I/AAAAAAAAAak/gv4-N6H0BQ0/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3022148667053892448</id><published>2008-12-04T23:33:00.002+01:00</published><updated>2008-12-04T23:38:05.360+01:00</updated><title type='text'>Santa Barbara</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276067127224610258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 176px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SThbGTFWrdI/AAAAAAAAAZE/azZsnNetDAI/s320/SantaBarbara.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276067133390017010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 231px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SThbGqDTUfI/AAAAAAAAAZM/-rlNfpH71OA/s320/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SThbHPmDVQI/AAAAAAAAAZc/pXKfv0imc-M/s1600-h/TK+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276067143467881730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SThbHPmDVQI/AAAAAAAAAZc/pXKfv0imc-M/s320/TK+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è Santa Barbara, la Santa patrona dei vigili del fuoco (oltre che degli architetti). I pompieri, che siano credenti o meno, anche se hanno appena finito di tossire bestemmiando per i fumi inalati senza autoprotettore, quasi tutti ne hanno in tasca un’effigie da baciare quando si salvano fortunosamente la pelle.&lt;br /&gt;Domani sera invece ci sarà un'altra ricorrenza, ben più triste, così vicina a questa festosa, ma così lontana perché non prevede brindisi, sorrisi, pacche sulle spalle, ricordi di vecchi interventi e saluti ai pensionati che ci vengono a trovare.&lt;br /&gt;Domani sarà un anno da quando Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Giuseppe De Masi, Rosario Rodinò e Rocco Marzo, operai della linea 5 di ricottura e decapaggio dello stabilimento Thyssen Krupp di Torino sono morti. Santa Barbara è invocata contro la morte improvvisa da fuoco, ma in quell'impianto, prossimo al disarmo, mentre stavano facendo il “mezzino” (12 ore, pari ad un turno e mezzo) per 800 euro al mese, la nostra patrona non c’era. Forse quei poveretti non lo sapevano, che Santa Barbara la potevano invocare pure loro anche se non erano pompieri; ma avrebbe potuto fare molto poco con gli estintori vuoti, gli idranti senza pressione, le squadre di pompieri sempre più poche e ridotte di organico. Avrebbe pianto anche lei con loro, la pelle che si attaccava ai vestiti per l’olio rovente addosso, il dolore che poco a poco si affievoliva perché le terminazioni nervose se ne andavano per la temperatura, gli occhi che si spalancavano pensando a tutto quello che stavano lasciando… “non voglio morire, ho due figli piccoli” lo dicevano ai medici… alla Befana non ce n’era più nessuno vivo.&lt;br /&gt;Per il pompiere è la cosa peggiore, quando qualcuno muore perché non è riuscito a spegnere il fuoco in tempo; non ha adempiuto alla sua missione, “sauver ou périr”. Erano in tanti, al Duomo di Torino, schierati ai lati del portale a fare da picchetto alle bare di quei ragazzi, qualcuno piangeva, qualcuno semplicemente pensava, tutti con in fondo al cuore il profondo dolore per non avercela fatta. Non questa volta. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3022148667053892448?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3022148667053892448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3022148667053892448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3022148667053892448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3022148667053892448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/12/santa-barbara.html' title='Santa Barbara'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SThbGTFWrdI/AAAAAAAAAZE/azZsnNetDAI/s72-c/SantaBarbara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-346818359786269676</id><published>2008-11-24T18:17:00.025+01:00</published><updated>2010-12-20T14:10:32.156+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BELGIO - BELGIUM'/><title type='text'>Il casco belga Gallet F1 di Bruxelles</title><content type='html'>&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274770375988639618" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_tcSOd4I/AAAAAAAAAYk/ud7BckpWbEU/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_u0-AhSI/AAAAAAAAAY0/AWkcQOHCXbs/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274770399794595106" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_u0-AhSI/AAAAAAAAAY0/AWkcQOHCXbs/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_uDQfYwI/AAAAAAAAAYs/EoZBMewxfE4/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274770386450342658" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_uDQfYwI/AAAAAAAAAYs/EoZBMewxfE4/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274770405667223026" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_vK2JtfI/AAAAAAAAAY8/ivnz1XesYaE/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 240px;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Il casco descritto è stato sostituito dal modello più recente, descritto nel post relativo. Quello precedente viene conservato per fini documentali.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-346818359786269676?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/346818359786269676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=346818359786269676' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/346818359786269676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/346818359786269676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/11/il-casco-belga-gallet-f1-di-bruxelles.html' title='Il casco belga Gallet F1 di Bruxelles'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/STO_tcSOd4I/AAAAAAAAAYk/ud7BckpWbEU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-7062033643516429818</id><published>2008-11-13T11:01:00.006+01:00</published><updated>2009-09-08T22:59:53.015+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MESSICO - MEXICO'/><title type='text'>Il casco messicano di Città del Messico</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268080781014885346" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7jxB0Y-I/AAAAAAAAAWc/Ob8-CTIQhTA/s320/1.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268080786620574498" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7kF6UayI/AAAAAAAAAWk/A0d_r-ozUao/s320/2.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268080790963867890" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7kWF10PI/AAAAAAAAAWs/Eh2izCyYGmk/s320/3.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7k3N85lI/AAAAAAAAAW8/GUE3POPqwN4/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268080799856256594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7k3N85lI/AAAAAAAAAW8/GUE3POPqwN4/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7ki0_7pI/AAAAAAAAAW0/M89WLHlBVXQ/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 273px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268080794382888594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7ki0_7pI/AAAAAAAAAW0/M89WLHlBVXQ/s320/4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Città del Messico essendo la capitale degli Stati Uniti del Messico corrisponde al Distretto Federale, centro politico, economico e culturale e sede dei poteri dell'Unione; nel caso in cui i questi poteri si spostassero in un'altra città, Città del Messico diventerebbe uno stato in più della federazione con il nome di Stato della Valle de Mexico. Il Distretto Federale rappresenta la quinta parte della popolazione nazionale, ed occupa una decima parte della Valle de Mexico, situata nel centro-sud del paese. Città del Messico è la città più popolata del paese e una delle maggiori al mondo, con una popolazione registrata di quasi nove milioni di persone. La zona metropolitana della città era abitata nel 2005 da circa 19.311.365 abitanti registrati, circa il 20% dell'intera popolazione nazionale. Per il 2007 si è stimata una popolazione di oltre 9.755.000 abitanti per la città, e quasi 24 milioni di abitanti per tutta la zona metropolitana. Secondo il rapporto Urbanistico dell’ONU la zona metropolitana di Città del Messico è l'agglomerato urbano più grande dell’emisfero occidentale e il secondo più grande del mondo dopo quello di Tokyo, in Giappone (vedi post sul casco di Tokyo). Le enormi dimensioni della città si caratterizzano con una longitudine di più di 50 Km (nord-sud) e una latitudine di 35 Km (est-ovest) con un’estensione territoriale di 1.500 chilometri quadrati. Città del Messico occupa l'ottavo posto nella classifica sulle città più ricche del mondo, conta più di 500 grattacieli; vi