domenica 23 agosto 2026

Il casco italiano Gentex SPH-4 del Nucleo Elicotteri




 

In Italia il Corpo dei Vigili del Fuoco è Nazionale, vale a dire su base territoriale uniforme nel Paese, con l’eccezione dei Corpi Valdostani e Trentini. Esso è inserito nel Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, a sua volta ricompreso nell’organico del Ministero dell’Interno. Il Capo del Dipartimento VVF è un Prefetto mentre il suo “secondo”, o più precisamente il Capo Dipartimento Vicario è di fatto il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Da quest’ultimo dipendono quattro Direzioni, tra cui la Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo (DCEMER) da cui dipendono gli aeromobili dei Vigli del Fuoco. Nell’unità di volo, denominata Reparto Volo Nazionale, sono raggruppati i due Piaggio P180 e gli elicotteri da trasporto pesante S64 Skycrane, entrami gestiti a livello centrale. A livello periferico invece la componente alata dei VVF opera tramite i Reparti Volo VVF: questi sono dipendenti, ove istituiti, dalle rispettive Direzioni Regionali o Interregionali. Tali Direzioni sono gli enti che dispongono della normale attività di queste unità ed hanno competenza anche per le questioni inerenti la gestione del personale. Ai fini dell’ottimale coordinamento del servizio di soccorso dei Reparti, sono state anche create tre regioni aeree (nord-centro-sud) nelle quali sono inseriti i vari Reparti: si tratta di una mera suddivisione geografica definita con l’unico obiettivo di ottimizzare le attività di gestione delle operazioni aeree svolte dalle varie unità. I Reparti Volo fino al 31/12/2016 erano undici. Si trattava degli ex Nuclei di Torino (base a Caselle Torinese), Varese (base a Malpensa), Venezia, Genova, Bologna, Arezzo, Bari, Salerno (base a Pontecagnano), Catania e Sassari (base ad Alghero). Con il 1° gennaio 2017 si sono aggiunti a questi Reparti due nuove unità che si sono insediate su strutture in precedenza realizzate ed utilizzate dal soppresso Corpo Forestale dello Stato: l’eliporto di Cecina Mare (LI) e la base di Rieti. Da quest’ultimo rimpianto Corpo sono stati acquisiti dodici elicotteri precedentemente in sua dotazione e una quota del personale. Sempre nel 2017 lo stesso Ciampino è diventato Reparto autonomo, e dal 2019 anche Lamezia Terme, divenendo la 15° sede di Reparto per la Calabria e zone limitrofe. Discorso a parte va fatto per gli aerei ad ala fissa adibiti al servizio antincendio: dal 2015 è in utilizzo la più grossa flotta di Canadair CL415 frutto dell’acquisizione dell’intero pacchetto di velivoli ex Protezione Civile, avvenuta a seguito di una delle tante rimodulazioni dell’apparato antincendio aereo statale, decise con il fine di ridurre la spesa pubblica. L’acquisizione della proprietà della flotta di CL.415, tuttavia ha mantenuto inalterate le caratteristiche e le modalità dell’utilizzo della linea di biturbina antincendio canadesi. Ovvero, i velivoli rimangono ancora a tutti gli effetti di proprietà di un ente statale, il CNVVF appunto, ma sono totalmente gestiti, volati e manutenuti da una società privata che, a seguito della vittoria in una gara di appalto pubblica per la gestione della flotta di Canadair; detta società ne ha la completa disponibilità e possesso. Dal punto di vista operativo, tuttavia, essa risponde in toto al Dipartimento della Protezione Civile per il tramite dei Vigili del Fuoco. L’attuale esercente è la Avincis Aviation Italia.

