La Birmania, che dalla sua indipendenza dalla Gran Bretagna del 1948 ha assunto il nome di Myanmar, è un Paese del sud-est asiatico grande circa due
volte l'Italia, abitato da circa 55 milioni di abitanti, caratterizzato da un forte contrasto tra una bellezza
paesaggistica straordinaria e una realtà politica estremamente complessa. Il
cuore del Paese è la valle del fiume Irrawaddy, circondata da aspre catene
montuose (a nord si trovano le propaggini dell'Himalaya) e bagnata a sud dal Mar
delle Andamane. Il clima è tropicale monsonico, con una stagione secca e fresca
(novembre-febbraio) e una stagione delle piogge (maggio-ottobre). Il Paese è ricco di luoghi
affascinanti che derivano da una natura di bellezza impagabile e millenni di
storia: qui si trova la piana di Bagan che ospita migliaia di templi buddisti,
il Lago Inle famoso per i pescatori che remano con una gamba e la Shwedagon
Pagoda a Yangon, interamente ricoperta d'oro. Il Buddhismo Theravada è il
pilastro della vita quotidiana; il Paese infatti è disseminato di pagode e
monasteri. È un mosaico di oltre 135 gruppi etnici riconosciuti (i Bamar sono
la maggioranza), ma questa diversità è anche fonte di storici conflitti
interni. Ricco di risorse naturali come gas naturale, pietre preziose (il rubino
di Mogok è il più pregiato al mondo), legno teak e giada. Nonostante il
potenziale incredibile l'economia è gravemente colpita dall'instabilità
politica, dall'isolamento internazionale e dalle sanzioni, rimanendo uno dei Paesi
più poveri della regione: attualmente è governato da una giunta militare dopo
il colpo di Stato del 2021. Il Paese attraversa una fase di conflitto civile
diffuso, che ha reso inaccessibili ai visitatori gran parte delle regioni
interne e ha bloccato il settore del turismo internazionale.
In Myanmar il corpo dei vigili del fuoco è responsabile
della prevenzione e della protezione delle vite e dei beni pubblici, nonché
delle risorse produttive del paese, dai rischi di incendio, e delle operazioni
di ricerca e salvataggio in caso di calamità naturali e altri disastri. Secondo
i documenti storici, durante il regno del re Anawrahta del periodo Bagan
(1044-1077 d.C.), 663 brigate dei vigili del fuoco (Brigata dei Vigili del
Fuoco Saw Saw Nyaung Bagan) furono nominate per svolgere lavori di protezione
antincendio nella capitale Bagan. La prima Brigata dei Vigili del Fuoco
Municipale di Yangon fu istituita nel 1885. Nel 1932, la Brigata dei Vigili del
Fuoco Volontari fu istituita ai sensi della Legge Municipale di Yangon e il 3
febbraio 1947, per ordine del Dipartimento dell'Istruzione e del Governo
Locale, fu formato il Dipartimento dei Vigili del Fuoco con 21 ufficiali e
dipendenti, incluso il Direttore dei Vigili del Fuoco, per svolgere questioni
di prevenzione e protezione antincendio. Il 28 marzo 1952, fu emanata la Legge
sui Servizi Antincendio n. 6 e fu formato il Dipartimento dei Vigili del Fuoco
del Governo Statale con 636 dipendenti. Nel 1972, nell'ambito del Piano di
Sviluppo dell'Amministrazione del Nuovo Sistema, 448 membri del personale
furono trasferiti da altri dipartimenti, portando l'organico a 1.798 unità e
rendendo il servizio antincendio operativo 24 ore su 24. Durante il Consiglio
di Stato per la Restaurazione dell'Ordine Pubblico, la struttura fu ampliata a
2.581 unità a partire dal dicembre 1991 e, il 20 febbraio 1992, fu trasferita
dal Ministero degli Interni e degli Affari Religiosi al Ministero del Welfare
Sociale, dei Soccorsi e del Reinsediamento per svolgere attività antincendio su
scala più ampia. Durante il Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo, il 30
aprile 1998, fu inaugurata la Scuola Centrale di Addestramento Antincendio con
822 ufficiali e personale. Nel 2011, è stata ottenuta l'approvazione per
l'ammodernamento delle caserme dei vigili del fuoco, portandole a un organico
di 7.167 unità. Durante il governo della Repubblica dell'Unione del Myanmar, il
Dipartimento dei Vigili del Fuoco è stato trasferito dal Ministero del Welfare
Sociale, dei Soccorsi e del Reinsediamento al Ministero degli Interni il 6
novembre 2012. Attualmente il Dipartimento dei Vigili del Fuoco svolgeva
attività di prevenzione e prevenzione incendi con 735 ufficiali e 23.864
dipendenti, per un totale di 24.599 persone, a seconda delle necessità del
Dipartimento. Il 5 maggio, giorno in cui si tenne la Conferenza nazionale dei
vigili del fuoco della Birmania, viene celebrato ogni anno come Giornata dei
Vigili del Fuoco birmani. In Myanmar i vigili del fuoco sono suddivisi in tre
tipologie: governativi (vigili del fuoco dello stato), vigili del fuoco comunali
e squadre antincendio appositamente costituite con personale formato per
fabbriche, officine ed aziende soggette a incendi.