è uno stridente contrasto tra i quartieri sfarzosi e le bidonville periferiche dove gli abitanti si trascinano nella miseria più nera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;El Heroico Cuerpo de Bomberos dal 1887 protegge la città, la sua popolazione ed i beni e svolge servizio di soccorso tecnico su tutto il territorio del Distretto Federale. E’ organizzato in 12 stazioni, la Estación Central intitolata al glorioso "Comandante Leonardo del Frago", poi quelle de la Villa. Azcapotzalco, Macuba, Tacubaya, Tlalpan, Tláhuac, Cuajimalpa, Alvaro Obregón, Iztapalapa, Benito Juárez, Xaltocan. Oltre il 70% dei vigili del fuoco messicani sono volontari, che affiancano i pompieri professionisti e spesso li sostituiscono, particolarmente al di fuori delle grandi città; i pompieri professionisti guadagnano circa 800 pesos, meno di 50 euro al mese. Come nel resto del mondo i volontari svolgono il loro normale lavoro e in caso di emergenza rispondono alla chiamata abbandonando le loro occupazioni per correre al distaccamento, cambiarsi e saltare sul rosso camion ululante per accorrere dove c’è un’emergenza: per questa loro attività non possono essere discriminati, ed il datore di lavoro che li dovesse mai ostacolare incorrerebbe in gravi conseguenze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è indubbiamente uno dei miei preferiti; la sua forma è assolutamente insolita, con l’enorme cresta con foro di aerazione in fronte, il largo paracollo ed il fregio in ottone. E’ nel colore nero per i vigili, mentre gli ufficiali lo avevano in dotazione bianco: è stato utilizzato negli anni dal 1970 al 1995, anno in cui ha iniziato ad essere affiancato da caschi di tipologia “americana”: questi ultimi hanno incontrato parecchie resistenze, stante la diffidenza verso il materiale “yankee”, ed i caschi di vecchia tipologia hanno resisitito tenacemente venendo passati da collega a collega fino quasi alla loro consunzione; è quindi abbastanza raro trovarne uno in condizioni eccellenti come questo. E’ privo di visiera protettiva, ha un interno confortevole ed il sottogola in nylon con mentoniera chiuso da bottoni automatici. Darth Vader, malvagio personaggio di Guerre Stellari ha decisamente preso spunto da questo casco per disegnare il suo... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-7062033643516429818?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/7062033643516429818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=7062033643516429818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7062033643516429818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/7062033643516429818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/11/il-casco-messicano-di-citt-del-messico.html' title='Il casco messicano di Città del Messico'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SRv7jxB0Y-I/AAAAAAAAAWc/Ob8-CTIQhTA/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-2993142408381524672</id><published>2008-10-16T12:59:00.004+02:00</published><updated>2009-09-08T22:59:24.780+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONGOLIA'/><title type='text'>Il casco mongolo di Ulan Bataar</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce47JtVeI/AAAAAAAAAQg/kwEvqK0yd8w/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257705053278262754" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce47JtVeI/AAAAAAAAAQg/kwEvqK0yd8w/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce43Ay9CI/AAAAAAAAAQo/85NF1IdeAO0/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257705052167140386" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce43Ay9CI/AAAAAAAAAQo/85NF1IdeAO0/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce5C6iCCI/AAAAAAAAAQw/DtOMDIyOFu4/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257705055362091042" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce5C6iCCI/AAAAAAAAAQw/DtOMDIyOFu4/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Mongolia è una delle repubbliche ex sovietiche, localizzata nell’Asia centrale e confinante con la Russia a nord e la Cina a sud; è abitata da circa 2.300.000 persone su una superficie di 1.565.000 chilometri quadrati, cosa che la rende uno dei paesi meno densamente popolati al mondo. E’ un territorio composto di montagne ed altipiani, terra brulla composta al 70% da steppa e prateria, ed un 10% di foreste di conifere: la tipologia di incendio boschivo è la più frequente e rappresenta un grave problema per la fragile economia del Paese. Una delle attività economiche, quella della raccolta di corna di alce da rivendere al mercato collezionistico europeo ed asiatico, è anche una delle principale cause di incendio boschivo dovuto al propagarsi dei fuochi dagli accampamenti dei cacciatori, al getto di mozziconi di sigarette e scintille dalle loro auto ed all’utilizzo per la caccia di proiettili traccianti di derivazione militare. Ogni anno si registrano dai 50 ai 60 incendi boschivi e da 80 a 100 incendi di steppa, che negli anni 1996 e 1997 hanno causato la morte di 29 persone, il ferimento di 82 e danni per quasi due milioni di dollari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;In Mongolia la Protezione Civile è in realtà organizzata e gestita dai militari, che la controllano a livello centrale dalla capitale, curano l’addestramento e l’equipaggiamento del personale; con la transizione dal regime comunista sovietico all’attuale indipendenza il sistema è giunto vicino al collasso per mancanza di risorse, fatto questo associato alla crisi economica vissuta dal Paese nei primi anni di libertà. Ciò ha sostanzialmente comportato la sospensione del principale servizio antincendi, costituito nel 1969 sotto il nome di Servizio di Pattugliamento Aereo e Protezione Incendi della Repubblica di Mongolia con lo scopo di fornire una rapida segnalazione di incendi boschivi ed immediato attacco alle fiamme in fase iniziale: il tutto svolto secondo lo stile sovietico di ricognizione aerea e antincendio aviotrasportati. Gestito con l’impiego di un numero variabile tra 200 e 300 vigili del fuoco paracadutisti avio ed eli trasportati, era il corrispettivo sovietico degli Smokejumpers americani, dislocati in sette basi localizzate nelle regioni a maggior e rischio del nord Mongolia, ad Ar Khalgai, Khovsgol, Bulgan, Selenge, Khentij, Dornod ed Ulan-Baatar; era in grado di localizzare ed estinguere circa il 90% degli incendi boschivi anche grazie al precoce e tempestivo intervento di questo personale altamente specializzato ed addestrato. Nei primi anni ’90 il servizio ha spostato il suo baricentro sull’azione terrestre con il supporto della sempre migliore analisi satellitare, in grado di evidenziare tempestivamente dall’alto l’insorgere di incendi e permettere l’invio sul posto del personale deputato allo spegnimento; questo è organizzato a livello di distretto locale, il “Soum”, con squadre composte da 13 vigili, un caposquadra ed un ufficiale ed equipaggiate con materiale antincendi boschivi (pale, battifiamma, asce, motoseghe, pompe spallabili) oltre ad idoneo materiale per radiocomunicazione tra le squadre ed il centro di riferimento di Ulaan Bataar, la capitale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione risale agli anni dell’URSS, era in dotazione ai pompieri paracadutisti della capitale, che svolgevano anche le mansioni di spegnimento dei rari incendi urbani ed industriali; è un casco di derivazione militare sovietica verniciato a uso e consumo dei vigili del fuoco, con vistose bande bianche orizzontale e trasversale ed un meraviglioso fregio semi artigianale sulla fronte, a rappresentare due rudimentali asce incrociate e la stella rossa dell’URSS in smalto a completare il tutto; è in pesante metallo con interno in pelle e sottogola. Si colloca anch’esso agli antipodi rispetto ai cugini iper tecnologici Sicor e Gallet, privo com’è di qualunque accessorio e protezione aggiuntiva, ma sprigiona il fascino della lotta al fuoco vista come vero e proprio combattimento, una sorta di “duello” tra vigile e fiamma il cui esito, purtroppo, non è sempre scontatamente a favore del primo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-2993142408381524672?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/2993142408381524672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=2993142408381524672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2993142408381524672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/2993142408381524672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/10/il-casco-mongolo-di-ulan-bataar.html' title='Il casco mongolo di Ulan Bataar'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SPce47JtVeI/AAAAAAAAAQg/kwEvqK0yd8w/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-8980628816481424825</id><published>2008-10-01T19:13:00.005+02:00</published><updated>2011-08-23T16:18:05.459+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATI UNITI - U.S.A.'