Il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco del Piemonte è stato istituito nel 1985 come Nucleo Elicotteri Piemonte e Valle d’Aosta alle dipendenze dell’allora denominato “Ispettorato Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta”, ed inizialmente era di stanza nella della caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino. La dotazione di un AB 206 “Jet Ranger III” di derivazione militare, ed un organico di 2 piloti e 3 tecnici di bordo. Dal 1988 il Nucleo Elicotteri si è trasferito presso l’aeroporto internazionale “Sandro Pertini” di Torino – Caselle, nelle cui immediate adiacenze è tutt’oggi situato. Nel 1990, con l’assegnazione dei potenti AB 204 VVF (macchine in precedenza impiegate dalla Marina Militare nella versione “AS” e ricondizionate alleggerendole di tutti gli apparati ed apparecchiature Antisom di bordo non necessarie al nuovo ruolo) la struttura è stata dotata di una nuova linea di volo più idonea ai compiti istituzionali.  Nel 2004 la linea AB 204 è stata ufficialmente dismessa e sostituita dagli AB 412 EP, elicotteri bi-turbina in classe A certificati per il volo IFR. Da poco c’è stata l'assegnazione dei nuovi e moderni AW 139 che permettono di svolgere compiti non solo antincendio, ma anche di ricerca e soccorso in mare e in montagna, soccorso medicale e protezione civile. Gli AW139 dei Vigili del Fuoco sono dotati di un’ampia gamma di equipaggiamenti come verricello di recupero, gancio baricentrico, radar meteo, sistema di comunicazione satellitare, sistema elettro-ottico, console di missione ad alta definizione e sistema di trasmissione dati. Sono equipaggiati inoltre con un avanzato sistema anticollisione, visori notturni, faro di ricerca, megafono e strumentazione medicale. Il territorio di competenza del reparto comprende gran parte del Piemonte e della Valle d’Aosta per spingersi fino alla Lombardia stante il fatto che il Comando di Torino condivide con quello di Milano la copertura di alcuni turni di disponibilità di sommozzatori; nel corso della propria attività ha acquisito spiccate caratteristiche per operare in alta montagna, distinguendosi più volte anche in interventi in zone alluvionate. Svolge mediamente 420 missioni di soccorso ogni anno: tra le più frequenti quelle per incidente stradale, soccorso persona e ricerca persone disperse, antincendio boschivo, soccorso e recupero animale, ricerca e soccorso ad incidente aereo e circa 100 voli di istituto oltre alla prevista attività di addestramento e manutenzione. È composto di un organico di piloti, specialisti motoristi, personale aerosoccorritore e, come detto sopra, sommozzatori pronti ad intervenire in contesti acquatici. Attualmente i mezzi aerei del Corpo Nazionale garantiscono l'operatività ogni giorno dall’alba al tramonto, su disposizione da parte del Centro Operativo Nazionale, della Direzione Regionale o dai Comandi Provinciali del Piemonte, anche se è attiva la sperimentazione in Emilia Romagna di abilitazione al volo notturno.

In collezione di trova il mitico casco da volo Gentex SPH-4 di fabbricazione statunitense, introdotto in servizio nel 1969 e utilizzato attivamente durante la guerra del Vietnam dai piloti e dagli equipaggi degli elicotteri dell'Air Cavalry. Continuò ad essere utilizzato dalle forze armate statunitensi (Esercito, Marina, Corpo dei Marines e Aeronautica) per tutti gli anni '80 e '90, sostituendo il casco AFH-1 e offrendo una migliore protezione in caso di impatto, anche se il suo utilizzo specifico è destinato a proteggere dal rumore assordante che si subisce all’interno degli elicotteri: infatti l’acronimo SPH sta per Sound Protection Helmet e permette anche di comunicare con gli altri membri dell’equipaggio e con la radio di bordo. È dotato di una visiera oscurata con un meccanismo di sgancio che permette di ritrarla o spostarla in alto e in basso. È presente un sistema di cinghie interne completo di sottogola regolabile a sgancio rapido, cuffie e microfono, con la presa per l'interfono all'estremità. È stato prodotto nel 1996 da Gentex, ed è stato ormai soppiantato per la gran parte da modelli più recenti come quello attuale, ritratto in quinta posizione; gli ultimi in uso stanno via via scomparendo. L’esemplare descritto porta sul frontale l’adesivo informale del servizio aereo dei Vigili del Fuoco; quello ufficiale è ritratto nella quinta fotografia della coda del AW139 appena giunto ed ancora in fase di precollaudo ed allestimento. Sull’altro lato è presente la patch del Nucleo di Torino, mentre sul lato posteriore è presente la vecchia “mezzaluna” che identificava i gradi fino ad inizio anni 2000, in questo caso il Caporeparto. La settima fotografia ritrae il frontale di Drago 169.

Le preziose indicazioni per l'organizzazione del servizio aereo sono tratte da qui, mentre la specifica del Reparto torinese è tratta del sito vigilfuoco.it.

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