domenica 27 luglio 2014

Il casco polacco Kalisz ZS-03/06 di Varsavia






La Polonia, ufficialmente Repubblica di Polonia, è uno stato membro dell'Unione europea, della NATO e dell'ONU. è situata nell'Europa centrale, ha una popolazione di quasi quaranta milioni di abitanti su una superficie relativamente ristretta di circa trecentomila chilometri quadrati; è una repubblica parlamentare, con capitale Varsavia. Io ho avuto la fortuna di visitarla nel 1992, subito dopo la caduta della Cortina di ferro, emblema della contrapposizione tra i blocchi occidentale e sovietico, riportando l'impressione di un Paese molto disciplinato e di rigidi principi, e ricco di importanti vestigia storiche. Va ricordato che lo Stato polacco ha una storia lunga più di un millennio, arrivando a diventare nel XVI secolo uno dei più ricchi e potenti paesi d'Europa. In seguito la Polonia cessò addirittura di esistere come Stato indipendente per un lungo periodo di 123 anni, in quanto fu spartita tra Russia, Austria e Prussia. L'indipendenza venne riguadagnata nel 1918, in seguito alla prima guerra mondiale, come Seconda Repubblica di Polonia. Dopo la seconda guerra mondiale, divenne uno stato satellite dell'Unione Sovietica, conosciuto come Repubblica Popolare Polacca (Polska Rzeczpospolita Ludowa o PRL). Nel 1989, le prime elezioni parzialmente libere dopo la seconda guerra mondiale, si conclusero con il movimento per la libertà che vinse contro il partito comunista; importante impulso venne dato dal movimento "Solidarnosc" di Lech Walesa.
Il Comando Nazionale di Stato, che ha l'acronimo in lingua polacca di KG PSP, è situato a Varsavia e coordina l'attività delle 353 municipalità polacche; comprende anche le cinque sedi di formazione permanente sparse per il territorio del Paese, oltre all'attività del servizio scientifico e ricerca per la protezione antincendi. A Varsavia c'è anche il Museo nazionale del servizio antincendi. In totale nel territorio polacco operano 494 caserme statali, 3.745 sedi volontarie, 5 servizi antincendi di industrie di particolare grandezza, undici unità antincendio a servizio di ospedali di primaria importanza e 201 istruttori esperti in differenti tecniche che si occupano delle rispettive tematiche specialistiche. Dal 1834 Varsavia ha avuto la propria Brigata di pompieri, creata sul modello di quella di San Pietroburgo, nata l'anno prima, e suddivisa in quattro Dipartimenti sulla base dei confini dei quartieri: rimase in attività fino agli anni della Seconda guerra mondiale, per confluire, al termine del conflitto e sotto le rigide direttive sovietiche, sotto l'egida del Servizio nazionale.
Il casco in collezione arriva dall'amico Mariusz, ufficiale in servizio al Comando di Varsavia con il grado di Capitano, che mi ha omaggiato del suo casco ora sostituito dal modello F7F della Pacific. è nel colore rosso della componente permanente, mentre i volontari lo portano fotoluminescente; è prodotto dalla ditta polacca Kalisz che lo ha contraddistinto con la sigla ZS-03/06: questa ditta produce articoli in plastica dal 1951 e dal 1970 ha intrapreso la produzione di elmi protettivi in resina poliestere con rinforzo in fibra di vetro. I suoi prodotti sono diffusi in tutta l'Europa orientale e Paesi limitrofi. Presenta un robusto guscio esterno con visiera a scomparsa trasparente ed un ottimo interno molto comodo con sottogola a cinque punti in grado di assicurare ottima stabilità al casco indossato, Non ha emblemi sul frontale ma solo i catarifrangenti attorno alla calotta per aumentare la sua visibilità in ore notturne o con scarsa visibilità; si completa con un ampio paracollo in cuoio bianco e l'applicazione di un portalampada in metallo sul bordo inferiore della falda, in grado di alloggiare una pila tipo "Maglite" e dare modo al pompiere di vedere la strada da percorrere anche in condixzioni di scarsa iluminazione.
Le foto dei pompieri di Varsavia sono tratte da qui e da qui

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