/><title type='text'>Il casco americano Cairns 660 di San Jose</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwKdFWZJI/AAAAAAAAAP4/0VvmzMzQ5bk/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252235284096378002" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwKdFWZJI/AAAAAAAAAP4/0VvmzMzQ5bk/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwKnAxP2I/AAAAAAAAAQA/d6pKwWRIOHU/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252235286761520994" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwKnAxP2I/AAAAAAAAAQA/d6pKwWRIOHU/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwK4fp3uI/AAAAAAAAAQI/t5wbV7KO3fw/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252235291454463714" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwK4fp3uI/AAAAAAAAAQI/t5wbV7KO3fw/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwLDJNCxI/AAAAAAAAAQQ/TqsB9DB9bWI/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252235294313089810" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwLDJNCxI/AAAAAAAAAQQ/TqsB9DB9bWI/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwLCZXBxI/AAAAAAAAAQY/5Bb8bB_Ccpc/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252235294112417554" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwLCZXBxI/AAAAAAAAAQY/5Bb8bB_Ccpc/s320/5.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-08bA3cZidIU/TlO2hWXQ2vI/AAAAAAAAA64/4G_gnc-MXEE/s1600/San+Jose+E-6+%2528Medium%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-08bA3cZidIU/TlO2hWXQ2vI/AAAAAAAAA64/4G_gnc-MXEE/s320/San+Jose+E-6+%2528Medium%2529.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A San Jose all’inizio del secolo scorso trovò il suo futuro ed il suo destino un giovane emigrato dalla campagna piemontese, figlio di troppo di una famiglia con tante bocche da sfamare. Negli archivi si conservano i registri che annotano del suo arrivo a New York sull’isola di Ellis Island dopo settimane di navigazione, gli esiti della visita medica a cui fu sottoposto, perfino quanti dollari aveva in tasca e da quale amico o parente andava a soggiornare; la storia riporta il suo arrivo sulla costa ovest dopo giorni di treno, i suoi primi lavori in campagna, forte della sua esperienza e dei suoi poco più di vent’anni: la zona di San Jose allora era chiamata the Orchard, l’orto della California, per il rigoglio con cui crescevano frutta ed ortaggi a perdita d’occhio, come se il Cielo scendesse direttamente a piantarli ed innaffiarli. Si dice che nella sella del suo cavallo ci fosse un fucile Winchester per difendersi dai serpenti a sonagli; si sa che a forza di risparmi riuscì a sposarsi con una sua connazionale, e dopo qualche tempo ad aprire una panetteria, la Eldorado Bakery, con annesso alloggio dove nacquero tre bambini, ritratti in foto seppiate davanti alla vetrina. Quando le cose si furono assestate, però, la nostalgia delle colline del Monferrato che avevano riempito i suoi occhi di bambino prese il sopravvento e la nave venne presa in senso contrario, questa volta in una cabina pulita invece che in un camerone di terza classe: stava tornando a casa. Per me fu una fortuna; grazie nonno Enrico, senza di te non sarei qui adesso: uno di quei bambini nella foto seppiata era il mio papà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La California è uno dei più importanti Stati del nord America, sia in termini di popolazione che di rilevanza economica, culturale e politica: è lo Stato più popoloso e terzo più esteso, e nel 2005 solo sette nazioni al mondo avevano un P.I.L. più importante di quello californiano. Il soprannome ufficiale dello stato è "The Golden State" (Lo stato dell'oro, con riferimento alla corsa all’oro del 1849). Affacciato sull’Oceano Pacifico, è contraddistinto da un clima molto vario, stante la sua natura geografica che va dal rovente Messico (adiacente alla zona di Los Angeles e San Diego a sud) al freddo Oregon (l’estremo nord dello Stato), ha una natura di una bellezza incomparabile, con il 35% di territorio coperto di foreste, secondo solo all’Alaska: qui ad esempio si trovano gli alberi più alti del mondo, le Sequoie, che viste dal vivo sono veramente impressionanti: possono raggiungere infatti i 115 metri di altezza per 9 metri di circonferenza alla base del tronco. San Jose è una città di primaria importanza sita nel comprensorio territoriale diffuso della “Bay Area” composto dalle città di San José, San Francisco ed Oakland che assomma a circa sette milioni di abitanti complessivi; è la capitale della Silicon Valley, dove si concentrano le principali aziende informatiche americane tra cui ad esempio Microsoft e Apple. Il San Jose Fire Departiment, SJFD, protegge i 945.000 abitanti ed il territorio cittadino tramite una capillare distribuzione delle sue 31 stazioni, costruite a foggia di graziose villette che in garage invece del pickup hanno un American Lafrance Pumper o una scala Ladder. Quando i vigili sono in servizio ma liberi da interventi si possono vedere in maglietta che praticano lo jogging di squadra, pronti a ritornare di corsa alla Fire Station in caso di chiamata. Costituiscono un importante elemento territoriale e formano parte integrante della comunità, anche in virtù del fatto che si occupano sia del soccorso tecnico che del primo soccorso: quando nelle zone residenziali si organizzano gli Street Dinner, le cene di strada, in cui tutti i vicini portano qualcosa da mangiare (rigorosamente fatto in casa) e si approfondiscono le relazioni sociali, spesso in bella mostra campeggia il loro lucidissimo camion (visibile nell'ultima foto che ritrae l'Engine 6 al termine di un servizio)&amp;nbsp;su cui i bambini possono giocare mentre il vicinato foraggia gli eroici pompieri. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione contravviene alla regola che mi sono imposto di possedere un casco per nazione, per ragioni di spazio: ha però la grande particolarità di provenire da un luogo così importante per la mia storia, che lo rende unico ed uno dei pezzi a cui sono maggiormente affezionato; è un classico Cairns 660, abbastanza diffuso tra i pompieri americani. E’ raro in quanto appartenuto al Deputy Chief, il Capo del dipartimento, la massima autorità territoriale: il colore è il bianco da ufficiale (mentre il giallo appartiene ai vigili e graduati), con visiera frontale trasparente e paranuca in tessuto Nomex. Sulla fronte la bella coccarda che riporta “San Jose California Fire Dept” con il logo composto di casco, ascia, uncino, scala e lancia idrica, i classici strumenti da lavoro del Fire Fighter qualunque sia la sua provenienza geografica...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-8980628816481424825?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/8980628816481424825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=8980628816481424825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8980628816481424825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/8980628816481424825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/10/il-casco-americano-cairns-660-di-san.html' title='Il casco americano Cairns 660 di San Jose'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SOOwKdFWZJI/AAAAAAAAAP4/0VvmzMzQ5bk/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6169574256351114957</id><published>2008-09-16T12:49:00.003+02:00</published><updated>2009-09-08T22:58:42.