Il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco del Piemonte è stato istituito nel
1985 come Nucleo Elicotteri Piemonte e Valle d’Aosta alle dipendenze dell’allora
denominato “Ispettorato Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta”, ed inizialmente
era di stanza nella della caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
di Torino. La dotazione iniziale era di un AB 206 “Jet Ranger III” di derivazione militare, ed
un organico di 2 piloti e 3 tecnici di bordo. Dal 1988 il Nucleo Elicotteri si
è trasferito presso l’aeroporto internazionale “Sandro Pertini” di Torino
– Caselle, nelle cui immediate adiacenze è tutt’oggi situato. Nel 1990, con
l’assegnazione dei potenti AB 204 VVF (macchine in precedenza impiegate
dalla Marina Militare nella versione “AS” e ricondizionate alleggerendole di
tutti gli apparati ed apparecchiature Antisom di bordo non necessarie al nuovo
ruolo) la struttura è stata dotata di una nuova linea di volo più idonea ai
compiti istituzionali. Nel 2004 la linea AB 204 è stata ufficialmente
dismessa e sostituita dagli AB 412 EP, elicotteri bi-turbina in classe A
certificati per il volo IFR; il vecchietto è ancora visibile sul tetto della Direzione Regionale, dove accoglie le scolaresche in visita al vicino Distaccamento di Grugliasco, uno dei più attivi in Italia. Da poco c’è stata l'assegnazione dei nuovi e
moderni AW 139 che permettono di svolgere compiti non solo antincendio, ma
anche di ricerca e soccorso in mare e in montagna, soccorso medicale e
protezione civile. Gli AW139 dei Vigili del Fuoco sono dotati di un’ampia gamma di equipaggiamenti come
verricello di recupero, gancio baricentrico, radar meteo, sistema di
comunicazione satellitare, sistema elettro-ottico, console di missione ad alta
definizione e sistema di trasmissione dati. Sono equipaggiati inoltre con un
avanzato sistema anticollisione, visori notturni, faro di ricerca, megafono e
strumentazione medicale. Il territorio di competenza del Reparto Volo Piemonte comprende
gran parte del territorio regionale e della limitrofa Valle d’Aosta, per spingersi fino alla
Lombardia stante il fatto che il Comando di Torino condivide con quello di
Milano la copertura di alcuni turni di disponibilità di sommozzatori; nel corso
della propria attività ha acquisito spiccate caratteristiche per operare in
alta montagna, distinguendosi più volte anche in interventi in zone
alluvionate. Svolge mediamente 420 missioni di soccorso ogni anno: tra le più
frequenti quelle per incidente stradale, soccorso persona e ricerca persone
disperse, antincendio boschivo, soccorso e recupero animale, ricerca e soccorso
ad incidente aereo e circa 100 voli di istituto oltre alla prevista attività di
addestramento e manutenzione. È composto di un organico di piloti, specialisti
motoristi, personale aerosoccorritore e, come detto sopra, sommozzatori pronti
ad intervenire in contesti acquatici. Attualmente i mezzi aerei del Corpo
Nazionale garantiscono l'operatività ogni giorno dall’alba al tramonto, su
disposizione da parte del Centro Operativo Nazionale, della Direzione Regionale
o dai Comandi Provinciali del Piemonte, anche se è attiva la sperimentazione in
Emilia Romagna di abilitazione al volo notturno.
In collezione di trova il mitico casco da volo Gentex SPH-4
di fabbricazione statunitense, introdotto in servizio nel 1969 e utilizzato
attivamente durante la guerra del Vietnam dai piloti e dagli equipaggi degli
elicotteri dell'Air Cavalry. Continuò ad essere utilizzato dalle forze armate
statunitensi (Esercito, Marina, Corpo dei Marines e Aeronautica) per tutti gli
anni '80 e '90, sostituendo il casco AFH-1 e offrendo una migliore protezione
in caso di impatto, anche se il suo utilizzo specifico è destinato a proteggere
dal rumore assordante che si subisce all’interno degli elicotteri: infatti
l’acronimo SPH sta per Sound Protection Helmet e permette anche di comunicare
con gli altri membri dell’equipaggio e con la radio di bordo. È dotato di una
visiera oscurata con un meccanismo di sgancio che permette di ritrarla o
spostarla in alto e in basso. È presente un sistema di cinghie interne completo
di sottogola regolabile a sgancio rapido, cuffie e microfono, con la presa per
l'interfono all'estremità. È stato prodotto nel 1996 da Gentex, ed è stato ormai
soppiantato per la gran parte da modelli più recenti come quello attuale,
ritratto in quinta posizione; gli ultimi in uso stanno via via scomparendo. L’esemplare
descritto porta sul frontale l’adesivo informale del servizio aereo dei Vigili
del Fuoco; il blasone ufficiale è invece ritratto nella quinta fotografia della coda del
AW139 appena giunto ed ancora in fase di precollaudo ed allestimento. Sull’altro
lato è presente la patch del Nucleo di Torino, mentre sul lato posteriore è
presente la vecchia “mezzaluna” che identificava i gradi fino ad inizio anni
2000, in questo caso il Caporeparto. La settima fotografia ritrae il frontale
di Drago 169 di recente introduzione.
Le preziose indicazioni per l'organizzazione del servizio aereo sono tratte da qui, mentre la specifica del Reparto torinese è tratta del sito vigilfuoco.it.









































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