Nel Regno Unito agli inizi del 1800 comparvero i primi elmi in cuoio, sulla scorta di quello americano ad opera di Henry T. Gratacap, visto nel post su New York. In Scozia e in Gran Bretagna apparvero i primi elmi di foggia “classica”, anch'essi realizzati in cuoio indurito, con una semplice cresta centrale e una corta visiera frontale che fu standardizzato da James Braidwood della Edinburgh Fire Engine Company tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30 del XIX secolo. Questa particolare forma si ispirava agli elmetti di cavalleria dell'esercito britannico dell'epoca. Verso la metà del XIX secolo, gli elmetti in metallo emersero come materiale più adatto, con l'ottone che divenne una scelta particolarmente apprezzata rispetto al cuoio. Questa crescente popolarità fu dovuta alla sua introduzione da parte del Capitano Eyre Massey Shaw, il primo Comandante Capo dei Vigili del Fuoco della Metropolitana di Londra. La prima versione dell'elmetto in ottone era prodotta sia dalla Merryweather and Sons che dalla Shand Mason and Co., un'altra importante azienda di ingegneria antincendio. Il distintivo era un elemento generico comune a molte brigate, sebbene le brigate dei vigili del fuoco più grandi e benestanti, come quella di Londra, avessero un proprio distintivo. Alcune brigate continuarono a utilizzare elmetti in cuoio, ma la maggioranza preferì l'iconico elmetto in ottone, che divenne il copricapo standard per la maggior parte dei corpi dei vigili del fuoco. Era leggero e facilmente riparabile, poiché ogni parte dell'elmetto poteva essere sostituita se necessario. Tuttavia, verso la metà degli anni '30, il crescente utilizzo dell'elettricità sia negli ambienti industriali che in quelli domestici rese l'elmetto in ottone un rischio, con il pericolo di scosse elettriche per chi lo indossava. In tutto il paese, diversi vigili del fuoco persero la vita o rimasero gravemente feriti a causa del contatto del loro elmetto con cavi elettrici penzolanti. Londra fu ancora una volta all'avanguardia quando iniziò a sperimentare un elmetto in sughero compresso e gomma. Nel 1937 venne introdotto un elmetto nero modello definitivo con un'elegante cresta dorata decorata, che, dopo aver ricevuto l'approvazione dei vigili del fuoco londinesi, fu distribuito alla London Fire Brigade. Anche in questo caso, molte brigate seguirono l'esempio di Londra. Nel frattempo l'azienda Jas Hendry Ltd. fondata a Glasgow nel 1853 ed originariamente specializzata nella fabbricazione di cinghie di trasmissione in cuoio, dagli anni ’30 iniziò a produrre elmetti in cuoio personalizzati per ogni brigata acquirente e, di conseguenza, l'elmetto in pelle tornò attuale. Un modello particolare prodotto da Hendry era il Metro, visibile qui nel post suTrinidad e Tobago: questo si rivelò molto popolare in molte brigate e la sua produzione continuò a lungo anche dopo la Seconda Guerra Mondiale. In collezione c’è questo singolare casco nato per l’uso aeroportuale in quanto dotato di grande visiera che può essere usata in due posizioni, a proteggere il viso grazie allo spesso schermo in perspex plastico trasparente, oppure reclinata posteriormente e mantenuta in posizione dal sistema ad ancora in ottone con due asole di blocco nelle due posizioni. Pesantemente segnato dall'utilizzo operativo, proviene dal Corpo dei Vigili del Fuoco della capitale, Naypiydaw che dal 2005 ha preso il posto della più popolosa Rangoon in virtù della sua posizione, giudicata maggiormente baricentrica. La sua produzione risale agli anni ’60 del 1900 ed è un fortunato recupero dell’amico Cesare che, in Myanmar per lavoro, conscio della mia passione, è riuscito a procurare questo casco da un Paese da cui è molto difficile fare arrivare del materiale.
La fotografia dei colleghi in azione è tratta dal sito del Myanmar Fire Services Department, Ko Hein (Pyinmana Auxiliary Fire Brigade).
Qui si trova una intreressante sintesi della storia del casco anglosassone.














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