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SIRIA - SYRIA'/><title type='text'>Il casco siriano Schuberth di Damasco</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeNWJ3PI/AAAAAAAAAPY/tRUTp2RBvF4/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246569840051346674" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeNWJ3PI/AAAAAAAAAPY/tRUTp2RBvF4/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeNRRwbI/AAAAAAAAAPg/B7gtly4QGPM/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246569840030892466" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeNRRwbI/AAAAAAAAAPg/B7gtly4QGPM/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeYSM43I/AAAAAAAAAPo/hSwfGy0iwSk/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246569842987557746" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeYSM43I/AAAAAAAAAPo/hSwfGy0iwSk/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeROgKEI/AAAAAAAAAPw/F_2kdKR_vGw/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246569841092995138" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeROgKEI/AAAAAAAAAPw/F_2kdKR_vGw/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Repubblica Araba di Siria o semplicemente Siria (in arabo Sūriyya), è uno Stato del Vicino Oriente grande circa 185.000 km², con poco più di 19.000.000 di abitanti, e la sua capitale è Damasco. Confina a nord con la Turchia, ad est con l'Iraq, a sud con la Giordania, ad ovest con Israele ed il Libano; sempre a ovest si affaccia sul Mediterraneo. E’ una repubblica di tipo presidenziale, e la lingua ufficiale è quella araba. Damasco è la città più popolosa (circa 1.700.000 abitanti, che diventano 6.500.000 con l'area metropolitana); città storica, nata nello stesso periodo delle civiltà mesopotamiche, è considerata la più antica città del mondo fra quelle abitate in maniera continuativa, con una storia plurimillenaria che risale, nei suoi primi insediamenti, al quarto millennio avanti Cristo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il servizio di estinzione degli incendi negli anni ‘90 ha operato la scelta di uniformare gli equipaggiamenti ed in particolare gli elmi, prima miscuglio di residuati francesi, un tempo colonizzatori, che avevano lasciato un buon numero di Adrian cromati, Cromwell ex inglesi in sughero, qualche Mispa e vecchi caschi americani in fibra. Oltre a Damasco ed Aleppo le città costiere di Latakia, Banyas e Tartüs hanno iniziato questo processo, essendosi dotate di un servizio di estinzione incendi e soccorso organizzati su base professionistica. Nelle città minori non esiste nulla di organizzato, ed alla bisogna i cittadini si mobilitano con mezzi primitivi e si “arrangiano”, più o meno con la catena umana dei secchi dalla fontana del paese (quando c’è).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è quello attuale fabbricato dalla tedesca Schuberth nel colore rosso per i vigili del fuoco, mentre i graduati lo hanno in colore bianco; visto il budget è di una semplicità assoluta, paragonabile ad un casco cantieristico, dotato di guscio in fibra di vetro con quintupla costolatura di irrobustimento (sul modello del vecchio Bullard Tricorne, di prossima analisi su questi schermi), bardatura interna in nylon e sottogola elastico; ricorda nella forma il casco francese tipo Petitcollin degli anni 60/90. Ha più o meno il coefficiente di protezione al calore ed alla fiamma di un santino infilato nella tasca della tuta, ma almeno offre riparo dal sole ed una certa visibilità grazie alle bande catarifrangenti laterali; non sono previsti attacchi per un paracollo posteriore o per sistemi di respirazione, non presenta nemmeno uno schermo protettivo anteriore. In compenso reca sul frontale un meraviglioso fregio smaltato, che recita nei pittorici caratteri arabi la parola “pompieri” in bianco con scala, ascia ed elmo incrociati su sfondo blu; gli ufficiali hanno in aggiunta al fregio una mezzaluna bianca nella porzione inferiore dello scudo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6169574256351114957?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6169574256351114957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6169574256351114957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6169574256351114957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6169574256351114957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/09/il-casco-siriano-schuberth-di-damasco.html' title='Il casco siriano Schuberth di Damasco'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SM-PeNWJ3PI/AAAAAAAAAPY/tRUTp2RBvF4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-3416734877031720105</id><published>2008-09-09T16:07:00.006+02:00</published><updated>2010-05-06T20:08:41.922+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UCRAINA - UKRAINE'/><title type='text'>Il casco ucraino Nazionale di Kiev</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmIk0gVI/AAAAAAAAAOw/zuO5vT3JZJ8/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244023507279708498" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmIk0gVI/AAAAAAAAAOw/zuO5vT3JZJ8/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmG9QTpI/AAAAAAAAAO4/Rxis6qFDAdM/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244023506845322898" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmG9QTpI/AAAAAAAAAO4/Rxis6qFDAdM/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmWLv3LI/AAAAAAAAAPA/qRvS-1zSCio/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244023510932642994" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmWLv3LI/AAAAAAAAAPA/qRvS-1zSCio/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmWHs3nI/AAAAAAAAAPI/dhfyrFsp-Sw/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244023510915669618" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmWHs3nI/AAAAAAAAAPI/dhfyrFsp-Sw/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmvSWSQI/AAAAAAAAAPQ/josZCli5GJ8/s1600-h/6.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244023517671213314" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmvSWSQI/AAAAAAAAAPQ/josZCli5GJ8/s320/6.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) più comunemente nota come Unione Sovietica, era uno stato federale comunista dell'Eurasia nordorientale. Fu fondata il 30 dicembre del 1922 sulle ceneri del vecchio Impero degli Zar e si sciolse ufficialmente il 26 dicembre 1991, sotto le pressioni libertarie iniziate con l’era della Glasnost di Mikhail Gorbachev, l’ultimo dei Segretari Generali alla testa del PCUS, unico partito allora esistente nel Paese. Copriva l'area delle 15 repubbliche che la costituivano, per una superficie totale di 22.402.000 chilometri quadrati, un sesto delle terre emerse del pianeta. Esso si estendeva su ben 10 fusi orari, con oltre 100 distinte etnie nazionali che vivevano all'interno dei suoi confini. La popolazione totale venne stimata in oltre 290 milioni di persone nel 1991: l'Unione Sovietica era talmente estesa che anche dopo che tutte le sue repubbliche ottennero l'indipendenza, la Russia rimase la più grande nazione per superficie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei fatti degli ultimi anni che maggiormente mi hanno impressionato per la fortissima carica emozionale risale al 26 aprile del 1986, quando nelle prime ore del mattino il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, nel territorio dell’attuale Ucraina, a seguito di un esperimento fallito e sfuggito al controllo esplose, proiettando nell’atmosfera tonnellate di polveri radioattive. &lt;a href="" name="Gli_eventi"&gt;&lt;/a&gt;Appena prima dell’una e venticinque di notte, con le fiamme che sprigionavano alte decine di metri nel locale del reattore, l’allarme suonò alla caserma interna dei pompieri numero 2 della centrale di Chernobyl: nella stanza di controllo c’era una pulsantiera luminosa con centinaia di spie collegate ai rivelatori di fiamma, uno per ogni stanza del complesso; erano accese tutte. Quella notte di guardia c’era Anatoli Zakharov, pompiere veterano dislocato a Chernobyl dal 1980: tra i primi a partire, appena sceso dal camion accanto all’edificio in fiamme non ci mise molto a capire da dove provenissero i pezzi di grafite incandescente conficcati nell’asfalto fuso del piazzale, portati dall’esplosione del reattore; disse: “mi ricordo che scherzavo con gli altri: ci deve essere una quantità incredibile di radiazioni, qui. Siamo fortunati se domattina siamo ancora vivi…” Lui lo è ancora mentre 16 compagni su 28 degli equipaggi di vigili interni della centrale, i primi ad intervenire, sono morti nei giorni immediatamente successivi all’incidente. I detriti incandescenti del reattore avevano innescato l’incendio della guaina bituminosa di copertura dei tetti degli edifici adiacenti, rischiando di fare propagare l’incendio al locale turbine o, peggio ancora, al vicino reattore numero 3; così mentre Zakharov rimase a presidiare il camion fermo sul piazzale il tenente Pravik prese con sé gli altri vigili della squadra e, appoggiata una scala, salì sul tetto per spegnere il fuoco della copertura. Fu l’ultima volta che Zakharov vide i suoi colleghi vivi; erano privi di abbigliamento protettivo o dosimetri: i detriti radioattivi si erano fusi con il bitume incendiato e, quando il fuoco venne spento cominciarono a spostare e togliere a mani nude i pezzi di copertura per poter procedere verso il cuore dell’incendio, supportati dai rinforzi arrivati dalla vicina città di Pripyat. Pravik e i suoi uomini riuscirono a portare le condotte d’acqua fino all'orlo del reattore in fiamme, in una ultima, eroica e purtroppo inutile azione di coraggio: la grafite delle barre di controllo esplose bruciava a oltre 2000 gradi, e continuò a farlo per molti mesi, indifferente a tutta l’acqua che le veniva buttata addosso. I pompieri di Chernobyl vennero esposti ad una dose di radiazioni letali superiore perfino alle vittime di Hiroshima, dove si produssero raggi gamma solo nell’istante della detonazione e a 2500 piedi di altezza. I vigili in azione sul tetto del reattore rimasero in loco per più di un’ora, esposti a raggi gamma e neutroni emessi dall’uranio e dalla grafite radioattivi in fiamme, a dosi di 20.000 roentgen/ora (la dose letale è di 400): dopo 48 secondi di esposizione la loro morte era sicura. Vennero rilevati dai colleghi e portati, con febbre e vomito, in ambulanza all’ospedale locale e da qui trasferiti a Mosca all’ospedale numero 6, specializzato nel trattamento delle radiazioni. Qui morirono dopo due settimane, vittime di esposizioni talmente intense da far diventare blu gli occhi castani del tenente Vladimir Pravik; il pompiere Nikolai Titenok subì ustioni interne così severe da presentare ulcerazioni al muscolo cardiaco; tutti vennero sepolti in sarcofagi sigillati in piombo. Nelle prime ore del 26 aprile 1986, 37 squadre di vigili del fuoco – 186 pompieri e 81 camion – giunsero a Chernobyl dall’intera regione di Kiev; alle 6:35 avevano preso il controllo degli incendi visibili attorno al reattore numero 4, ed anche se il cratere continuava a bruciare il capo dei pompieri di Kiev riferì che l’emergenza era passata; il reattore numero 4 era andato; al suo posto un vulcano di uranio fuso e grafite in fiamme; un incendio impossibile da spegnere. Ancora una volta i pompieri erano andati a sacrificare le loro vite per salvare quelle di altre persone: credo che in quell’occasione abbiano, senza retorica, salvato il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il casco in collezione è quello in uso nel territorio dell’URSS negli anni dall’80 ad oggi, del tipo indossato anche dai vigili del fuoco ucraini che intervennero quella notte tragica; alcune Repubbliche ne sono ancora equipaggiate. Ha sostituito il casco precedente in metallo con medaglione frontale; questo è in PVC bianco, di derivazione chiaramente militare, con visiera reclinabile a bolla munita di fori di aerazione e comunicazione (vedi post sul casco della DDR), interno in similpelle confortevole ed ottimo sottogola in cuoio, paranuca compatto sempre in similpelle ed il numero 34 dipinto artigianalmente sul lato, a indicazione dell’equipaggio a cui apparteneva il proprietario. Presenta segni evidenti del passato combattivo, con vistose macchie di idrocarburi fusi sulla calotta, che mi guardo bene dall’eliminare; vista la provenienza per sicurezza è stato sottoposto anche a prove dosimetriche che hanno dato, per fortuna, esito negativo…&lt;br /&gt;L'ultima foto in basso ritrae il monumento edificato in onore dei liquidatori, le centinaia di migliaia di persone che nei mesi successivi al disastro hanno edificato il "sarcofago" di cemento, acciaio e piombo che ha avvolto precariamente il reattore distrutto, e che in tempi recenti è stato consolidato a seguito di pericolosi cedimenti. Sulla destra viene reso onore ai vigili del fuoco che per primi hanno affrontato l'emergenza, che indossano il casco qui descritto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-3416734877031720105?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/3416734877031720105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=3416734877031720105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3416734877031720105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/3416734877031720105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/09/il-casco-sovietico-nazionale.html' title='Il casco ucraino Nazionale di Kiev'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SMaDmIk0gVI/AAAAAAAAAOw/zuO5vT3JZJ8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-607666748016175922</id><published>2008-08-28T18:38:00.003+02:00</published><updated>2009-09-08T22:57:08.325+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANDORRA'/><title type='text'>Il casco andorrano MSA Firecap di Andorra la Vella</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPBjxijI/AAAAAAAAAOQ/VkGNhKoizbQ/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239610770097015346" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPBjxijI/AAAAAAAAAOQ/VkGNhKoizbQ/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPbwOAjI/AAAAAAAAAOY/GlJ2mdubNtg/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239610777128534578" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPbwOAjI/AAAAAAAAAOY/GlJ2mdubNtg/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPsMUtrI/AAAAAAAAAOg/IVWeP4O2bhM/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239610781541381810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPsMUtrI/AAAAAAAAAOg/IVWeP4O2bhM/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWP_QkFyI/AAAAAAAAAOo/DWnX6-vV3Ns/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239610786659440418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWP_QkFyI/AAAAAAAAAOo/DWnX6-vV3Ns/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Situata al centro dei Pirenei, tra Spagna e Francia, Andorra è un principato retto da due coprincipi che sono, da una parte, il vescovo della cittadina spagnola di Urgell, situata a sud del piccolo Stato, e dall'altra il capo di Stato di un'altra Nazione, esattamente il presidente della Repubblica francese, attualmente Nicolas Sarkozy. È l'unico caso al mondo di un capo di Stato che è contemporaneamente - anche se in condominio - alla testa di un altro Paese che confina con il suo; in tutto il mondo, solo un altro Paese ha la particolarità di avere due capi di Stato, cioè la Repubblica di San Marino, un altro dei sei microstati d’Europa che oltre ad Andorra, comprendono il Liechtestein, la Città del Vaticano (che è anche il più piccolo), il Principato di Monaco e Malta. Di questi Andorra è il più esteso per territorio, con una superficie di circa 468 km² in cui attualmente vivono circa 72.300 abitanti; la densità di popolazione è 54 abitanti per km². I nativi andorrani costituiscono una minoranza all'interno del loro stesso stato: solo il 33% ha la cittadinanza locale: il gruppo più grande di stranieri è degli spagnoli (43%), poi dei portoghesi (11%) e dei francesi (7%); il rimanente 6% appartiene ad altre nazionalità. Un tempo isolato, oggi è notevolmente prospero, principalmente grazie al turismo (120.000 presenze annuali) che trova nel paesaggio montagnoso e ricco di natura selvaggia motivo di interesse, e al suo status di paradiso fiscale; la sua capitale è Andorra la Vella, (che ha quasi 23.000 abitanti), la lingua ufficiale è il catalano, una lingua romanza diffusa in tutta l’Europa meridionale (in Italia si parla in Sardegna, ad Alghero).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il C.E.P.E.I.S. del Pricipat d’Andorra (Cos Especiai de Prevenciò i Estinciò d’Incendis I Salvament – Corpo Speciale di Prevenzione, Estinzione degli Incendi e Soccorso), ha 106 membri effettivi permanenti suddivisi tra le quattro stazioni di soccorso di Andorra la Vella (la centrale operativa) ed i distaccamenti di La Massana, Canillo e Pas de la Casa. Nel 2007 hanno effettuato un totale di 7200 servizi utilizzando 11 camion (autopompe, autobotti, scale, autogrù), 8 ambulanze (i pompieri fanno soccorso sanitario) ed 11 veicoli leggeri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il casco in collezione appartiene alla storia dei Bombers d’Andorra: si tratta infatti del mitico MSA Fire-cap, in dotazione a quasi tutti i pompieri spagnoli nelle varianti di colore nera, rossa e gialla a seconda della localizzazione territoriale dell’Ayuntamiento, della Comarca, del Cos e via discorrendo. Era stato preceduto da un elmo autoctono molto simile al nostro Mispa, ed è stato seguito ormai in quasi tutto il territorio spagnolo dall’onnipresente Gallet F1 (ed F2 boschivo). Questo ha la foggia di tipo “americano”, con visiera (detta “pantalla”) in metacrilato trasparente, coprinuca tessile e crestone marcato in sommità; il colore dell’elmo è nero e sul fronte reca il raro adesivo in campo blu del Cos de Bombers, fulgido esempio di grafica anni settanta con un pompiere stilizzato a sagoma di cavaliere e tre strisce colorate con i colori nazionali blu, giallo e rosso. Dagli anni novanta è subentrato come detto il Gallet F1 in versione cromo per i vigili e rosso per i graduati, ma purtroppo è stato abbandonato il fregio frontale conferendogli un carattere anonimo e poco identificabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-607666748016175922?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/607666748016175922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=607666748016175922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/607666748016175922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/607666748016175922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/08/il-casco-andorrano-msa-firecap-di.html' title='Il casco andorrano MSA Firecap di Andorra la Vella'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SLbWPBjxijI/AAAAAAAAAOQ/VkGNhKoizbQ/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-1712478910325065825</id><published>2008-07-21T19:04:00.010+02:00</published><updated>2010-11-25T23:41:42.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GALLET F1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GIBILTERRA - GIBRALTAR'/><title type='text'>Il casco inglese Gallet F1 di Gibilterra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXEIQ25I/AAAAAAAAANo/t6DLE1dZLXg/s1600-h/1A.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225515169157798802" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXEIQ25I/AAAAAAAAANo/t6DLE1dZLXg/s320/1A.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXZqr3LI/AAAAAAAAANw/VDyHNslHdI8/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225515174939319474" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXZqr3LI/AAAAAAAAANw/VDyHNslHdI8/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXx3vQOI/AAAAAAAAAN4/cemFfP_F7Ug/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225515181436518626" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXx3vQOI/AAAAAAAAAN4/cemFfP_F7Ug/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCYHkg7QI/AAAAAAAAAOA/mnRjIZTOrto/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225515187261467906" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCYHkg7QI/AAAAAAAAAOA/mnRjIZTOrto/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCYYafVSI/AAAAAAAAAOI/WlvDI4hD9Tw/s1600-h/Mount1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225515191782823202" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCYYafVSI/AAAAAAAAAOI/WlvDI4hD9Tw/s320/Mount1.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gibilterra è un territorio d’oltremare del Regno Unito, ed amministrativamente si trova sotto la giurisdizione della Corona britannica; è situata sulla costa meridionale della Spagna, in posizione strategica sullo Stretto omonimo che collega l’Oceano Atlantico ed il mar Mediterraneo. Il suo territorio, prevalentemente composto di pianura costiera a circondare la Rocca, alta circa 400 metri s.l.m., è di soli 6,5 chilometri quadrati abitati da poco meno di 28.000 persone. Sul suo territorio vive l’ultima colonia di scimmie europee allo stato libero: secondo la credenza popolare il Regno Unito manterrebbe il possesso di Gibilterra finché qui saranno presenti i macachi: noto è il ripopolamento con esemplari provenienti da Marocco ed Algeria ordinato nel 1942 da Winston Churchill per onorare questa tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La minuscola Fire Brigade di Gibilterra, fondata nel 1976, opera in una unica caserma situata nel centro della città, da cui con un percorso massimo di sette minuti può raggiungere l’intero territorio che si trova sotto la sua giurisdizione, eccetto alcune aree di pertinenza del Ministero della Difesa. Vi operano tre turni di 24 ore composti di un ufficiale di servizio, 2 sottufficiali, 2 vigili scelti e 15 pompieri, personale sufficiente ad operare con tre mezzi di partenza ed un’ambulanza, anche se il servizio di emergenza sanitaria principale viene svolta dalla St. John Ambulance service; l’operatore telefonico è unico per i soccorsi tecnico e sanitario, ed è dislocato presso il centralino dei pompieri. La missione della Gibraltar City Fire Brigade è quella di combattere il fuoco, prevenirlo, eliminare i rischi di incendio, portare soccorso e prestare la sua opera nelle eventuali calamità che dovessero occorrere ovunque in Gibilterra: nel 2000 ha risposto a 1.548 chiamate di soccorso. La Fire Brigade è autosufficiente per ciò che riguarda gli interventi, la manutenzione dei mezzi, la camera fumo per testare gli autoprotettori e chi li utilizza; tuttavia, come fanno anche altre isole minori della Gran Bretagna (come ad esempio le isole del Canale Jersey e Guernesey e le isole Falklands), opera in concerto con la madrepatria per l’addestramento di base e specialistico: dal 2001 le reclute si formano all’accademia di Moreton-in-Marsh, e le tecniche avanzate vengono studiate in strutture sparse per tutta la Gran Bretagna ed Europa, mentre per le tecniche SAF (il territorio è composto di spaventose falesie a picco sul Mediterraneo), il nuoto in acque aperte e l’emergenza sanitaria l’addestramento è svolto in loco. La struttura gerarchica prevede che il singolo vigile possa ambire a diventare l’ufficiale più alto in grado, a fine carriera. I mezzi in dotazione prendono necessariamente le dimensioni dei ristretti spazi in cui si trovano ad operare, particolarmente nella Città Vecchia: vi sono quindi APS su base Transit, autoscala 24 metri, carro autoprotettori montato su furgone, autobotte “mignon”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutti gli elmetti in collezione il Gallet F1 giallo di Gibilterra è uno dei più “vissuti”. Proviene dall’amico spagnolo Portu e porta i segni del suo passato operativo, oltre che della salsedine visibile particolarmente sulla placca argentata; questa riporta l’adesivo tondo della Gibraltar Fire Brigade a raffigurare la Rocca, suo simbolo, con una chiave pendente dalla porta centrale accompagnata dal cartiglio Gibraltar, ed è racchiusa nella classica stella ad otto punte. Questa stella caratterizza tutti gli emblemi dei Vigili del Fuoco inglesi, e si ritrova anche nel simbolo dei Brandforsvar danesi. Il significato è profondo, e deriva dalla Stella di San Giovanni, originata dalla Croce dell’Ordine di Malta, emblema degli omonimi Cavalieri, risalente al tempo delle crociate; questa rappresenta le otto virtù cavalleresche di Cortesia, Perseveranza, Coraggio, Lealtà, Destrezza, Schiettezza, Spirito d’osservazione ed Empatia, viste come le virtù tipiche anche dei Vigili del Fuoco e per questo motivo originariamente scelte come emblema del Fire Service e mantenute sino ad oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-1712478910325065825?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/1712478910325065825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=1712478910325065825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1712478910325065825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/1712478910325065825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-inglese-gallet-f1-di.html' title='Il casco inglese Gallet F1 di Gibilterra'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SITCXEIQ25I/AAAAAAAAANo/t6DLE1dZLXg/s72-c/1A.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-5684246790354530250</id><published>2008-07-10T11:57:00.006+02:00</published><updated>2009-09-08T22:56:16.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVA ZELANDA - NEW ZEALAND'/><title type='text'>Il casco neozelandese Pacific F7 di Auckland</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZS72pJI/AAAAAAAAAMI/sFaLPLUbQ_4/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221322769655309458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZS72pJI/AAAAAAAAAMI/sFaLPLUbQ_4/s320/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZtp8tqI/AAAAAAAAAMQ/RGgF8x5ru24/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221322776827967138" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZtp8tqI/AAAAAAAAAMQ/RGgF8x5ru24/s320/2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZkvqSII/AAAAAAAAAMY/YbWsA26uXpY/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221322774436006018" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZkvqSII/AAAAAAAAAMY/YbWsA26uXpY/s320/3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZ412s6I/AAAAAAAAAMg/w2SlFGBWhWw/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221322779830694818" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZ412s6I/AAAAAAAAAMg/w2SlFGBWhWw/s320/4.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdaA8ZYtI/AAAAAAAAAMo/ktL0e9aNWY0/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; DISPLAY: block; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221322782005617362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdaA8ZYtI/AAAAAAAAAMo/ktL0e9aNWY0/s320/5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Nuova Zelanda è uno stato dell'Oceania posto nel Pacifico meridionale con circa 4.200.000 abitanti, ed è formata da due isole principali: l'Isola del Nord in cui si trova la capitale Wellington e la maggior città per popolazione, che è Auckland, e l'Isola del Sud in cui si trova la città di Christchurch; vi sono inoltre numerose isole minori. Il Mare di Tasman la separa dal continente australiano situato circa 2000 km a nord-ovest. Ex colonia inglese, nel 1907 ha acquisito la sua indipendenza mantenendo forti identità con l’ex madrepatria, tanto che la Regina Elisabetta è ancora a capo di questa monarchia parlamentare. La popolazione nativa è costituta dall’etnia Maori, di ceppo polinesiano, fortemente identitaria e tenace custode delle radici, caratteristiche che non l’hanno mai fatta integrare completamente con i colonizzatori inglesi e scozzesi, pur senza la componente tragica che invece ha caratterizzato la storia dei vicini aborigeni australiani. Il paesaggio è di una bellezza incomparabile, con una natura selvaggia, foreste pluviali e montagne frastagliate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il New Zealand Fire Service copre il territorio della Nuova Zelanda, che è suddivisa in 348 distretti urbani con 436 stazioni in cui operano 1.680 vigili ed ufficiali permanenti e circa 8.000 volontari; i pompieri neozelandesi sono dotati di circa 120 mezzi di svariate tipologie che vanno dai classici APS e scale ai mezzi HazMat (NBCR), autobotti, carri fiamma, mezzi SAF, a cui sono attribuiti il colori rosso per i mezzi d’urgenza (la “Red fleet”, flotta rossa); sono affiancati da circa 50 mezzi di supporto e servizio il cui colore è bianco (la “White fleet”). La stazione più attiva è quella di Auckland City, con più di 7.000 interventi nel 2005, seguita da Christchurch con oltre 4.000 e Wellington con oltre 3.000. Auckland city è la maggiore delle 28 stazioni permanenti di Auckland, appartiene al Central Fire District ed ha 5 mezzi in partenza con 10 vigili e graduati per turno, alloggiati in una splendida caserma storica in stile art déco. Auckland City opera a difesa di edifici residenziali, commerciali ed industriali comprendenti grattacieli (tra cui lo Sky Tower alto 320 metri, il più alto dell’emisfero sud), università, ospedali, banche ed alberghi, vista la recente vocazione turistica del Paese, sull’onda del successo della trilogia cinematografica del “Signore degli Anelli” girato negli splendidi landscapes locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pompieri neozelandesi utilizzano principalmente il casco autoctono Pacific F3, analizzato nel post su Hong Kong; recentemente hanno sperimentato il modello F7, sviluppato dalla Pacific sul modello europeo, con calotta integrale, visiera riflettente a scomparsa, interno di tipo “ratchet” a regolazione rapida molto comodo ed avvolgente, nei colori rosso per il Trainee firefighter, giallo per i vigili e qualificati, bianco per gli ufficiali e nero per il Comandante nazionale. Il casco in collezione riporta le mostreggiature del Firefighter, ed ha un utile portalampada integrato nella calotta. Il fregio è quello del Fire Service, con corona di felci, stella ad otto punte riportante un casco con asce incrociate, ed in sommità la Corona britannica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-5684246790354530250?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/5684246790354530250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=5684246790354530250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5684246790354530250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/5684246790354530250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-pacific-f7-neozelandese-di.html' title='Il casco neozelandese Pacific F7 di Auckland'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SHXdZS72pJI/AAAAAAAAAMI/sFaLPLUbQ_4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-6285632116607139520</id><published>2008-07-02T10:36:00.026+02:00</published><updated>2011-01-02T00:07:59.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATI UNITI - U.S.A.'/><title type='text'>Il casco americano Cairns N5A di New York</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-TG-KzGI/AAAAAAAAALo/oGrUctAUYM8/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218333091248655458" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-TG-KzGI/AAAAAAAAALo/oGrUctAUYM8/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-THoGk9I/AAAAAAAAALw/V7rGiCnem2g/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218333091424539602" src="http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-THoGk9I/AAAAAAAAALw/V7rGiCnem2g/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-TJ13y4I/AAAAAAAAAL4/vVx9-z5LH1o/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218333092019161986" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-TJ13y4I/AAAAAAAAAL4/vVx9-z5LH1o/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-Tf-65BI/AAAAAAAAAMA/95Zl5Jtp5Do/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218333097962693650" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-Tf-65BI/AAAAAAAAAMA/95Zl5Jtp5Do/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQAIiYjyZ3I/AAAAAAAAA1g/Ajl8Hx0w1B0/s1600/WTC-remnant.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TQAIiYjyZ3I/AAAAAAAAA1g/Ajl8Hx0w1B0/s320/WTC-remnant.jpg" width="210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TR-vhSYFWzI/AAAAAAAAA2g/fL76hy5jczA/s1600/copie_62.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/TR-vhSYFWzI/AAAAAAAAA2g/fL76hy5jczA/s320/copie_62.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;New York è la maggiore città degli Stati Uniti d'America, situata nell'omonimo stato che ha per capitale Albany. La sola città di New York conta oltre 8 milioni di abitanti distribuiti su un'area di 786 km² divisa amministrativamente nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs), mentre l’intera area metropolitana assomma a circa 21 milioni di abitanti compresi in tre stati (New York, New Jersey e Connecticut), una delle più popolose al mondo. Dei cinque distretti solamente uno, il Bronx, si trova sul continente vero e proprio, mentre Brooklyn e Queens occupano l'estremità occidentale dell'isola di Long Island, e Staten Island e Manhattan occupano le due isole omonime; quest’ultima è il centro culturale, amministrativo e degli affari, oltre ad essere la zona più densamente popolata della città ed ospitare gran parte dei luoghi e degli edifici che caratterizzano maggiormente la Grande Mela, tra cui quasi tutti i maggiori grattacieli newyorkesi. Esistono anche numerose isole più piccole, come Ellis Island, l'isola su cui un tempo sbarcavano le navi di emigranti provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi all'ingresso negli Stati Uniti, o Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fire Department of New York City (FDNY) garantisce la protezione dei cittadini e delle proprietà dall’aggressione del fuoco, provvede al soccorso sanitario e tecnico e gestisce la pronta risposta alle emergenze NBCR, grazie all’opera di circa 11.400 pompieri e 2.500 paramedici. Opera in una variegata tipologia di paesaggio urbano, comprendente edifici che vanno dalla villetta unifamiliare in legno al grattacielo di centinaia di metri, dal negozio di alimentari all’industria o al magazzino intensivo oltre a parchi immensi, metropolitane, tunnel, sopraelevate, ed il maggior sistema di autostrade urbane al mondo.&lt;br /&gt;Vi sono tre tipologie principali di partenze, e ognuna di esse è contraddistinta dal colore della placca frontale, che riporta la numerazione del distaccamento a cui il vigile è assegnato oltre al suo numero di matricola: i “Fire Engine” sono deputati all’allestimento delle linee d’acqua, e sono camion composti di una vasca d’acqua da 500 galloni, una motopompa per conferire pressione e svariate decine di metri di manichette; il colore della placca è nero. Troviamo poi le “Ladder”, le scale, i cui equipaggi sono deputati all’accesso nella costruzione, al garantire l’adeguata ventilazione, e all’esecuzione delle procedure di ricerca e salvataggio, utilizzando una serie di attrezzi adatti ad entrare nella scena dell’incidente (da cui la denominazione alternativa di “hook and ladder”, uncino e scala), oltre alla eventuale disincarcerazione di vittime intrappolate e loro evacuazione; la placca del loro elmo è rossa. In ultimo i “Rescue” sono equipaggi di soccorso e salvataggio e rappresentano l’elite del Dipartimento: sull’elmo hanno placca blu; la Rescue 1 copre il territorio di Manhattan, la Rescue 2 quello di Brooklyn, la Rescue 3 il Bronx, la Rescue 4 il Queens mentre alla Rescue 5 è affidata Staten Island. Le compagnie di Rescue svolgono i lavori più duri e “rognosi”, forti del loro addestramento e dei mezzi che hanno a disposizione, stipati dentro i grossi camion “rig” anche detti “enormi cassette degli attrezzi”, che hanno in caricamento tra gli altri estricatori, demolitori, termocamere, lance termiche, cesoie idrauliche, cuscini pneumatici (tipo i Wetter) un gommone sul tetto ed equipaggiamento subacqueo, oltre all’attrezzatura SAF, loro specialità. Le "Squad" sono chiamate a supporto delle altre, essendo composte di personale multifunzione addestrato a coprire esigenze multiple, la loro placca è gialla; i team HM, Hazardous Materials, si&amp;nbsp;occupano delle emergenze NBCR, con placca blu e le lettere HM ai lati dell'indicazione della caserma di appartenenza; ci sono anche tre “Fireboats”, mezzi navali antincendio portuali, i cui equipaggi hanno placche frontali verdi, le più rare da vedere. I giovani pompieri in addestramento quando superano la prima fase e passano al servizio operativo vengono dotati di caschi con placca arancione e la scritta "probie", probationary, che significa appunto "in prova". (Grazie Claudio per la precisazione sulle squad...). Nella foto più in basso l'amico &lt;a href="http://collectionneur19.skyrock.com/"&gt;David&lt;/a&gt;, che ringrazio molto per la preziosa foto,&amp;nbsp;in visita alla FDNY Academy ha fotografato la cornice che contiene tutti i tipi di placche che si trovano sui caschi dei pompieri di New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia del famoso casco da pompiere americano ha origine nel 1731 quando un certo Jacobus Turck, curatore dei mezzi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York creò un cappello a tuba in cuoio, sullo stile Abramo Lincoln, da usarsi da parte dei pompieri. Precedentemente i cappelli da pompiere erano fabbricati con materiali molto vari quali lana, feltro, cartapesta o stoffa oleata, ma nessuno di questi era efficace quanto il cuoio, tanto che dal 1762 a tutti i membri del Dipartimento venne imposto di indossare cappelli protettivi in cuoio mentre erano in servizio. Il disegno del casco (detto appunto New Yorker) con questa forma caratteristica è opera del pompiere volontario del New York Fire Department Henry Gratacap, che visto il successo creò la sua fabbrica di elmi nel 1836, per diventare dopo breve la famosa Cairns and Brothers: da allora è rimasto sostanzialmente immutato. Il casco in collezione è il classico, intramontabile modello N5A in cuoio, fabbricato nel 1992; porta la meravigliosa placca del Rescue 1, fondato l’otto marzo del 1912, la prima compagnia di questo tipo negli Stati Uniti. La costruzione di questo tipo di caschi è frutto di una procedura estremamente complessa che giustifica l’alto costo di questi esemplari, tutti interamente realizzati a mano da artigiani esperti con decine di passaggi dalla pezza di cuoio iniziale fino all’elmo finito; nel 2000 la Cairns è stata acquisita dalla MSA, (Mine Safety Appliance Co) vera egemone nel campo della sicurezza, similarmente a quanto fatto con la francese CGF Gallet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I membri del Dipartimento, già considerati enormemente in virtù della loro opera, sono assurti al rango di eroi dopo i tragici fatti dell’11 settembre del 2001, quando due aerei di linea si schiantarono sulle Torri Gemelle facendole incendiare e successivamente collassare: 343 pompieri e paramedici del FDNY immolarono la loro vita spesso sapendo che la andavano a perdere. Bisogna considerare che in configurazione operativa un pompiere porta addosso circa 40 chilogrammi di materiale tra equipaggiamento, autoprotettore ed attrezzi da intervento; durante un incendio gli ascensori non possono essere usati, a meno che essi siano espressamente progettati per il soccorso, cosa che in effetti è prevista in tutti i maggiori grattacieli, ma che in quel caso non fu possibile utilizzare: l’impatto degli aerei infatti aveva letteralmente “tagliato in due” gli edifici, troncando quindi anche le torri degli ascensori di soccorso. Si crearono quindi, sulle scale ancora utilizzabili, due flussi contrapposti: quello degli occupanti che scendevano terrorizzati, e quello dei soccorritori che, a piedi, ansimanti, con l’angoscia nel cuore, cercavano di raggiungere i piani incendiati. A volte gli sguardi si incrociavano, e alla domanda “ma perché state salendo?” seguiva, laconica, la risposta “because it’s my work” “perché è il mio lavoro”….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Video che descrive il procedimento costruttivo di questo casco, molto istruttivo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dZC7TfvCB0E"&gt;How it's made, come viene realizzato&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui si trova il riferimento esterno alla foto in penultima posizione, che ritrae un pompiere del FDNY mentre osserva i resti della struttura metallica del World Trade Center distrutto,&amp;nbsp;realizzata dal servizio documentale della Marina americana:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.navy.mil/view_single.asp?id=1465"&gt;http://www.navy.mil/view_single.asp?id=1465&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-6285632116607139520?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/6285632116607139520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=6285632116607139520' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6285632116607139520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/6285632116607139520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/07/il-casco-americano-cairns-n5a-di-new.html' title='Il casco americano Cairns N5A di New York'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SGs-TG-KzGI/AAAAAAAAALo/oGrUctAUYM8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2677579697546049613.post-314393876234903678</id><published>2008-06-19T11:06:00.007+02:00</published><updated>2009-11-23T23:35:16.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONACO'/><title type='text'>Il casco monegasco Gallet F1 di Monte Carlo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoizxQhYoI/AAAAAAAAAKg/JzPCUkpQhPM/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213517791426077314" src="http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoizxQhYoI/AAAAAAAAAKg/JzPCUkpQhPM/s320/1.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoiz4MiOkI/AAAAAAAAAKo/fhavCxuyv_I/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213517793288403522" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoiz4MiOkI/AAAAAAAAAKo/fhavCxuyv_I/s320/2.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoi0CZFWdI/AAAAAAAAAKw/hp8ABDxTGMw/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213517796025391570" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoi0CZFWdI/AAAAAAAAAKw/hp8ABDxTGMw/s320/3.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoi0Sd48gI/AAAAAAAAAK4/X7w-ZgPwhhI/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213517800340517378" src="http://2.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoi0Sd48gI/AAAAAAAAAK4/X7w-ZgPwhhI/s320/4.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In queste fotografie è raffigurato il casco monegasco Gallet F1&amp;nbsp;cromato con placca di tipo vecchio, che è stato sostituito in collezione dal casco oggetto di un post successivo. Questo viene mantenuto per fini documentaristici. Buona navigazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2677579697546049613-314393876234903678?l=firehelmetcollection.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/feeds/314393876234903678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2677579697546049613&amp;postID=314393876234903678' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/314393876234903678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2677579697546049613/posts/default/314393876234903678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://firehelmetcollection.blogspot.com/2008/06/il-casco-monegasco-gallet-f1-di-monte.html' title='Il casco monegasco Gallet F1 di Monte Carlo'/><author><name>firehelmetcollection@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10329276580748718850</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AgKMTPW3lkE/SFoizxQhYoI/AAAAAAAAAKg/JzPCUkpQhPM/s72-c/1.JPG' heigh
